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HACHETTE
RUSCONI
PARLA L'AMMINISTRATORE DELEGATO DE ALESSANDRI
"Crescere in tutte le aree in cui siamo presenti: i
femminili, i familiari, gli specializzati. Con l'aggiunta
di un mercato sempre più importante: Internet".
Stefano
De Alessandri, amministratore delegato e direttore
generale di Hachette Rusconi spiega come la casa editrice
milanese intende crescere e rafforzarsi nei prossimi
tre anni. Obiettivo della strategia di Hachette Rusconi
è raggiungere la leadership nel mercato dei femminili,
come dimostra pure la trattativa in corso con Il
Sole 24 Ore per il lancio di un magazine femminile
(vedere Azienda Edicola n. 1 - pag. 65 - uscita prevista
in autunno - ndr) da allegare al quotidiano di Confindustria:
"Innanzitutto, quello dei femminili è il settore
in cui stiamo studiando il progetto più importante
che realizzeremo quest'anno", dice De Alessandri a
Prima. "è un'area in cui convivono Elle,
Elle Décor, Marie Clair, Marie Clair Maison,
Gioia e i suoi allegati, Psychologies, Rakam.
è nel campo dei femminili che vogliamo avere
una posizione preminente in termini di quota di mercato,
perché è l'unico settore dove se sei leader
hai dei vantaggi evidenti in campo pubblicitario: diventi
l'interlocutore principale di un settore merceologico
importantissimo come la moda. Per quanto riguarda i
familiari, c'è una volontà di crescita
sia attraverso Gente e le sue brand extension sia con
nuovi prodotti che potrebbero rimpolpare il nostro portafoglio.
La terza area, quella degli specializzati, comprende
un polo motori abbastanza rilevante in cui intendiamo
proseguire con determinazione nello sviluppo. Ma non
trascureremo altre opportunità che potrebbero
presentarsi". Per quanto riguarda Internet, De Alessandri
conferma che questo "è uno degli assi di sviluppo
fondamentali a livello internazionale del gruppo Hachette,
che sta affrontando concettualmente e finanziariamente
questo fenomeno. Internet negli Stati Uniti ha assunto
delle dimensioni rilevantissime, la raccolta pubblicitaria
sta esplodendo, per i giovani sta diventando il primo
accesso per l'informazione (leggere a pag. 43 - ndr).
Starne fuori è impossibile, stare dentro è
necessario, ma definire con che ruolo farlo non è
semplice. Partendo dagli Stati Uniti - dove ha una presenza
importante e dove puoi intercettare subito le tendenze
che poi si affermeranno anche in Europa - Hachette ha
stabilito delle linee di sviluppo a livello mondiale,
che ora ogni Paese adatterà al proprio mercato.
In Italia con Hachette Rusconi Interactive finora abbiamo
avuto una presenza marginale: quattro siti - Elle,
Psychologies, Gente motori e Gente viaggi
- e il portale Ciaoweb. A fine gennaio è stato
approvato il piano strategico di sviluppo della società,
e ora ci lavoreremo molto rapidamente. La scelta è
di portare in Rete tutte le testate, ognuna con modalità
diverse ma sempre capaci di rispettare le caratteristiche
di Internet, che sono quelle di reale interattività,
di scambio. In Francia il sito di Psychologies
è un forum in cui si sviluppa un dibattito straordinario
con percorsi autonomi rispetto al giornale. Credo che
lo stesso potrà succedere in Italia, e gli spunti
sono moltissimi. Uno dice: che c'entra Rakam
con Internet? Invece è uno dei nostri periodici
per cui la potenzialità di accesso via Internet
è più alta e interessante".
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In
viaggio. Punta sulla qualità.
In viaggio, il mensile della Giorgio Mondadori,
diretto da Luciano Di Pietro, ha abbandonato
la formula monografica ed è passato a un formato
nettamente più grande, adottando un sottotitolo,
L'arte di scegliere, che sottolinea il taglio
informativo scelto per il rilancio. "L'obiettivo è
riposizionare la testata, anzi", dice senza mezzi termini
Ernesto Mauri, amministratore delegato di Cairo
Editore e dell'Editoriale Giorgio Mondadori, "diventare
leader nel settore dei giornali di viaggio". Un mercato
da alcuni anni non brillantissimo e che Mauri fotografa
cos“: "Dal '99 a oggi le vendite in edicola dei mensili
di viaggio sono calate complessivamente del 34%. Prendiamo
questo come parametro perché è l'unico
che consideriamo significativo: con il nuovo In viaggio
vogliamo superare le 50mila copie in edicola, contro
le attuali 30mila, e arrivare a una diffusione complessiva
di almeno 70mila copie".
Glamour,
propone stage alla moda.
Sono professioni dure, molto selettive e che, prima
di arrivare a un eventuale successo, richiedono un impegno
di lungo periodo. Ma l'idea di diventare fashion designer
o anche di lavorare nell'area del marketing, delle vendite
e della comunicazione di un'azienda della moda continua
ad attirare molti giovani. Un'opportunità per
avvicinarsi a questo mondo la offre ora la Actl,
l'Associazione per la cultura e il tempo libero, con
l'iniziativa 'Uno stage per il tuo futuro' di cui è
partner Glamour, il mensile di Condè
Nast. Su Glamour si trova, infatti ogni mese, il
coupon da compilare per partecipare agli stage. Tutte
le informazioni sono disponibili anche sul sito www.sportellostage.it.
Glamour dedica all'iniziativa notizie, informazioni
e interviste ai responsabili delle aziende. E fra queste
ci sono Valentino, Ungaro, Gianfranco Ferré e
Vivienne Westwood.
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libero:
libero di strafare
Nuovo
formato, nuove firme, foliazione più ampia
e l'ambizione, non più celata, di diventare
sempre più 'primo giornalÈ. E di
rimpolpare corposamente il fatturato pubblicitario.
Libero prepara per la metà di maggio
un restyling che, nei piani del suo fondatore
e direttore Vittorio Feltri, dovrebbe garantire
la scalata oltre le 100mila copie in edicola.
E guastare i sonni ai diretti concorrenti, primo
fra tutti il Giornale dell'ex allievo
Maurizio Belpietro. "Il formato verrà
leggermente ridotto ma soprattutto saliremo a
una foliazione di 64 pagine", racconta Feltri.
"Questo ci consentirà di distendere meglio
gli argomenti e di decongestionare le pagine dando
più spazio a foto e illustrazioni. Per
gli argomenti importanti apriremo con i paginoni
e tendenzialmente lo sfoglio sarà per pagine
monografiche, un po' come Repubblica".
Non ci sarà una rivoluzione nelle sezioni
del giornale, ma un potenziamento per aree tematiche.
"Avremo più spazio per cultura e scienze,
che rimarranno nello stesso contenitore, dando
una cornice più precisa a polemiche e dibattiti
che oggi siamo costretti a spalmare in modo un
po' casuale", prosegue il direttore. "E certamente
potenzier˜ la cronaca di Milano, visto che sulla
piazza milanese stiamo andando particolarmente
bene".
Il restyling grafico punterà sulla valorizzazione
di una sola grande immagine per pagina: "Non vorrei
l'effetto Topolino, come sul Corriere,
dove le foto macchiano di colore le pagine come
fossero fumetti. Invece avremo più infografica,
che permette al lettore di comprendere al volo
molte più cose". Libero è
attestato attualmente su una diffusione in edicola
intorno alle 90mila copie. Il giochino-tombola
'LiberiTutti' lanciato all'inizio di marzo ha
permesso di stabilizzare il venduto. Il new look
in programma per maggio ha l'obiettivo di aggiungere
allo zoccolo duro almeno altre 15mila copie.
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Gazzetta dello Sport. Gradimento a Verdelli
Nel suo piano editoriale, Carlo Verdelli ha ricordato
le difficoltà in cui si dibatte la stampa sportiva
non solo in Italia, impegnandosi a trovare nuovi linguaggi
per smarcarsi dal dilagare della televisione. Tra i
giornalisti del quotidiano è stato giudicato
positivamente l'annuncio che la redazione on line verrà
rafforzata con due nuovi arrivi, dopo il taglio di quattro
giornalisti durante la passata gestione. Per quanto
riguarda il prodotto, Verdelli ha cominciato a inserire
tanti cambiamenti nella grafica e nel modo di presentare
l'informazione, a cominciare dalla prima pagina arricchita
di molti elementi e diventata anche vetrina dei contenuti
del giornale.
Grazia.
L'evoluzione della specie.
"Per Grazia sarà una rivoluzione", aveva
promesso Nini Briglia. E rivoluzione è
stata, ma con una bella sorpresa: la nuova versione
di Grazia è frutto anche dell'osmosi tra
il settimanale originario e la sua edizione internazionale
più celebre e fortunata: quella inglese, lanciata
un anno fa e considerata il successo 2005 nel mercato
britannico dei femminili grazie al suo 10% in più
di diffusione nel secondo semestre (per un totale di
171mila copie) e santificata dalla nascita dell'espressionÈGrazia
girl' per definire le ragazze che incarnano quello stile.
è il segno che la costruzione del brand che la
Mondadori ha intrapreso in campo internazionale
ha centrato l'obiettivo; e rispetto al mercato italiano
significa che Grazia si propone come il settimanale
del target più sofisticato ed elitario, da offrire
agli inserzionisti. "Abbiamo fatto molta attenzione
a conservare il 'dna' di Grazia che, pur introducendo
moltissime novità, andava preservato", dice il
direttore, Carla Vanni. "Ed è certo che
lo spirito internazionale che respiriamo grazie allo
scambio con gli editori di tanti altri Paesi ormai fa
parte della nostra realtà".
Giovanni
Fabbri. Torna a fare l'editore a 86 anni.
Giovanni Fabbri, fondatore nel 1946 della
Fratelli Fabbri Editori, ceduta vent'anni fa
alla Rizzoli, racconta la sua nuova attività
di editore, con il marchio Giovanni e Iris Editors:
un progetto monumentale da 250 uscite settimanali intitolato
Il genio e la vita. "Oggi ci sono dei mezzi che
mi possono permettere di fare meglio quello che ho già
fatto con la Fratelli Fabbri, come i Maestri del
Colore di cui vendemmo più di mezzo miliardo
di copie", spiega Giovanni Fabbri. "Allora ho pensato
di riprendere quell'idea in modo più ampio, con
monografie dedicate ad artisti, scienziati, esploratori,
musicisti: per ciascuno un libro e un film originale
sulla loro vita". "L'opera è pensata e calibrata
per la distribuzione internazionale. Negli ultimi cinque
anni ho girato il mondo per capire, conoscere e imparare.
Sono stato negli Usa, in Giappone e più volte
alla BBC, a Londra", racconta Fabbri. "Quando ho presentato
il progetto e fatto vedere la prima puntata test della
fiction alla Random House di New York mi hanno detto:
"Fantastico". Con loro, come con i giapponesi, i contatti
sono aperti. E devo dire che ho trovato più di
un interlocutore che mi ha aperto le porte perché
conosceva quello che aveva fatto la Fratelli Fabbri
negli anni Sessanta. E all'estero la Fabbri vendette
milioni di copie".
In
pillole.
Dopo il successo della Mondadori,
fervono i preparativi di un altro Easy Shop all'Editoriale
La Repubblica. Dicono che trovata una formula,
cavalcarla fa bene. Sembra rallentata invece l'attività
all'Easy Shopping della Condè Nast. Speriamo
che quando usciranno, tutti si facciano concorrenza
in edicola, allegando degli assegni, cos“ finalmente
per noi lo shopping sarà veramente più
easy.
Riformista.
Nuovo editore
Giampaolo Angelucci, proprietario del destrorsissimo
Libero, Dio solo sa quanto avesse bisogno di
un giornale come Il Riformista per riassestare
quella politica bipartisan che consentirà ancora
al gruppo Tosinvest di muoversi ovunque e con
il vento sempre in poppa.
Indipendente.
Antonio ci prova
Resuscitare il moribondo - e cioè
L'Indipendente, quotidiano che di traversie ne
ha vissute non poche con gli ultimi due direttori, Giordano
Bruno Guerri e Gennaro Malgeri - non sarà
un'impresa facile. Il futuro direttore, Antonio Galdo
(nella foto), è cauto ma deciso: "L'idea
di fondo è che il mercato dei giornali d'opinione
- dice - è un'importante novità sul versante
editoriale e che c'è uno spazio a condizione
che si faccia una cosa asciutta con un budget credibile
senza numeri virtuali e con un'identità forte".
L'Indipendente, in effetti, è oggi in
una fase di sonno, tenuto per i capelli da Franco
Insarda, valente caporedattore responsabile. Galdo
intanto pensa a un piano di ristrutturazione societaria
che prevede l'ingresso di tre tipologie di azionisti:
industriali manifatturieri del Nord, Centro e Sud, azionisti
del settore editoriale con un circuito radio (Rds) e
un circuito televisivo (si fanno i nomi di Canale Italia
e dell'editore Parenzo), azionisti-giornalisti che,
a partire dal direttore, si impegnino con una loro quota.
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