SENZA I DISTRIBUTORI LOCALI, IL COLLEGAMENTO INFORMATICO NON PUO' PARTIRE
Molti sono stati gli ospiti intervenuti in occasione della prima giornata del IX Congresso SNAG. Editori, distributori, rappresentanti del mondo istituzionale e sindacale si sono alternati nell'esternare il loro pensiero costruttivo nei confronti del mondo delle rivendite di giornali.

Informatizzazione uguale risultati economici
"Il nuovo Accordo Nazionale - ha esordito Renato Salvetti (nella foto a sinistra), direttore FIEG di Milano - ha introdotto punti che possono dare risultati economici importanti per la categoria degli edicolanti. Non grazie a maggiori percentuali, ma con una distribuzione di giornali in orario, con quantità adeguate alle rivendite che consentano rese contenute. E la rete vendita può garantire grande professionalità alla filiera attraverso l'informatizzazione. L'Accordo Nazionale ha ritardi operativi nell'applicazione, è vero, ma è il migliore che si potesse firmare vista, anche, la disomogeneità delle organizzazioni sindacali. Per la prima volta, come ormai tutti sanno, questo documento ha visto la partecipazione anche di distributori nazionali e locali che hanno portato ai lavori la loro conoscenza e sensibilità su problemi specifici. I ritardi ci sono, ma l'unico modo per risolvere i problemi è lavorare insieme. Come FIEG, finalmente, abbiamo dato una password alle organizzazioni sindacali per vedere il nuovo sito Internet, proprio alla vigilia di questo Congresso. L'informatizzazione è stata messa al centro di questa tre giorni, e giustamente, perché per l'evoluzione della rete di vendita è necessaria e porterà benefici agli edicolanti. è fondamentale però la collaborazione con i distributori locali, in alcune aree soprattutto perché senza di loro il collegamento informatico non può partire. Un elemento che vorrei evidenziare è quello della resa anticipata, spia del disagio della categoria per l'eccesso di prodotto invendibile che arriva nelle rivendite. Grazie a INFORIV la distribuzione potrà migliorare evitando, nell'interesse di tutti, inutili forniture e, quindi, altrettante rese. L'informatizzazione migliora il lavoro dell'edicolante, lo velocizza, e va sfruttata proprio nella logica distributiva. Naturalmente sarà indispensabile anche la formazione di chi entrerà nel mercato della vendita di giornali per poter realizzare una 'vera' rete informatizzata".


Lorenzo Mauri

Posizioni privilegiate sul banco vendita
Lorenzo Mauri, consigliere delegato delle Messaggerie Periodici, ha sottolineato il fatto che, ormai, alle testate si allega di tutto, anche i 'detersivi': "Dal 1914 siamo un distributore nazionale - ha detto - che rappresenta editori piccoli e medi e per distribuire quotidiani e periodici; non ci siamo fermati neppure durante le due guerre mondiali... Come MEPE, in questi ultimissimi anni, abbiamo distribuito milioni di Garzantine, prima con Il Giornale e poi con Tv Sorrisi e Canzoni. E questi prodotti, è inutile nascondercelo, ingombrano le rivendite per le quali è assolutamente necessario darsi da fare con i Comuni per ottenere l'aumento delle loro metrature espositive. E l'edicolante dovrebbe poter contrattare con gli editori la posizione privilegiata, per alcune delle loro testate, nell'ambito della propria rivendita".


Ernesto Buzzolone

Tenere il lettore vicino all'edicola
Se gli editori hanno fatto fuoco e fiamme per allargare la distribuzione dei loro giornali, è anche vero che, da qualche tempo, ce ne sono alcuni di molto importanti che stanno creativamente concentrando i loro sforzi anche economici per riportare e mantenere il lettore vicino all'edicola. Hanno approfittato dell'occasione per ricordarlo ai moltissimi rivenditori presenti Ernesto Buzzolone, responsabile Nuovi Progetti Collezionabile Italia della De Agostini e Stefano Spoltore, responsabile Sviluppo e Gestione Canale Edicola del Sole 24 Ore.

 


Stefano Spoltore
"De Agostini - ha detto Buzzolone - ha operato mettendo ordine e creando, per prima, efficienza nella rete distributiva attraverso la consegna in edicola degli arretrati, prenotati dal giornalaio. Quindi, dopo una fase test in alcune aree abbiamo, da qualche tempo, introdotto la Copia Garantita in tutta Italia, una specie di abbonamento in edicola, ma che il cliente paga di volta in volta a ogni uscita, che premia l'efficienza della rete distributiva sul territorio. Già il 50% delle edicole utilizza questa forma di prenotazione per i propri clienti, percentuali che aumentano nelle regioni test in cui Copia Garantita è presente da mesi: qui otto edicole su dieci operano, ormai, con questo sistema per le nostre pubblicazioni. Per noi De Agostini questo è il futuro commerciale legato all'edicola". Stefano Spoltore ha voluto sottolineare che "Il collegamento Editore-Distributore-Edicolante è importante per tutti i componenti della filiera. Per il Sole 24 Ore, da sempre, l'abbonamento è punto di forza e ben 33mila dei 160mila abbonati al nostro quotidiano ricevono, oggi, la loro copia in edicola. Una formula vincente che ci ha permesso di coinvolgere distributore locale e rivendite per raggiungere il cliente. E il fatto di non aver avuto disdette dopo il lancio dell'iniziativa - ha continuato - ci conferma come il meccanismo funzioni, anche se è sempre migliorabile. Su Milano si è attuata una fase test che sarà, ora, ampliata su Roma e Catania. L'obiettivo è fornire servizi innovativi sul territorio attraverso la rete edicola. A maggio, commercializzeremo libri professionali che potranno essere prenotati in edicola dal cliente: ricevuto l'ordine, nel giro di 24 ore, verranno consegnati attraverso il distributore locale, sempre in edicola".

Attilio Stoppa

Niente guerre di cortile
"L'Accordo Nazionale è stato lungo, difficile" ha detto Attilio Stoppa, presidente dell'Associazione Nazionale Distributori Stampa. "La sua stesura ha rappresentato un momento di confronto tra le categorie. Posso affermare che l'Accordo Nazionale è un equilibrio dinamico, in cui diritti e doveri sono applicati regolarmente nella loro totalità. Ai rappresentanti sindacali, importante controparte, dico che non servono guerre di cortile, che non sono nell'interesse di nessuno. Un passo avanti è stato fatto e le soluzioni possibili per il futuro potranno essere discusse. Sull'informatizzazione, ANADIS si è impegnata molto, c'è l'entusiasmo di tutti gli interlocutori, ma la risposta è ancora poca rispetto agli sforzi e agli investimenti fatti".


Gabriella Giorgi
Tagliamo i prodotti che non si vendono
Gabriella Giorgi, vicepresidente Network Diffusione Media, con il suo brillante spirito fiorentino non si è certo trattenuta nell'esternare il suo pensiero: "Siamo in un momento in cui le logiche distributive vanno cambiate, i piani di vendita sono fondamentali e INFORIV è tra gli strumenti utili per poterli modificare. A Firenze, oggi, abbiamo 50 edicole informatizzate e collegate con la nostra agenzia. Sapete quanti Editori hanno espresso interessamento per i dati di vendita di questi punti? Uno solo... Eppure, le statistiche che ci arrivano dall'edicola sono fondamentali: se un prodotto non si vende, allora 'tagliamolo'. Dobbiamo andare avanti applicando l'Accordo Nazionale, tutti devono fare la loro parte, editori, distributori ed edicolanti. Iniziative per migliorare non mancano, noi abbiamo introdotto il Trovaedicola (vedi Azienda Edicola n. 1/06 - ndr) con risultati positivi dopo solo pochi mesi. Per questo progetto è stato importante il rapporto tra il rivenditore e il cliente: l'edicolante riceve le prenotazioni e consegna i prodotti che gli facciamo pervenire. La rete ha dimostrato di essere pronta, 'protagonista' della vendita, non comparsa".
 

Edicola: punto di riferimento
"Ci sono due categorie che, in ogni città, sanno dare indicazioni ai turisti e alle persone: i benzinai e gli edicolanti". Lo ha affermato Tullio Nunzi direttore organizzativo della Confcommercio. "Il vostro lavoro non è, quindi, solamente di vendita di giornali: con la vostra presenza assolvete un servizio molto importante per tutti. E questo si aggiunge al vostro impegno professionale ed è giusto che siate tutelati. Come Confcommercio sicuramente ci daremo da fare per risolvere sul territorio gli eventuali problemi tra strutture Ascom e SNAG ove si verificassero".

Massima collaborazione dalla confcommerciodi Firenze
"La nostra presenza vuole essere la conferma del rapporto che abbiamo sul territorio con lo SNAG Toscana e con il suo presidente Andrea Innocenti" ha sottolineato Stefano Pucci, direttore Confcommercio Toscana, che ha proseguito: "Abbiamo lavorato per costruire una sede accogliente a Firenze, ma anche per costituire un importante rapporto con le banche per dare migliore assistenza e servizi alle categorie associate tra cui quella degli edicolanti. Sul Codice di regolamentazione del lavoro dei rivenditori dei giornali, in Toscana, credo che ci sia la possibilità di intervenire ancora con qualche modifica e quindi non ci sono preclusioni alle richieste della categoria".

Troppi "Pinocchietti" in centro città
Silvano Gori, assessore al Commercio del comune di Firenze ha ricordato che: "L'amministrazione comunale é sensibile a iniziative utili alla categoria e che, proprio a Firenze, è partita la sperimentazione del progetto Trovaedicola. Un fiore all'occhiello, ma non l'unico momento in cui vogliamo operare per il cittadino, per il turista, per il cliente in generale. Con gli albergatori e i distributori locali vogliamo insistere per fornire un servizio ai visitatori, dal momento che siamo città d'arte. Ma sempre attraverso l'edicola. Vorrei evidenziare, però, anche un rovescio della medaglia: dei 270 punti vendita presenti sul territorio di Firenze, ce ne sono una decina che con la licenza di edicola non hanno molto a che vedere. Sono vere e proprie bancarelle di oggetti per turisti, vendono soprattutto quelli che io chiamo i 'pinocchietti'. Dobbiamo chiarire la loro situazione commerciale, anche in collaborazione con la vostra categoria".

Il pensiero delle altre OO.SS
Ermanno Anselmi (SINAGI-Cgil): "Da tempo le aziende editoriali sono più interessate ai fatturati, al mercato pubblicitario invece che alle copie vendute in edicola. E i successi ottenuti negli ultimi anni sono frutto, per un terzo, degli allegati. Ma per l'edicolante non è cambiato nulla. Perché? Perché deve pagare affitti e tasse sempre più alte e perché il sistema distributivo non fa più riferimento al venduto. All'articolo 10 punto 1 del nuovo Accordo Nazionale si sottolinea che bisogna contenere le rese nell'interesse di tutti, ed è quello che ci siamo prefissati, proprio con il nuovo Accordo: migliorare l'efficienza distributiva. Se riusciremo nel medio periodo a ottenere una resa minore avremo ottenuto un bel risultato".

Ennio Bardi (UIL-TUCS Giornalai): "La rivendita oggi è spesso considerata un bazar ingestibile, in cui arriva e si vende di tutto. Ma sono proprio i rifornimenti sempre più ingombranti, gli allegati, i collaterali che provocano il grave problema degli spazi, per edicole che hanno ormai metrature inadatte a svolgere il nostro lavoro. è questo un tema da affrontare al più presto sul territorio".

Giorgio Calabrò (FENAGI-Confesercenti): "Nel titolo del Congresso si sottolinea l'importanza dell'informatizzazione per il futuro della categoria. Tutti sono sensibili all'argomento INFORIV perché rappresenta un fiume impetuoso in grado di farci fare un salto di qualità. Dobbiamo essere attenti anche alla formazione professionale; gli Editori pensano che basti produrre per vendere, l'edicolante invece non può solo obbedire, deve proporre al cliente. Oggi editori e distributori 'fanno', mentre gli edicolanti 'devono' e questo non è giusto".

Giuseppe Beltramo (USIAGI): "L'Accordo Nazionale introduce elementi innovativi, ma alcuni punti come la classificazione corretta del prodotto stenta a decollare. Lo stesso discorso si può dire su INFORIV, strumento di crescita professionale che non trova sufficiente riscontro nell'attività di molti distributori. La legge sull'editoria dimostra interesse per le nuove tecnologie, le sovvenziona, le aiuta. Perché non fa nulla, invece, per realizzare con sgravi o contributi ai rivenditori anche l'informatizzazione delle edicole?

 
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