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PREMIO
AZZIMONTI AD ADELE DE CESARE
Per
l'edicolante di Sanremo, ogni mattina è un capolavoro
di giornata.
Da
quasi 50 anni Adele De Cesare, di Sanremo, lavora
con entusiasmo, senza mai scoraggiarsi: da quando, venticinquenne,
stupì una commissione di editori con il suo ostinato
desiderio di avere un'edicola propria. Nell'inviare
la sua candidatura a "L'edicola più...", la signora
Adele si è raccontata con freschezza, con generosità:
e questo ci è piaciuto. Nonostante i molti problemi
di salute la nostra edicolante afferma che "ogni mattina
è una giornata intera che riceviamo in dono;
è un capolavoro di giornata che viene a chiederci
di essere vissuta." Una bella lezione di vita.
La sua edicola, vero emblema di un mondo in mutamento,
è posta al crocicchio di culture diverse: è
infatti collocata in una via che il figlio (che la aiuta
nel lavoro fin da bambino, insieme al fratello minore,
in un'armoniosa collaborazione) definisce "una sorta
di Marrakech e Chinatown". Adele, a questo proposito
ha osservato "che il nostro futuro sarà, quindi,
da scoprire e da inventare". Anche in questo consiste
un lavoro come quello dell'edicolante, che più
di altri ha il polso di una realtà in evoluzione,
che scorre, che gli si presenta ogni giorno: inventarsi
il futuro, osservarlo attraverso la gente.
Le
fotografie che la signora Adele ci ha mandato la ritraggono
con i nipotini, davanti all'edicola e con dei piccoli
clienti cinesi, abitanti del quartiere. Il nostro mondo
e quello che cambia sembrano incontrarsi qui, in questa
edicola sanremese, e la sensibilità della sua
proprietaria lo ha sottolineato. Il PREMIO AZZIMONTI
è stato assegnato, quindi, al personaggio e alla
sua edicola, simboli di una realtà in mutamento
che si può e si deve amare, con quell'entusiasmo
per la vita che Adele De Cesare comunica, a tutti, ogni
giorno.
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