Andrea Innocenti

 

 

CONFRONTARCI CON L'EUROPA
Gli interventi dei vicepresidenti SNAG hanno spaziato a 360 gradi: dalla riforma della legge sulla stampa alla necessità di far emergere le peculiarità delle rivendite di giornali; dall'esigenza di coinvolgere le istituzioni, per ottenere uno sviluppo e una pianificazione professionale di arredo urbano, alla riconferma che lo SNAG si porrà di fronte a tutti come "sentinella" per il rispetto dell'Accordo Nazionale.

Andrea Innocenti - Vicepresidente Nazionale e Presidente SNAG Regionale - Firenze
Sono ben cosciente dell'importanza che rivestono questi tre giorni di lavoro e di confronto, non solo per il momento rappresentato da un Congresso Nazionale, ma per lo stato di grande difficoltà che la nostra categoria sta attraversando. Il nostro congresso dovrà avere come parte predominante l'Accordo ma dovrà affrontare anche il problema della Legge sulla stampa emanata nell'immediato dopo guerra, nel 1948, per la necessità di tutelare i quotidiani politici. Questa legge è un testo ormai obsoleto fatto, allora, in virtù di poche testate quotidiane e periodiche. Erano i tempi di Don Camillo e di Peppone, non certo del multimediale, dei siti web, di computer e cellulari.

Dobbiamo tenere presente che il futuro dell'informazione è su Internet: nei prossimi anni supererà gli altri media arrivando a soppiantare i quotidiani. Così riporta lo studio Gartner, diffuso nel corso di un incontro organizzato da Ansa sulla multimedialità e i nuovi trend dell'informazione. L'indagine spiega che entro il 2010 Internet diventerà più importante della carta stampata nel mondo, con una penetrazione del 45% fra gli adulti, consumatori abituali di notizie, conto il 36% dei giornali, e raggiungerà la tv (43%). E come nuovo media emerge il telefonino: ben il 17% degli adulti lo userà, infatti, per informarsi. Possibile, dunque, che con queste prospettive il nostro settore commerciale continui a operare con classificazioni emanate sessant'anni fa? Nell'interesse di chi? Certamente non dei rivenditori giornali. Dovremo, per il futuro, prendere in esame anche quello che succede in Europa; valutare come viene trattato il prodotto giornale, non tanto per il quotidiano che ha una sua scadenza naturale e velocissima, quanto per il periodico.

È indispensabile, poi, far fronte a una situazione di economicità generale oggi in indice negativo e per tutelarci saranno di massima priorità azioni a salvaguardia, appunto, dell'economia del nostro punto vendita, in prima istanza attraverso il rispetto assoluto dell'Accordo. Che dire, per esempio, della percentuale del 29% per il prodotto in fascia C? Sono in possesso di dati raccolti a seguito di una ricerca effettuata su alcune agenzie distribuzioni che definisco con discreta operatività. Ebbene, dal 1¡ gennaio 2006 a oggi il 29% è stato applicato soltanto su un'ottantina di testate. Considerando il numero di queste pubblicazioni cosiddette editoriali che sono transitate nella mia edicola, e naturalmente nella vostra, se ne deduce che queste testate o sono state modificate e quindi non appartengono più alla fascia C, oppure non viene applicato lo sconto correttamente, che è la cosa più plausibile.

Vista la situazione, non dobbiamo escludere di prendere in esame scelte importanti anche dal lato politico. Rimane difficile oggi fare queste considerazioni, ma non dobbiamo lasciare nulla di intentato per salvaguardare il nostro lavoro e difendere i nostri colleghi in difficoltà (mi riferisco, per esempio, al provvedimento di una finanziaria di alcuni anni fa che prevedeva contributi per le licenze commerciali che cessavano di essere operanti). Perché non chiedere a chi guiderà il paese per i prossimi anni agevolazioni per i punti vendita esclusivi?


Carlo Leopardo

Carlo Leopardo: Vicepresidente Nazionale e Presidente SNAG Provinciale - Casale Monferrato
Quattro anni fa a Roma, il nostro congresso terminò con auspici e speranza, avendo iniziato le trattative per il nuovo Accordo Nazionale. Oggi, qui a Firenze, abbiamo un congresso di analisi e valutazione per l'Accordo entrato in vigore da tre mesi. Il nostro obiettivo è, dunque, fare chiarezza e dare trasparenza a un settore ormai sclerotizzato, dove tutto, fino a tre mesi fa appunto, poteva essere considerato prodotto editoriale. Oltre che con la pubblicità, gli editori hanno bilanciato il gap economico, dato dal calo di copie vendute, con la commercializzazione di quei prodotti che prendono il nome di banded, allegati, e supplementi e che grazie agli immensi magazzini editoriali consentono grandi fatturati agli editori. Prodotti che, per numero fisico, per vastità di offerta sempre più esponenziale, contribuiscono a creare danni irreparabili alla rete di vendita sia per le difficoltà che si vengono a creare a livello logistico, sia soprattutto per l'enorme esposizione finanziaria che il giornalaio è costretto a subire. Oltre agli editori, il secondo attore dell'Accordo Nazionale è rappresentato dai distributori locali: alcuni di loro cercano di svolgere in modo decoroso i loro compiti, altri, molti, troppi continuano in quell'attività vessatoria nei confronti dei propri clienti. Questi sono i distributori che decidono quale, come e quanto prodotto editoriale accatastare in edicola, senza tenere in alcun conto quelli che venivano definiti piani di vendita ottimali. Sono i distributori che decidono il mio fatturato, quando e quanto devo guadagnare... Distributori locali che agiscono in regime di monopolio, che non perdono clienti, che non devono ricercare clienti, che sanno in anticipo quanto incasseranno oggi, domani, dopodomani, infischiandosene del mercato 'drogato', che noi, invece, siamo costretti a subire.

Lo SNAG, ormai da anni è da considerare l'unica entità sindacale dei giornalai veramente libera e autonoma. Ci riteniamo una categoria insostituibile per la stampa: a noi interessa vendere, perché di vendita viviamo... Dobbiamo cambiare anche le nostre strategie, coordinarci maggiormente sia tra sindacati locali che tra locali e il nazionale per poter avviare di concerto azioni di controllo efficaci. Dobbiamo monitorare la rete, il mercato e il prodotto editoriale per avere sempre sotto controllo la situazione e poter intervenire, di conseguenza, sulle anomalie che si verificassero. Dovremo essere attivi, pronti, efficaci, seri e preparati. Dovremo essere duri e capaci nei nostri interventi, così da costringere la FIEG a essere una controparte affidabile e i distributori locali a non essere monopolisti ma aderenti alle regole di mercato. Ci sono tempi, spazi e modi per fare ciò. Dobbiamo far emergere le nostre peculiarità. Oltre alla serietà ci vuole coraggio, abbiamo i mezzi... Io dico che siamo pronti.


Giampiero Labò
Giampiero Labò - Vicepresidente Nazionale e Presidente SNAG Provinciale - Milano
Non voglio ripetermi con concetti già conosciuti da tutti, ma ribadire il mio forte impegno personale per quanto riguarderà l'applicazione del nuovo Accordo Nazionale e l'allargamento dell'informatizzazione presso i nostri punti vendita. La sottoscrizione del nuovo Accordo non è l'atto conclusivo di una trattativa, bensì l'inizio di una nuova fase che oltre a essere di sviluppo, di controllo e di monitoraggio, deve attivarci nella famosa azione di sentinella (vedi Azienda Edicola n. 1/2005 - ndr) per un decisivo salto di qualità per tutta la categoria. Il nostro impegno, che vedrà coinvolte tutte le strutture in collaborazione con il pool di legali, ci darà l'opportunità di denunciare situazioni difformi da quanto stabilito nell'Accordo Nazionale e creare una giurisprudenza a favore di tutti i nostri associati, migliorare la trasparenza nei rapporti commerciali con le agenzie di distribuzione consentendoci un sicuro recupero economico per le nostre rivendite. Se questo impegno non ci porterà a regole chiare e massima trasparenza, come prefissato, allora dovremo definire, tutti insieme, la nuova strategia operativa da proporre alla scadenza dei primi due anni di applicazione dell'Accordo. Non possiamo, poi, più rimandare l'obiettivo di incrementare il reddito per i nostri associati, ricercando nuovi prodotti e nuovi servizi per le nostre attività commerciali. Ritengo si debba sviluppare, inoltre, la comunicazione di una più forte immagine e identità del giornalaio, e che sia indispensabile intervenire con le istituzioni per ottenere uno sviluppo e una pianificazione professionale di arredo urbano, cioè: edicole più capienti e moderne, con conseguenti finanziamenti agevolati per le piccole imprese alle quali noi tutti apparteniamo. Oltre a fornire ai nostri clienti, ogni giorno, cultura e informazione con la vendita di giornali e riviste dobbiamo assolutamente informatizzare i nostri punti vendita, per diventare moderni, essere al passo con i tempi e professionali nei confronti della nostra utenza. E a questo proposito ribadisco il mio impegno che, con l'aiuto della Presidenza, della Giunta, del Consiglio Nazionale e degli amici Giuseppe Ripamonti e Luigi Catena, sarà quello di organizzare incontri formativi nelle varie aree geografiche di pertinenza".

Renato Russo

Renato Russo - Vicepresidente Nazionale e Presidente SNAG Provinciale - Foggia
Questa relazione vuole evidenziare le modalità con le quali la Presidenza ha operato durante il suo mandato, affinché i punti evidenziati dalla Mozione conclusiva del Congresso di Roma, fossero raggiunti ed eseguiti. Grazie a una politica di responsabilità ben precise, con grande impegno umano, non tralasciando l'impegno economico profuso, oltre ad aumentare i rapporti ottimali con le nostre sedi periferiche, in poco più di tre anni sono state costituite molte nuove strutture a coronamento di uno zelo costante e analitico di tutta la Presidenza. Questa esperienza è stata entusiasmante sotto il profilo professionale ed esaltante sotto l'aspetto umano, pertanto è non solo augurabile ma doveroso che la nuova dirigenza continui sulla strada intrapresa.

Siamo convinti che gran parte dei risultati auspicati a Roma siano stati raggiunti: il nuovo Accordo NazionalÈcrea delle regole in un mercato che, ormai, non aveva più regolÈ. Sul fronte economico la FIEG ha sempre affermato che non sarebbe mai stata disponibile a rivedere i termini di compensi e percentuali, così come, per la verità, non ha mai tentato o perseguito una politica al ribasso, come è avvenuto in passato con i precedenti accordi. A fronte di questo 'sbarramento' abbiamo lavorato sulla trasparenza del sistema, in quanto consapevoli che regole più precise e inequivocabili nell'economia di una azienda equivalgono, sempre, a un recupero economico sostanziale; convinti che il recupero di una parte dei guadagni, specie nel nostro settore, vada ricercato nella possibilità di ridurre al minimo le perdite.

A fronte di tutto ciò, la futura dirigenza dovrà essere in grado:

  • di predisporre, sostenere e mantenere un ruolo di autonomia politica;
  • di ricercare un interlocutore politico che possa rappresentare in Parlamento eventuali istanze utili alla categoria;
  • di impegnare maggiormente la Confcommercio nell'affiancare le nostre strutture provinciali;
  • di investire maggiori risorse economiche affinché si riesca a essere ancora più presenti sul territorio;
  • di presentarci comÈla sentinella' dello stesso Accordo. Per aiutarci in questi compiti esiste il nostro 'pool di legali' che hanno la funzione di affiancare le strutture presenti sul territorio nazionale, con lo specifico ruolo di:
  • preparare ricorsi all'organo monocratico (predisponendo la documentazione necessaria);
  • rapportarsi con le Pubbliche amministrazioni (redigendo piani e consigli);
  • collaborare per pareri legislativi e programmatici.

La consulenza fornita alle nostre strutture da parte dei legali ha due scopi primari:

  • il primo è quello che la struttura, e per essa il suo Presidente, si senta protetta sia in termini di predisposizione che di presentazione delle pratiche;
  • il secondo che, in funzione del primo, si entri nell'ottica di denunciare costantemente tutte le situazioni di violazione del nuovo Accordo Nazionale, senza timori.

Questo tipo di procedura, se applicata con attenzione e professionalità, non mancherà di produrre quei risultati che ci siamo prefissati. Concludo ricordando che costante e propositivo è stato il nostro impegno su INFORIV: lo SNAG ha sempre creduto al progetto, ed è stato uno dei 'fondatori' del sistema, si è prodigato per portarlo a termine e fare in modo che venissero rispettate, fino in fondo, le garanzie sulla semplicità di gestione per il rivenditore. Concludendo, la Presidenza uscente, pur consapevole di non essere immune da errori, è certa di aver lavorato correttamente e di aver ottemperato in modo positivo al mandato ricevuto nell'ultimo Congresso nazionale.

 
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