Davanti al Duomo di Pavia
I giornali sono tornati nella bella piazza della città lombarda grazie all'entusiasmo di un giovane che si augura di contribuire così a rianimare una zona che è stata profondamente ferita.

È la sola ad arredare una piazza che non si è più ripresa dall'ormai lontano marzo 1989. Piccola, sommersa dalle tante testate di giornali, l'edicola di Piazza del Duomo la si nota comunque già affacciandosi sul grande sagrato, privato della sua torre campanaria che in quella tragica mattina del 17 marzo in pochi attimi crollò a terra soffocando tutto quanto le stava attorno, edicola compresa. Ma Maurizio Lazzari (nella foto) nuovo titolare della rivendita di giornali è piano di entusiasmo. Per lui, che allora era un bambino, "l'edicola di Piazza del Duomo" non è quella che stava di fronte alla torre ma questa che da alcuni mesi gestisce con l'aiuto di alcuni parenti. Anche l'attuale edicola ha la sua storia: arriva da una piazza vicina che non poteva più ospitarla a causa di lavori di restauro. L'hanno fatta scivolare fino davanti al Duomo forse con la speranza che potesse far dimenticare la tragica fine di quella che l'ha preceduta.

Maurizio, cosa vuol dire per lei alzarsi presto?
>> È un rimpostare la propria vita. Alzarsi la mattina presto e finire il lavoro verso le 19 e trenta, tutti i giorni della settimana, domenica compresa: è un sacrificio.

Lei ha acquistato un'edicola in una piazza che non si è mai ripresa dopo il crollo della Torre civica avvenuto ben diciassette anni fa.

Cosa vuol dire prendere una rivendita di giornali in una posizione che potremmo definire "infelice"?
>> Proprio infelice no, però cerchiamo con il nostro contributo di rianimare un luogo che sarebbe uno dei più belli della nostra città e che, invece, non viene valorizzato come si dovrebbe.

Le piacerebbe avere una di quelle edicole create per i centri storici contribuendo così allarredo urbano indispensabile per Piazza del Duomo?
>> Sì, certamente. Anche se in questo momento pensarci è prematuro perché è solo da pochi mesi che abbiamo acquistato l'edicola, ne siamo entrati in possesso a metà settembre del 2005. Comunque è nei miei desideri... ma non a breve termine.

Fra le centinaia di testate giornalistiche riesce a muoversi con facilità o ha ancora problemi di memoria?
>> Ogni tanto ci sono problemi su qualche testata, però direi che l'80% del lavoro labbiamo organizzato. Cè comunque da lavorare, bisogna rimboccarsi le maniche; non è un'attività commerciale delle cosiddette otto ore: bisogna impegnarsi, come del resto per tutte le attività imprenditoriali, soprattutto in questo periodo.

I rapporti con il distributore come sono?
>> Sono buoni, non vedo nessun problema di rilevante importanza.

I suoi colleghi edicolanti come l'hanno accolta?
>> Mi pare bene, c'è un buon rapporto di vicinato; il nostro non può essere considerato un lavoro di concorrenza ma fra noi edicolanti deve nascere una buona collaborazione.

Il fatto che i giornali vengano venduti nei supermercati vi nuoce, oppure qui, in Piazza del Duomo, non ve ne accorgete?
>> Non ce ne accorgiamo anche perché non ci sono grossi centri limitrofi; in ogni caso penso che al cliente piaccia e desideri sempre instaurare un rapporto di fiducia con il proprio edicolante.

Fra i giorni feriali e la domenica che differenza trova nella vendita dei giornali? Il rimanere aperti la domenica vi premia?
>> Lo vediamo a seconda delle turnazioni. Se siamo aperti solo noi, c'è un buon risultato. Essere aperti la domenica ci premia abbastanza.

Con quale criterio lei espone i giornali, va a simpatie?
>> Sicuramente si dà spazio a chi nel mondo del quotidiano piuttosto che dell'illustrato ha il dominio; poi naturalmente si cerca di spingere i giornali più specializzati in funzione dei gusti dei nostri clienti.

E con i gadgets? Praticamente siete diventati dei piccoli empori piuttosto che edicole!
>> Certo, dobbiamo sfruttarli dando loro risalto nella vetrina ma senza togliere spazio di vendita; in questo modo si possono vedere tutti i gadgets che escono con i vari illustrati.

Avete clienti che acquistano pubblicazioni da collezione?
>> Sì, moltissimi collezionabili: enciclopedie, dvd, settore dell'hobbistica.

Vedo che in cinque mesi si è davvero impratichito, le faccio molti complimenti. Domattina a che ora suona la sveglia?
>> Molto presto, intorno alle cinque!

Maurizio Lazzari, allora le auguro buon risveglio!

Zemira Attero

 

 

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