LETTERA APERTA A TOMMASO PADOA SCHIOPPA

Caro Signor Ministro, so che nei prossimi mesi avrà il Suo bel daffare a trovare almeno un po' di quei 7 miliardi di euro che mancano al bilancio dello Stato. Anche perché, immagino che su ciò che è già stato assegnato quest'anno, ci sia poco da fare. Però l'anno prossimo, per recuperare almeno 667 milioni di euro, basterà tagliare i finanziamenti ai giornali.

Ha visto domenica 23 aprile, su Rai 3, Report: Il finanziamento quotidiano? Per molti è stata un'amara scoperta, per noi la conferma che lo Stato dà i suoi preziosissimi quattrini in virtù di qualcosa di molto misterioso...

La nostra rivista Azienda Edicola che, se solo si trasformasse in cooperativa, potrebbe accedere pure lei ai famosi finanziamenti (e succosissimi, in virtù delle sue ben oltre 35mila copie distribuite) ma non lo fa perché vuole continuare a sparare a zero quando occorre, da anni cerca di richiamare l'attenzione di chi preposto a elargire questo denaro.

Se possiamo capire (con molta fatica) che, grazie a questi preziosissimi euro, decine e decine di quotidianucci e settimanalini diano, comunque, lavoro ad altrettanti giornalisti e persone, ciò che ci è veramente incomprensibile è il fatto che i grandi quotidiani, e per loro i grandi editori, attingano a finanziamenti e agevolazioni su carta e costi postali quando guadagnano cifre iperboliche con la vendita di copie e allegati cosiddetti collaterali nonché con la pubblicità.

Vede, caro Ministro, i grandi editori sono così ricchi che solo per gli abbonamenti sono in grado di regalare ai loro lettori decine e decine di milioni di euro. La cosa La stupisce? Ma via, non mi dica di non avere mai ricevuto nella cassetta della posta di casa un invito ad abbonarsi a Espresso o Panorama! Stando agli ultimi dati ADS, soltanto i settimanali possono contare su un totale di quasi 2 milioni di abbonati. Ipotizzando uno sconto medio di 30 euro per ognuno (ma sappiamo che alcune testate arrivano a regalarne anche 100 di euro, come appunto Panorama!), la cifra che si ricava è di ben 58.882.680 euro.
Che ne dice?
Senza contare che poi, moltissimi di questi fortunati fogli di carta sputano (mi perdoni) nel piatto dove mangiano. Noi, se non altro, nel nostro microcosmo editoriale cerchiamo di essere coerenti.

Buon lavoro caro Ministro e, se ci andrà, buona vacanza. Ma si ricordi che quando compra il Suo quotidiano, Lei lo paga due volte: con i 90 centesimi del prezzo di copertina e con una parte delle Sue sacrosante tasse. Almeno fino a quando questi finanziamenti continueranno.

Armando Abbiati - Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio

P.S - E buona vacanza anche a voi, cari amici e colleghi.

 
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