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IL
DISTRIBUTORE PUò CONTINUARE A TRATTENERSI LA
CAUZIONE?
Vorrei sapere se, con l'entrata in vigore dell'Accordo
Nazionale, il mio distributore può continuare
a trattenersi la cauzione che ora chiama "ACCONTO
FORNITURA". Posso trattenerla e scalarla dall'estratto
conto settimanale? Fatemi sapere. Grazie. L. De Falco
- Mondragone (CE)
No. Peraltro non poteva trattenerla nemmeno prima.
Si rivolga al suo sindacato onde ottenere soddisfazione
in merito.
COME
FARE PER VENDERE LE FIGURINE
La mia edicola si trova vicino a una scuola media e
a un asilo. Vorrei poter vendere svariate figurine,
ma il mio distributore locale non è in grado
di fornirmele. è possibile avere le e-mail o
i siti delle case editrici per rivolgermi direttamente
a loro? Grazie. G. F. - Trieste
Non riesco a capire perché il suo distributore
non riesca a fornirle quanto da lei richiesto. La invito
a contattare Luciano Cova, telefono 040.3591315, dello
SNAG Provinciale di Trieste che le potrà dare
tutte le informazioni del caso. Si rivolga a GEDIS -
tel. 02.86997250 e vada anche sul sito www.panini.it.
CARENZA
DI COPIE
Il Corriere della Sera con tutta la pubblicità
che fa per la pubblicazione delle Winx, ne manda
solo una copia. Ma come è possibile? G. Berardi
- Piano Lago (CS)
Il Distributore locale deve "assicurare
la migliore diffusione dei prodotti, anche attraverso
autonomi interventi durante il periodo di vendita del
prodotto stesso, in modo da massimizzare le vendite
e contenere il numero delle copie invendute ed ottimizzare
i punti di vendita esauriti, coerentemente con le indicazioni
editoriali di commercializzazione, tenuto anche conto
dei dati storici e statistici del singolo punto vendita"
(Accordo Nazionale - art. 10 punto 1 - Compiti del
Distributore locale). Se in presenza di dati
statistici certi che lei sia in grado di produrre, non
viene fornita adeguatamente, può ricorrere all'Organo
di Conciliazione e Garanzia, citando il suo distributore
locale per violazione dell'Accordo Nazionale.
BUONI
SCONTO RIFIUTATI PERCHÉ IN RITARDO
Desidero sapere se il DL può rifiutarmi i buoni
sconto perché consegnati in ritardo rispetto
alla loro scadenza. Grazie. V. S. - Palermo
Ha valore la scadenza pubblicata sul buono sconto
che normalmente indica il termine dell'operazione promozionale.
Entro quella data, o in assenza di questa, i buoni possono
sempre essere resi (art. 13 penultimo capoverso dell'Accordo
Nazionale: "L'ultimo richiamo resa dei buoni
da parte del soggetto che svolge l'attività di
distribuzione dovrà avvenire entro il 15¡ giorno
dalla data di scadenza della promozione"). In
ogni caso non vi è alcun obbligo di ritirare
buoni vari.
QUANTO
MI COSTA IL DISTRIBUTORE
Vorrei sapere quanto pago al mio distributore per il
servizio di consegna merce e l'orario preciso per una
vendita ottimale. Se per un motivo di forza maggiore
non dovuta al distributore, posso a spese mie andare
incontro al corriere per ritirare la merce? Posso rinunciare
alla fornitura dei quotidiani se questi arrivano tardi?
Vincenzo - Policoro (MT)
Il Distributore locale, "provvede al trasporto
dei prodotti - di norma in forma assemblata - e al ritiro
delle copie invendute ai punti di vendita organizzando
in via del tutto autonoma i servizi di trasporto, franco
punto vendita" (art. 10, punto 3 dei compiti
dell'attività di distribuzione locale - Accordo
Nazionale). Per tale servizio il distributore locale
non deve pretendere alcun costo, in quanto il servizio
è stato compreso nello sconto che il giornalaio
percepisce per la messa in vendita del prodotto editoriale
(19%, 24%, 29% defiscalizzato, sul prezzo di copertina).
Infatti, ad alcune piazze che operano nel regime di
ritiro al banco delle pubblicazioni, è riconosciuto
uno sconto supplementare dell'1% sul prezzo defiscalizzato,
rispetto agli sconti sopra definiti. Per il secondo
punto, tutto si può fare, anche se mi sembra
sciocco fare quello che lei prospetta andando incontro
a maggiori costi e a organizzazione del lavoro che si
complica. Per il terzo punto, lei deve attuare parità
di trattamento nella vendita dei giornali, perciò
non è possibile il rifiuto, ma sono possibili
azioni sindacali che possono essere studiate a livello
locale per ovviare ai ritardi di consegna.
PUBBLICAZIONI
IN CONTO VENDITA
Vorrei delucidazioni su quanto segue:
>> In merito alle testate consegnate in conto
deposito, ho notato che la data di fatturazione è
circa 10 giorni dopo l'uscita del numero successivo:
per es. il 10/01 mi consegnano X da fatturare il 18/02
ma il numero nuovo di X arriva il 10/02). Quindi quando
arriva il numero nuovo viene fatturata la totalità
dei numeri consegnati anteriormente e poi ci accreditano
la resa. Se si considera che il materiale in conto deposito
è tanto, per dieci giorni si anticipa una notevole
quantità di soldi e ciò può creare
non poche difficoltà a chi, come me, è
limitato nelle risorse. Questo è regolare o è
solo una prassi? Se una pubblicazione è in conto
vendita si deve pagare solo il venduto senza nessun
tipo di "anticipo". Grazie e cordiali saluti.
E. Irusta - Lugo (RA)
La metodologia da seguire per la gestione del cosiddetto
conto deposito è la seguente: viene consegnato
il prodotto editoriale che non viene contabilizzato
(e quindi non fatto pagare immediatamente) sulla bolla
di consegna; scaduto il tempo di giacenza in edicola
(massimo 60 giorni) contestualmente al momento della
fatturazione, deve essere richiamato in resa. Perciò,
di fatto, vengono pagate solo le copie vendute (esempio:
fatturate 3 copie di un prodotto del valore di €
2.00, rese 2 copie dello stesso prodotto, uguale 1 copia
da € 2.00 pagata).
RICHIESTA
DI CONSIGLI UTILI PER UN FUTURO EDICOLANTE
Sono un ragazzo di 33 anni e sono seriamente intenzionato
a rilevare un'edicola nella mia città che un'anziana
signora gestisce da 30 anni. Il chiosco, un po' datato,
è di piccole dimensioni, circa 3x2 in posizione
centrale e abbastanza strategica. Gli utili, stando
alle dichiarazioni dell'edicolante, si attesterebbero
intorno ai 2.000 euro al mese e si basano sulla vendita
dei generi riguardanti la tabella XIV cioè: giornali
e riviste. Da voi vorrei avere più notizie possibili
per orientarmi verso una scelta consapevole, per esempio:
quanto può essere giusto pagare per rilevare
l'attività, come è possibile estendere
l'autorizzazione al commercio di altre categorie merceologiche
(gratta e vinci , ricariche telefoniche, tabacchi, ecc.),
se e come è possibile ricevere agevolazioni per
l'avviamento e altro ancora. Vi ringrazio anticipatamente
per il tempo che mi vorrete dedicare e vi saluto cordialmente.
A. P. - Terni
Prendendo come base il dato indicato circa i ricavi
dell'edicola - che devono intendersi netti - direi che
il valore medio per il suo acquisto può attestarsi
intorno ai 72mila euro, ai quali si deve aggiungere
il valore dell'inventario della merce giacente. Per
quanto riguarda la vendita di altri generi, la cosiddetta
Legge Bersani ha, di fatto, liberalizzato il commercio
e, per poter vendere i generi non alimentari, non sono
richiesti particolari requisiti, se non una comunicazione
al Comune (alcuni Comuni vietano la vendita di alcuni
generi nei chioschi, ma può verificare il tutto
all'ufficio Commercio di Terni). Per quanto riguarda
gratta e vinci, ricariche telefoniche, ecc. controlli
sul nostro sito www.aziendaedicola.com
alla voce storico articoli >> attività,
quanto pubblicato in proposito. Per le agevolazioni,
consiglio di recarsi alla locale associazione commercianti
(ASCOM) dove saranno certamente a conoscenza di eventuali
facilitazioni per l'apertura di nuove attività.
Per il resto continui a leggere il nostro giornale,
dove potrà sempre trovare notizie e suggerimenti
utili per, spero, il suo futuro lavoro.
COME
REPERIRE I NUMERI ARRETRATI MONDADORI
Con il nostro distributore abbiamo difficoltà
a reperire i numeri arretrati soprattutto quelli riguardanti
la Mondadori che non ha un servizio arretrati
come Repubblica. Come possiamo risolvere il problema?
A. S. - S. Mauro Torinese (TO)
Con altri colleghi continuiamo a fare richiesta di arretrati
Mondatori che non arrivano. Vogliono che sia
il cliente a fare l'ordine pagando il doppio. Perché
la m-dis non li distribuisce? Perché la
Mondadori alle numerose e-mail di contestazione
per il suo cattivo servizio non risponde? A chi mi devo
rivolgere? R. Canfora - Cava dei Tirreni (SA)
Rispondo congiuntamente a queste due lettere, in
quanto riguardano problemi (da Nord a Sud dell'Italia!)
relativi allo stesso editore. Per prima cosa preciso
che la m-dis non distribuisce Mondadori
perché l'editore di Segrate è distributore
di se stesso. Il proliferare di testate che offrono
allegati vari che, in qualche modo possono essere "collezionati"
ha portato alla necessità di avere un serio,
affidabile, pratico servizio arretrati al quale i giornalai
possano rivolgersi per evadere le richieste dei loro
clienti. Poiché il fenomeno porta utili a tutto
il settore, la De Agostini per prima,
alcuni anni fa, creò un efficace servizio arretrati,
seguita da Fabbri, m-dis
(per tutti i prodotti presenti nell'inserto che compare
su tutti i numeri di Azienda Edicola) e quindi dal Gruppo
Espresso/Repubblica per i suoi prodotti. I primi
tre gruppi evidenziati riservano alla loro clientela
(i rivenditori di giornali) un numero verde (800) mentre
quello di Repubblica è a pagamento (199). Questi
servizi funzionano abbastanza bene con buona soddisfazione
della clientela finale; Mondadori, evidentemente,
non ritiene per il momento di dare questo servizio né
ai suoi lettori né alla propria rete di vendita.
Suggerisco quindi, per serietà di fronte ai vostri
clienti, di preparare e poi esporre un cartello con
la seguente dicitura: PER CARENZE IMPUTABILI
ALL'EDITORE, NON SIAMO IN GRADO DI FORNIRVI PUBBLICAZIONI
ARRETRATE DELLA MONDADORI.
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