A cura di
Carlo Leopardo

COME SI DIVENTA DISTRIBUTORE?
Vorrei sapere come si apre un nuovo distributore locale, a chi devo chiedere e preventivi di spesa. Gianluca G.

Vorrei sapere se, essendo servito da un'agenzia che gestisce più di 200 edicole, è possibile avviare un'altra distribuzione nel mio paese che conta 20 punti vendita cui potrei aggiungerne altri nei paesi limitrofi arrivando a servirne circa 60. Enrico B.

Aprire un'agenzia di distribuzione locale non è davvero impresa da poco. Occorrono risorse economiche, logistiche e organizzative molto impegnative. Abbiamo, tuttavia, chiesto a Stefano Micheli, direttore ANADIS (Associazione Nazionale Distributori Stampa) di rispondere per noi. Ecco quanto ha detto:
">>Il distributore opera, in ambiti territorialmente individuati, unicamente a fronte di mandati a distribuire (o più esattamente a fronte di negozi contrattuali riconducibili alla figura dell'appalto o assimilabili) affidati, con assoluta liberalità, dalle Amministrazioni editoriali interessate. La propria attività appare normativamente disciplinata in particolare dagli obblighi di cui all'art. 16 della L. 416/81 e art. 5 D.Lgs 170/01.
>> Non esistono albi o altri requisiti particolari, se non l'esercizio di un'attività specificatamente d'impresa, con tutte le conseguenze che questa comporta, in ragione anche della tipologia societaria scelta. Particolare attenzione va posta evidentemente sulle possibili e necessarie economie di scala, unico rimedio, vista la sostanziale remunerazione percentuale sul solo venduto, all'inevitabile esplosione dei costi.
>> In ogni caso un ' in bocca al lupo...' e vi aspetto come associati."

 

IL DISTRIBUTORE PUò CONTINUARE A TRATTENERSI LA CAUZIONE?
Vorrei sapere se, con l'entrata in vigore dell'Accordo Nazionale, il mio distributore può continuare a trattenersi la cauzione che ora chiama "ACCONTO FORNITURA". Posso trattenerla e scalarla dall'estratto conto settimanale? Fatemi sapere. Grazie. L. De Falco - Mondragone (CE)

No. Peraltro non poteva trattenerla nemmeno prima. Si rivolga al suo sindacato onde ottenere soddisfazione in merito.

COME FARE PER VENDERE LE FIGURINE
La mia edicola si trova vicino a una scuola media e a un asilo. Vorrei poter vendere svariate figurine, ma il mio distributore locale non è in grado di fornirmele. è possibile avere le e-mail o i siti delle case editrici per rivolgermi direttamente a loro? Grazie. G. F. - Trieste

Non riesco a capire perché il suo distributore non riesca a fornirle quanto da lei richiesto. La invito a contattare Luciano Cova, telefono 040.3591315, dello SNAG Provinciale di Trieste che le potrà dare tutte le informazioni del caso. Si rivolga a GEDIS - tel. 02.86997250 e vada anche sul sito www.panini.it.

CARENZA DI COPIE
Il Corriere della Sera con tutta la pubblicità che fa per la pubblicazione delle Winx, ne manda solo una copia. Ma come è possibile? G. Berardi - Piano Lago (CS)

Il Distributore locale deve "assicurare la migliore diffusione dei prodotti, anche attraverso autonomi interventi durante il periodo di vendita del prodotto stesso, in modo da massimizzare le vendite e contenere il numero delle copie invendute ed ottimizzare i punti di vendita esauriti, coerentemente con le indicazioni editoriali di commercializzazione, tenuto anche conto dei dati storici e statistici del singolo punto vendita" (Accordo Nazionale - art. 10 punto 1 - Compiti del Distributore locale). Se in presenza di dati statistici certi che lei sia in grado di produrre, non viene fornita adeguatamente, può ricorrere all'Organo di Conciliazione e Garanzia, citando il suo distributore locale per violazione dell'Accordo Nazionale.

BUONI SCONTO RIFIUTATI PERCHÉ IN RITARDO
Desidero sapere se il DL può rifiutarmi i buoni sconto perché consegnati in ritardo rispetto alla loro scadenza. Grazie. V. S. - Palermo

Ha valore la scadenza pubblicata sul buono sconto che normalmente indica il termine dell'operazione promozionale. Entro quella data, o in assenza di questa, i buoni possono sempre essere resi (art. 13 penultimo capoverso dell'Accordo Nazionale: "L'ultimo richiamo resa dei buoni da parte del soggetto che svolge l'attività di distribuzione dovrà avvenire entro il 15¡ giorno dalla data di scadenza della promozione"). In ogni caso non vi è alcun obbligo di ritirare buoni vari.

QUANTO MI COSTA IL DISTRIBUTORE
Vorrei sapere quanto pago al mio distributore per il servizio di consegna merce e l'orario preciso per una vendita ottimale. Se per un motivo di forza maggiore non dovuta al distributore, posso a spese mie andare incontro al corriere per ritirare la merce? Posso rinunciare alla fornitura dei quotidiani se questi arrivano tardi? Vincenzo - Policoro (MT)

Il Distributore locale, "provvede al trasporto dei prodotti - di norma in forma assemblata - e al ritiro delle copie invendute ai punti di vendita organizzando in via del tutto autonoma i servizi di trasporto, franco punto vendita" (art. 10, punto 3 dei compiti dell'attività di distribuzione locale - Accordo Nazionale). Per tale servizio il distributore locale non deve pretendere alcun costo, in quanto il servizio è stato compreso nello sconto che il giornalaio percepisce per la messa in vendita del prodotto editoriale (19%, 24%, 29% defiscalizzato, sul prezzo di copertina). Infatti, ad alcune piazze che operano nel regime di ritiro al banco delle pubblicazioni, è riconosciuto uno sconto supplementare dell'1% sul prezzo defiscalizzato, rispetto agli sconti sopra definiti. Per il secondo punto, tutto si può fare, anche se mi sembra sciocco fare quello che lei prospetta andando incontro a maggiori costi e a organizzazione del lavoro che si complica. Per il terzo punto, lei deve attuare parità di trattamento nella vendita dei giornali, perciò non è possibile il rifiuto, ma sono possibili azioni sindacali che possono essere studiate a livello locale per ovviare ai ritardi di consegna.

PUBBLICAZIONI IN CONTO VENDITA
Vorrei delucidazioni su quanto segue:
>> In merito alle testate consegnate in conto deposito, ho notato che la data di fatturazione è circa 10 giorni dopo l'uscita del numero successivo: per es. il 10/01 mi consegnano X da fatturare il 18/02 ma il numero nuovo di X arriva il 10/02). Quindi quando arriva il numero nuovo viene fatturata la totalità dei numeri consegnati anteriormente e poi ci accreditano la resa. Se si considera che il materiale in conto deposito è tanto, per dieci giorni si anticipa una notevole quantità di soldi e ciò può creare non poche difficoltà a chi, come me, è limitato nelle risorse. Questo è regolare o è solo una prassi? Se una pubblicazione è in conto vendita si deve pagare solo il venduto senza nessun tipo di "anticipo". Grazie e cordiali saluti. E. Irusta - Lugo (RA)

La metodologia da seguire per la gestione del cosiddetto conto deposito è la seguente: viene consegnato il prodotto editoriale che non viene contabilizzato (e quindi non fatto pagare immediatamente) sulla bolla di consegna; scaduto il tempo di giacenza in edicola (massimo 60 giorni) contestualmente al momento della fatturazione, deve essere richiamato in resa. Perciò, di fatto, vengono pagate solo le copie vendute (esempio: fatturate 3 copie di un prodotto del valore di € 2.00, rese 2 copie dello stesso prodotto, uguale 1 copia da € 2.00 pagata).

RICHIESTA DI CONSIGLI UTILI PER UN FUTURO EDICOLANTE
Sono un ragazzo di 33 anni e sono seriamente intenzionato a rilevare un'edicola nella mia città che un'anziana signora gestisce da 30 anni. Il chiosco, un po' datato, è di piccole dimensioni, circa 3x2 in posizione centrale e abbastanza strategica. Gli utili, stando alle dichiarazioni dell'edicolante, si attesterebbero intorno ai 2.000 euro al mese e si basano sulla vendita dei generi riguardanti la tabella XIV cioè: giornali e riviste. Da voi vorrei avere più notizie possibili per orientarmi verso una scelta consapevole, per esempio: quanto può essere giusto pagare per rilevare l'attività, come è possibile estendere l'autorizzazione al commercio di altre categorie merceologiche (gratta e vinci , ricariche telefoniche, tabacchi, ecc.), se e come è possibile ricevere agevolazioni per l'avviamento e altro ancora. Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che mi vorrete dedicare e vi saluto cordialmente. A. P. - Terni

Prendendo come base il dato indicato circa i ricavi dell'edicola - che devono intendersi netti - direi che il valore medio per il suo acquisto può attestarsi intorno ai 72mila euro, ai quali si deve aggiungere il valore dell'inventario della merce giacente. Per quanto riguarda la vendita di altri generi, la cosiddetta Legge Bersani ha, di fatto, liberalizzato il commercio e, per poter vendere i generi non alimentari, non sono richiesti particolari requisiti, se non una comunicazione al Comune (alcuni Comuni vietano la vendita di alcuni generi nei chioschi, ma può verificare il tutto all'ufficio Commercio di Terni). Per quanto riguarda gratta e vinci, ricariche telefoniche, ecc. controlli sul nostro sito www.aziendaedicola.com alla voce storico articoli >> attività, quanto pubblicato in proposito. Per le agevolazioni, consiglio di recarsi alla locale associazione commercianti (ASCOM) dove saranno certamente a conoscenza di eventuali facilitazioni per l'apertura di nuove attività. Per il resto continui a leggere il nostro giornale, dove potrà sempre trovare notizie e suggerimenti utili per, spero, il suo futuro lavoro.

COME REPERIRE I NUMERI ARRETRATI MONDADORI
Con il nostro distributore abbiamo difficoltà a reperire i numeri arretrati soprattutto quelli riguardanti la Mondadori che non ha un servizio arretrati come Repubblica. Come possiamo risolvere il problema? A. S. - S. Mauro Torinese (TO)

Con altri colleghi continuiamo a fare richiesta di arretrati Mondatori che non arrivano. Vogliono che sia il cliente a fare l'ordine pagando il doppio. Perché la m-dis non li distribuisce? Perché la Mondadori alle numerose e-mail di contestazione per il suo cattivo servizio non risponde? A chi mi devo rivolgere? R. Canfora - Cava dei Tirreni (SA)

Rispondo congiuntamente a queste due lettere, in quanto riguardano problemi (da Nord a Sud dell'Italia!) relativi allo stesso editore. Per prima cosa preciso che la m-dis non distribuisce Mondadori perché l'editore di Segrate è distributore di se stesso. Il proliferare di testate che offrono allegati vari che, in qualche modo possono essere "collezionati" ha portato alla necessità di avere un serio, affidabile, pratico servizio arretrati al quale i giornalai possano rivolgersi per evadere le richieste dei loro clienti. Poiché il fenomeno porta utili a tutto il settore, la De Agostini per prima, alcuni anni fa, creò un efficace servizio arretrati, seguita da Fabbri, m-dis (per tutti i prodotti presenti nell'inserto che compare su tutti i numeri di Azienda Edicola) e quindi dal Gruppo Espresso/Repubblica per i suoi prodotti. I primi tre gruppi evidenziati riservano alla loro clientela (i rivenditori di giornali) un numero verde (800) mentre quello di Repubblica è a pagamento (199). Questi servizi funzionano abbastanza bene con buona soddisfazione della clientela finale; Mondadori, evidentemente, non ritiene per il momento di dare questo servizio né ai suoi lettori né alla propria rete di vendita.
Suggerisco quindi, per serietà di fronte ai vostri clienti, di preparare e poi esporre un cartello con la seguente dicitura:
PER CARENZE IMPUTABILI ALL'EDITORE, NON SIAMO IN GRADO DI FORNIRVI PUBBLICAZIONI ARRETRATE DELLA MONDADORI.

 
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