IL DVD RINGRAZIA L'EDICOLA
Particolarmente positive sono state, infatti, le performance del nostro canale, dove il fatturato è arrivato a toccare, nel 2005, i 183 milioni di euro con un aumento del 40,5% rispetto al 2004. Il DVD conferma così il proprio primato: resta il media digitale più diffuso, più semplice da usare e capace di generare profitti per i prossimi 10 anni anche grazie al suo sviluppo nei formati ad alta definizione.

è stato presentato a Bologna, nell'ambito della Mostra del Video Entertainment, il Rapporto Annuale sullo stato dell'Editoria Audiovisiva in Italia di Univideo-Prometeia nel quale viene sottolineato come nel 2005 il mercato abbia quasi raggiunto i 950 milioni di euro di fatturato.

Nella sua relazione introduttiva Davide Rossi, presidente UNIVIDEO, ha voluto evidenziare alcuni aspetti salienti del mercato ma anche della situazione che lo caratterizza. "I nostri competitori - ha detto - non sono le altre forme di fruizione di cinema o le varie offerte di cultura e intrattenimento, ci preoccupa e ci spaventa piuttosto il vuoto che purtroppo spesso domina il tempo libero a disposizione. Un vuoto che, e questo è il dato più allarmante, viene riempito in particolare dai giovani con passatempi futili se non addirittura dannosi". Davide Rossi ha, poi, ribadito come proprio il fattore tempo sia un altro vincolo allo sviluppo dei consumi: gli italiani hanno pochissima disponibilità di tempo libero. Nel nostro Paese solo il 16% del giorno medio settimanale è, infatti, dedicato ad attività di tempo libero. E come viene utilizzato? Dall'indagine Istat si rileva che le famiglie italiane sembrano accordare le maggiori preferenze alla televisione che, fra i suoi programmi e i prodotti homevideo, impegna circa il 40% del tempo a disposizione. Seguono, nell'ordine, le attività sociali (con una quota del 23%), quelle sportive e all'aperto (13%), le letture (7%), i passatempi e i giochi (6%), mentre un 4% del tempo libero è dedicato al volontariato. Se tra le attività svolte in casa la TV si conferma la preferita, nell'ambito degli intrattenimenti fuori casa gli italiani preferiscono il cinema (come dichiara circa il 46% della popolazione avente oltre i 6 anni di età). A livello territoriale, la frequentazione più elevata delle sale cinematografiche si riscontra nell'Italia centrale e nel Nord Ovest, e in particolare nei comuni intorno alle aree metropolitane.

Entro la fine del 2006 assisteremo, poi, all'avvento dei nuovi dischi Hd-Dvd e Blu-Ray¨, formati che costituiscono una grande opportunità di sviluppo per gli anni a venire.

HD DVD: High Density Digital Versatile Disc o High Definition Digital Video Disc, è un formato ottico digitale che è stato sviluppato al fine di diventare uno standard per i DVD di nuova generazione adatti ai contenuti ad alta definizione, e supportato da quattro case di produzione di Hollywood.

L'EDICOLA
Nonostante la crisi generalizzata dei consumi che ha penalizzato le vendite tramite i negozi specializzati e la grande distribuzione (solo +2,1%), come già accaduto alla metà degli anni '90 per le videocassette, oggi l'edicola è un importante canale di vendita del DVD, grazie alla convenienza dell'offerta e alla presenza capillare sul territorio nazionale, che consente di raggiungere una platea di consumatori assai vasta in termini di fasce di età e di interessi. Lo scorso anno, sono stati venduti in questo canale 20,5 milioni di DVD (in aumento di oltre il 65% rispetto al 2004), che hanno generato 183 milioni di euro fatturato, valore superiore a quello relativo al complesso dei supporti homevideo del 2004. A sostenere tale dinamica hanno contribuito soprattutto le strategie degli editori tradizionali, che hanno continuato a offrire a prezzi convenienti titoli cinematografici di richiamo, allegati a quotidiani e periodici. Le vendite di DVD sono state sostenute anche dall'incremento dell'offerta del genere televisivo (fiction, serie TV), che ha ricevuto un forte apprezzamento dai consumatori. L'introduzione sul mercato di nuovi prodotti e cofanetti a prezzi molto convenienti (per esempio, 2 DVD al prezzo di 12,90 euro) ha mantenuto però in flessione i prezzi medi nel canale dell'edicola, portando il prezzo medio dei DVD venduti in edicola a collocarsi sotto gli 8 euro.

GLI ALTRI CANALI
I canali di distribuzione più importanti restano, tuttavia, i negozi specializzati e la grande distribuzione, con un fatturato nel 2005 di 412 milioni di euro, nonostante il prezzo medio sia sceso quasi del 21%. Tale calo ha perciò impedito che all'aumento del numero di pezzi venduti cresciuto del 28.5% seguisse un incremento altrettanto intenso del fatturato, salito appena del 2.1% rispetto al 2004. è crollata invece definitivamente la videocassetta (- 60%) che rappresenta ormai soltanto il 6% circa dei valori generati.

Il Blu-ray Disc¨ (spesso abbreviato in BD) è il supporto ottico proposto dalla Sony come evoluzione del DVD per la televisione ad alta definizione. Grazie all'utilizzo di un laser a luce blu, riesce a contenere fino a 57 GB di dati, quasi 12 volte di più rispetto a un DVD Single.



Il ruolo del DVD

Il successo del DVD è confermato anche dal miglioramento della dotazione tecnologica delle famiglie italiane: recenti indagini hanno evidenziato come il lettore DVD sia ormai presente in oltre il 50% delle case, il che ha contribuito non poco a sostenere gli acquisti di questo supporto homevideo. Sulla base dei dati del primo semestre e considerando gli importanti titoli in uscita nell'autunno si prevede un 2006 in crescita, seppure a ritmi non travolgenti come nel triennio 2001-2004. Dal Rapporto 2006 emerge, poi, il ruolo fondamentale del DVD non solo nell'ambito dell'intrattenimento domestico ma anche a sostegno del cinema e della produzione audiovisiva: la spesa delle famiglie per acquisto e noleggio di supporti audiovisivi (DVD, VHS e UMD) ha superato del 75% il valore degli incassi nelle sale cinematografiche. E non bisogna dimenticare che questo è l'unico media che offre nella massima qualità oltre 15.000 titoli già immediatamente disponibili.

Nuove sfide e nuovi prodotti
Gli editori audiovisivi sono dunque pronti ad affrontare le nuove sfide del mercato che si trova a competere con forme di intrattenimento sempre più numerose e diversificate. L'obiettivo sarà puntare in particolare sull'innovazione, per far fronte alle molteplici sollecitazioni che lo sviluppo tecnologico sta dando al settore.

Le previsioni per il 2006
In presenza di politiche di prezzo volte a sostenere la domanda, l'homevideo dovrebbe confermarsi in crescita anche nel 2006, continuando a soddisfare l'interesse degli italiani per la fruizione del tempo libero in ambito domestico. Nella prima parte dell'anno il supporto DVD ha venduto bene pur in presenza di eventi - come le Olimpiadi Invernali e due cicli elettorali - non favorevoli a questo mercato. Le prospettive appaiono migliori per la parte finale del 2006, grazie a un profilo evolutivo che dovrebbe favorire un rafforzamento della crescita, in termini tendenziali, nella seconda parte dell'anno, grazie anche al miglioramento qualitativo della dotazione hardware delle case italiane. Le prospettive si confermano positive anche per le vendite presso le edicole, canale che non sembra aver ancora esplicato appieno le sue potenzialità. Proseguono infatti con buona intensità le iniziative homevideo degli editori tradizionali ed è inoltre da segnalare come quest'anno, per la prima volta, un film - H2Odio di Alex Infascelli - sia stato lanciato unicamente attraverso questo canale. "Non si pensi che questi risultati soddisfacenti anche se non esaltanti siano arrivati facilmente. Il 2005 è stato un anno durissimo nel quale gli Editori Audiovisivi hanno dovuto fare ricorso a tutta la propria capacità, competenza e voglia di fare per non chiudere l'anno in rosso", ha commentato Davide Rossi, che aggiunge: "ma il peggio è passato e anche autorevoli istituti internazionali prevedono per il DVD e i suoi sviluppi tecnologici (in chiave di alta definizione e portabilità) 5 anni di moderata crescita e almeno altrettanti di ricavi stabili". Willy Romano

 
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