A cura di
Carlo Leopardo

SUPERENALOTTO
Abbiamo fatto richiesta per il Gratta e Vinci con due raccomandate in data 11/02/'06 e 24/04/'06 ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta dal Consorzio Lotterie Nazionali. È normale? Possiamo richiedere il Superenalotto?
G.F. - Nuoro

Per il Gratta e Vinci faccia un altro tentativo. Per il Superenalotto si rivolga a: SISAL SpA - Via A. di Tocqueville 13 00154 Milano - tel. 02/88681 www.sisal.it Speriamo sia la volta buona!

UNA PRECISAZIONE SULLE FERIE
Si può usufruire soltanto di una settimana di ferie, al posto di due, nel periodo estivo 1-15/08 o 16-30/08?
G.S. - Sassari

Sì, purché inseriti nella regolare turnazione approvata dalla commissione provinciale.

IL VICINO BAR VUOLE VENDERE I GIORNALI
Il bar a 500 mt dal mio negozio avrebbe intenzione di vendere giornali e riviste. Vorrei sapere se il comune può dare la licenza e, se sì, cosa posso fare per tutelarmi. Il paese è di soli 1.400 abitanti e come edicola esiste solo la mia. Certa di una vs. risposta saluto cordialmente.
C. Corridoni - Busano (TO)

Per poter vendere giornali quotidiani e periodici, è necessario possedere una regolare autorizzazione rilasciata dal comune. Dai dati che ha esposto riterrei logico l'esistenza di un solo punto vendita nel suo paese. Comunque il suo comune dovrebbe essere dotato di un piano di localizzazione per le rivendite di giornali ai sensi delle leggi vigenti; se così non fosse, e cioè in assenza del medesimo, in Piemonte non possono essere rilasciate nuove autorizzazioni esclusive per la vendita di giornali.

GLI ERRORI DEL DISTRIBUTORE
Come quelli di resa con la mancanza di accrediti nella resa restituita giustificata come pezzi mancanti.
Asterix
Fondachello Valdina (ME)

I distributori locali non sono infallibili. Come più volte ribadito, il rapporto tra rivenditore e distributore locale deve, anzi meglio dire DOVREBBE, essere improntato sulla fiducia. Io "Devo" (dovrei) fidarmi se ci sono "errori" nella resa, il distributore locale "Deve" (dovrebbe) fidarsi quando io gli comunico delle mancanze che devono essermi accreditate. Se questo non avviene, trovi qualcuno (cliente, amico, ecc.) che sia disposto a controllare con lei la corrispondenza delle copie messe in resa con quelle evidenziate sulla bolla di resa e, quindi, a certificarlo. Sarebbe così possibile controllare eventuali misfatti.

DOMANDE PER INTRAPRENDERE L'ATTIVITA'
Sarei interessato con un amico a rilevare un'edicola nella mia città, ma ho alcuni dubbi:

  1. È possibile svolgere il lavoro a turni: uno alla mattina e l'altro al pomeriggio, o il lavoro è concentrato solo nelle prime ore del mattino?
  2. Tanti sforzi sono ripagati da una remunerazione soddisfacente?
  3. Ci sono incentivi per il trasferimento da chiosco a negozio?
  4. Sono previste liberalizzazioni del mercato con il nuovo decreto Bersani?
  5. È possibile vendere tabacchi? E il Lotto?
  6. Esistono problematiche rilevanti nell'ampliare un chiosco già esistente?

Grazie mille per le vostre risposte.
D. Capitani - Castelmaggiore (BO)

Le risposte ai suoi quesiti sono le seguenti:

  1. Nell'ambito di un'attività imprenditoriale e commerciale lei può organizzarsi come meglio crede, fermo restando che l'orario di funzionamento di un'edicola non deve essere inferiore alle 12 ore giornaliere.
  2. Come in tutte le attività imprenditoriali, gli sforzi ripagati possono essere soddisfacenti o meno, dipende dal fatturato e dal mercato.
  3. Non mi risulta.
  4. Con tutto quello che l'attuale governo ha espresso in favore delle liberalizzazioni, nulla è escluso.
  5. Sì, se in possesso di autorizzazioni da richiedere alle relative amministrazioni.
  6. Per saperlo deve rivolgersi all'ufficio urbanistico del suo comune, al quale è necessario rivolgersi normalmente per le autorizzazioni all'occupazione degli spazi pubblici e per i relativi ampliamenti.

IL DISTRIBUTORE NON RIDUCE LA FORNITURA
Ho rilevato l'attività da poco meno di un anno e visto che sono in possesso della licenza di cartoleria ho chiesto al distributore una riduzione della fornitura per avere più spazio per i prodotti di cartoleria. Egli non ha ascoltato la mia richiesta e ha iniziato a inviarmi più riviste di prima. Cosa posso fare? Inoltre, sempre la stessa distribuzione mi addebita sistematicamente in bolla riviste bimestrali-annuali che andrebbero in conto deposito. Grazie.
M. C. -
S. Benedetto del Tronto (AP)

Il problema delle forniture non deve riguardare la mancanza di spazio ma la capacità di vendita della sua edicola. Se le forniture sono esuberanti, ritengo legittimo aiutare il distributore locale rendendogli il prodotto che la sua rivendita non è in grado di assorbire, favorendo così eventuali rifornimenti a colleghi a cui necessita quello che a lei non serve.
Per quanto riguarda le pubblicazioni con periodicità bimestrale e superiore, può esporre il problema all'Organo di conciliazione e garanzia che, con la dovuta documentazione, non potrà che sanzionare il suo distributore locale in quanto contravviene all'art. 14 dell'Accordo Nazionale. Contatti Ennio Di Silvestro - tel. 0735/85824 dello SNAG provinciale di Ascoli Piceno che potrà darle un supporto.

NEANCHE UNA COPIA DEL DIARIO DI DONNA MODERNA
A scrivervi è un edicolante di soli 21 anni che esercita questo lavoro da ben 5 anni e che ormai da tempo ha perso le speranze di un corretto funzionamento della distribuzione di periodici. L'ultima beffa l'ho avuta oggi quando, preoccupato per non aver ricevuto nemmeno una copia del Diario abbinato a Donna Moderna, nonostante la mia richiesta di un aumento di ben 10 copie già prenotate da clienti, oltre a quelle a me comunque dovute, ho telefonato al distributore che si è giustificato dicendo di averne ricevute solo 100. Come può un distributore che ha 400 rivendite ricevere solo 100 copie? A rimetterci, come al solito, siamo noi edicolanti che oltre al guadagno perdiamo anche i clienti e la fiducia. È un episodio che si ripete da giorni, mesi, anni, già dai tempi di mio padre e mio nonno in quanto la mia è un edicola centenaria. In attesa di provvedimenti ringrazio e porgo cordiali saluti.
C.G. Barletta (BA)

Prendo la sua lettera come uno sfogo. Anche la mia è un'edicola quasi centenaria e ricordo quando mio nonno mi diceva le stesse cose, ma siamo arrivati a oggi con un aumento esponenziale dei prodotti editoriali presenti in edicola senza aver trovato soluzioni. A quei tempi, almeno, il giornalaio era tenuto in considerazione dagli editori. È vero, sembra proprio che il mondo editoriale stia facendo di tutto per eliminare quella che era la più bella e affidabile rete di vendita del mondo. Siamo arrivati al punto che alcuni editori hanno utili talmente alti derivanti da sgravi fiscali o da tariffe ridotte, da essere in grado di regalare i loro prodotti o venderli sotto costo. Questo già avviene e purtroppo in molti casi è consentito dalle leggi dello Stato.
Azienda Edicola viene inviata regolarmente anche ai responsabili dell'Ufficio Diffusione della Mondadori.

Auguriamoci che chi di competenza legga la sua lettera e trovi il sistema, per il futuro, di porvi rimedio.

 

 

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