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L'ESEMPIO
DEL PIEMONTE
Sono
molti i rivenditori che ci scrivono per sapere se lo
Stato offra finanziamenti a chi vuole rimodernare o
migliorare la propria struttura commerciale. Un esempio
ci arriva da Borgosesia (VC) ed è l'occasione per chiarire
a tutti come fare e a chi rivolgersi.
La
vicenda di Patrizia Gianoglio, che con il marito
Giuseppe Manica ha un'edicola a Borgosesia, cittadina
del vercellese, ci dà la possibilità di spiegare a molti
lettori quali sono i finanziamenti a loro disposizione
e come fare per ottenerli. La concessione rilasciata
all'edicolante piemontese era in scadenza e l'amministrazione
comunale non era intenzionata a rinnovarla in quanto
la struttura esistente era giudicata fatiscente e non
adatta all'arredo urbano del centro cittadino.
"Effettivamente il chiosco precedente era sorpassato
Ð spiega Giuseppe Manica Ð così abbiamo raccolto la
documentazione dei vari produttori e sottoposto il tutto
al Comune perché ci indicasse quale fosse il modello
preferito. Non solo: una volta scelta la soluzione abbiamo
dovuto far simulare a computer (foto sotto) l'inserimento
del chiosco nella piazza, una delle due su cui gravita
l'intero centro cittadino.
Ottenuta l'approvazione ci siamo resi conto che i costi
da sostenere sarebbero stati elevati e abbiamo dovuto
ricorrere a dei finanziamenti. L'opportunità ci è stata
data dalla legge n. 28 della Regione Piemonte che prevedeva
l'incentivazione per il commercio. Rivolgendoci all'ASCOM
locale abbiamo presentato una domanda per poter usufruire
del finanziamento previsto".
La
Regione Piemonte il 12 novembre 1999 ha, infatti, adottato
una propria legge per la "Disciplina, sviluppo e incentivazione
del commercio in Piemonte in attuazione del decreto
legislativo n. 114 del 31 marzo 1998".
Grazie a questo strumento legislativo gli imprenditori
possono ottenere credito agevolato tramite un fondo
rotativo, gestito in collaborazione con Finpiemonte
s.p.a. Le risorse regionali vengono rese disponibili
a piccole imprese commerciali con meno di 20 dipendenti,
attraverso finanziamenti a tasso speciale. Il Fondo
per il commercio finanzia le imprese per il 40% della
somma ammessa a tasso zero, mentre il restante 60% è
finanziato a tasso agevolato dagli Istituti di credito
convenzionati con Finpiemonte.
"Presentata
la domanda tramite l'ASCOM di Borgosesia tra ottobre
e novembre del 2005, ad aprile abbiamo avuto la copertura
economica per acquistare la nuova struttura e, a fine
maggio di quest'anno, il nostro nuovo bellissimo chiosco
ci è stato consegnato dalla ditta Magli" spiega Fabio
Manica. "Il finanziamento ha coperto l'intera spesa,
ovviamente iva esclusa. So che tanti colleghi hanno
problemi del genere e quindi li invito a rivolgersi
alle loro ASCOM per informarsi sulle modalità regionali
o provinciali di credito agevolato per le imprese".
Chiaramente
ogni regione ha le proprie leggi e adottato in maniera
personalizzata il decreto legislativo n. 114 del 1998.
Ma modalità per favorire investimenti, non mancano anche
se vanno calcolati i tempi burocratici tra presentazione
della domanda, risposta positiva e la definizione poi
degli aspetti legati al finanziamento medesimo. Giovanni
Neri
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