XL conosciamolo meglio
Alle nostre domande, ecco cosa hanno risposto, Luca Valtorta, caporedattore del supplemento mensile della Repubblica e Antonello Dominici della direzione commerciale del Gruppo Editoriale L'Espresso.

XL, che tipo di maschile è?
L. Valtorta: XL nasce con il preciso scopo di colmare un vuoto: un maschile (ma non solo) che sceglie di non mettere in copertina donne nude e di non fare calendari. XL vuole invece dare ai suoi lettori una ampia panoramica di tutto quello che succede in un mese nel mondo della musica, del cinema, dell'arte, della moda, della letteratura in maniera non seriosa, cercando sempre uno sguardo diverso sulle cose. È un giornale che parla molto anche con le immagini: non a caso si chiama XL ovvero Extra Large, per far presa sul pubblico più giovane e moderno abituato alla spettacolarizzazione del cinema e del mondo del digital entarteinment. Le sue copertine possono dunque coprire diversi campi: dalla musica (Manu Chao, il fenomeno Fabri Fibra, i Red Hot Chili Peppers) al cinema (il caso "Snakes On A Plane" con Samuel Jackson) e ai suoi personaggi (Scarlett Johansson o Charlize Theron attrici apprezzate da un pubblico sia maschile che femminile).

Quale dovrebbe essere il suo migliore posizionamento in edicola?
A. Dominici: La giusta collocazione di XL è senz'altro tra i mensili maschili. Spesso lo si vede solamente nei primi giorni o al massimo nella prima settimana. Poi, in molti casi, finisce per sparire dietro ai banconi. E invece deve restare sul banco per poter esprimere tutta la sua capacità di attrazione.

 

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