Come riparte l'ANADIS
Nel corso della 37ma assemblea dei Distributori Locali, tenutasi il 5 e 6 dicembre a Milano, il nuovo consiglio presieduto da Beatrice Luceri ha indicato le strade guida dell'Associazione.

L'ANADIS, l'Associazione Nazionale dei Distributori Stampa, é uscita da una difficile situazione interna che l'ha portata a ridisegnare la nuova dirigenza. A guidarla in questo momento delicato é Beatrice Luceri (nella foto), non un distributore, ma un "tecnico" con esperienze professionali nel settore della distribuzione (vedi Azienda Edicola n. 5) eletta presidente poco più di due mesi fa. E proprio lei ha avuto il compito di aprire i lavori della nuova Assemblea Nazionale, il 5 e 6 dicembre a Milano. Nell'incontro con Editori e Organizzazioni di categoria, cui hanno partecipato una novantina di distributori locali di tutta Italia, Beatrice Luceri ha esordito partendo da alcuni dati sul recente passato della stampa italiana.
"Un mondo che, dato per spacciato, ha fatto registrare invece una crescita del 15% del fatturato grazie a iniziative come quelle di libri e collaterali e che oggi gode di discreta salute" ha detto il presidente ANADIS. "Guardando al futuro non si possono nascondere le alternative nell'informazione rappresentate da Internet, settore in cui la raccolta pubblicitaria é triplicata se non quadruplicata rispetto ai risultati di altri mezzi".
Beatrice Luceri ha spiegato, poi, come il mercato sia comunque da reinventare per tutti. "L'ANADIS ha fiducia nel futuro - ha affermato - tanto che per la prima volta anche i distributori hanno firmato l'Accordo Nazionale e, oggi, é il caso di fare valutazioni opportune sulla sua applicazione. Credo, per esempio che oltre a strumenti come la Commissione Nazionale Art. 15 solo serva anche una progettualità condivisa da tutti per implementare l'Accordo nel suo complesso".
L'ANADIS (associazione, lo ricordiamo dei distributori locali), attraverso il suo presidente, ha ricordato come la trasparenza sia uno dei punti che il nuovo Accordo vuole perseguire. "Molti sono gli obiettivi su cui operare per ridurre gli oneri a monte - ha poi sottolineato Beatrice Luceri - come quello rappresentato dalle rese che sono salite dal 33% del 2000 al 36,2% del 2005. Un problema da affrontare per analizzare le cause che determinano questo fenomeno al dettaglio nella rete vendita. È cambiato poi il mondo dei trasportatori, i costi hanno subito incrementi. Occorre quindi porre la massima attenzione su come ridurre i costi e migliorare l'efficienza della distribuzione locale". Come?
Con sinergia a monte con gli Editori e a valle con i rivenditori. Bisogna "creare valore". Tema questo che é stato ripreso da Renato Salvetti, direttore FIEG: "Due sono le strade - ha detto - la prima rappresentata da nuovi fatturati utilizzando la rete vendita. Strada però che difficilmente può prevedere incrementi futuri. La seconda via é quella di migliorare l'efficienza. Non si può ignorare ciò che avviene sul punto vendita, é dunque indispensabile arrivare alla massima informatizzazione possibile della rete che é la sola, in tempo quasi reale, a dare un quadro preciso e, conseguentemente, operare a monte con la programmazione. È questo il modo anche per minimizzare i costi. La progettualità condivisa serve a dimostrare di avere tutti gli stessi obiettivi e INFORIV é un esempio di investimento che si può fare sulla filiera distributiva".
"Per quanto riguarda le Commissioni - ha concluso Salvetti - é giusto usare questi strumenti a livello Nazionale per risolvere ciò che non si riesce ad attuare in sede locale. La trasparenza va perseguita, per esempio, non sottoscrivendo in alcune piazze accordi tra distributori e rivenditori che non rispettino quanto previsto dall'Accordo Nazionale".
Tra i vari interventi da parte dei rappresentanti degli Editori e delle Organizzazioni Sindacali anche quello di Armando Abbiati, presidente SNAG, che ha sottolineato come la rete vendita sia disponibile a essere laboratorio di ricerca, ma non sperimentale.
"A quasi un anno dall'introduzione del nuovo Accordo non ho ancora visto le nuove modulistiche previste, le nuove bolle e neppure grandi aperture al dialogo da parte dei distributori locali" ha poi detto e nel concludere ha ricordato lo sforzo dello SNAG con la FIEG nel progetto INFORIV che ha trovato spesso distributori locali insensibili alle richieste dei rivenditori. Dallo SNAG, comunque, massima disponibilità a lavorare insieme a distributori locali ed editori per migliorare, tutti insieme, il lavoro di questo importante settore. Enrico Venni

 

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