A
cura di
Carlo Leopardo
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VORREI
APRIRE UN'EDICOLA
Vendere giornali e riviste
continua ad attrarre molte persone. Soprattutto giovani
che vedono in questa attività la possibilitàdi guadagnare
senza dipendere da un datore di lavoro. Ogni mese, infatti,
arrivano in redazione molte lettere che chiedono informazioni
dando, però, quasi per scontato che basti volere. Ma
non è proprio così, almeno per il momento.
>> Vorrei aprire una nuova edicola nel mio comune, in una
zona in cui non sono presenti altri esercizi". Stefano.Senni@atlavia.it
>> Desidererei sapere cosa occorre per avviare da zero
un'edicola. monaco.piero@libero.it
>> Come mi potrei muovere se avessi intenzione di aprire
un'edicola? letizia.quattrocchi@tiscali.it
>> A chi rivolgermi e dove effettuare la richiesta per
aprire un'edicola? Dove trovare un consulente che mi
accompagni nella istruttoria della pratica? c.cristarelli@libero.it
>> Vorrei aprire un'edicola senza acquistarne una giàesistente.
A chi posso rivolgermi? gianlucadinapoli.alice@wmg1107.
>> Vorrei aprire un'edicola nei pressi della mia abitazione,
perchèla zona ¸ sfornita di questo servizio. carbottidiego@alice.it
>> Mi piacerebbe aprire un'edicola e volevo sapere cosa
devo fare e l'ammontare indicativo dell'avviamento. bymarcobarbieri@libero.it
>> Sono titolare di un bar-ricevitoria e ho saputo che
potrei essere autorizzato ad aprire un punto vendita
non esclusivo di giornali e riviste. Cosa devo fare? dac77@mybox.it
>> Vorrei aprire un'edicola e, in seguito, una tabaccheria
nel mio Comune di residenza. L'edicola pi¯ù vicina esistente è a circa 1200 metri. Cosa devo fare? luigi.mauro@gmail.it
Queste
sono solo alcune delle richieste che abbiamo ricevuto
recentemente e, proprio partendo dal desiderio dei nostri
lettori, riteniamo interessante sviluppare l'argomento,
ancora una volta, così da far capire che aprire un'edicola
non è affatto semplice. In molti casi è senz'altro meglio
orientarsi su altre tipologie di vendita, anche perchèla vita del rivenditore di giornali ¸ molto, molto dura.
Se la liberalizzazione delle edicole prevista dal ministro
Bersani, anzichè essere stralciata all'ultimo momento,
fosse passata, è evidente che i chiarimenti in proposito
avrebbero dovuti essere assai diversi. E, proprio a
questo proposito, vale la pena di dire che è, comunque,
allo studio del Governo la riforma della Legge sull'Editoria
che, una volta approvata, non potrà che introdurre delle
grosse novità nel settore (leggere da pag. 4). Nel frattempo,
ecco cosa è necessario sapere.
Occorre
l'Autorizzazione Comunale
La rivendita di giornali quotidiani e periodici, è ancora
legata al rilascio di una autorizzazione comunale, nel
rispetto delle norme espresse dal Decreto Legislativo
24 aprile 2001, n. 170 (Riordino del sistema di diffusione
della stampa quotidiana e periodica, a norma dell'articolo
3 della legge 13 aprile 1999, n. 108).
Due
tipi di punti vendita
Il Decreto legislativo, contempla due tipi di autorizzazione
alla vendita: punti di vendita esclusivi e punti di
vendita non esclusivi. Per ambedue i soggetti, per l'attivitภè necessario il rilascio di autorizzazione da parte
del Comune. Per le edicole esclusive tale autorizzazione è rilasciata nel rispetto dei piani comunali di localizzazione
delle rivendite.
Possono essere autorizzati all'esercizio di un punto
di vendita non esclusivo le rivendite di generi di monopolio,
le rivendite di carburante con una superficie minima
di 1500 mq, i bar, le strutture appartenenti alla grande
distribuzione con una superficie minima di 700 mq, le
librerie e gli esercizi a prevalente specializzazione
di vendita con esclusivo riferimento alla vendita delle
riviste di identica specializzazione (esempio: negozi
di arredamento, riviste di arredamento; negozi di giardinaggio,
riviste di giardinaggio, ecc.).
Ma
anche l'Autorizzazione è soggetta a vincoli
Il rilascio dell'autorizzazione, anche a carattere stagionale,
per i punti di vendita esclusivi e per quelli non esclusivi
deve avvenire in ragione della densitàdella popolazione,
delle caratteristiche urbanistiche e sociali delle zone,
dell'entità delle vendite di quotidiani e periodici
negli ultimi due anni, delle condizioni di accesso,
nonchè dell'esistenza di altri punti vendita non esclusivi.
Queste a grandi linee, le regole generali.
In
pratica cosa fare
Entrando nel concreto e cercando di semplificare il
tutto, per poter aprire una rivendita di giornali è necessario essere in possesso di idonea autorizzazione;
¸ quindi è necessario inoltrare domanda al Sindaco del
Comune in cui si intenderebbe operare, affinchè sia
rilasciata autorizzazione alla vendita di quotidiani
e periodici, in posto fisso. Il rilascio o meno della
stessa è legato ai parametri sopra specificati.
é necessario però evidenziare anche l'ubicazione del
posto fisso, essendo l'eventuale rilascio legato a un
piano di localizzazione ben definito. Se si è in possesso
di un immobile (negozio), basta l'indicazione dell'indirizzo
stesso; nel caso si voglia operare con un chiosco su
spazi pubblici, collateralmente deve essere inviata
al Sindaco, richiesta di concessione temporanea permanente
di occupazione di suolo pubblico. Ambedue le domande
non sono legate al silenzio assenso e possono avere,
a volte, iter molto lunghi e anche risposte negative.
Edicola
in gestione
Non esistono problemi, invece, per accedere alla gestione
di un'edicola giàesistente. Normalmente il punto vendita
lo si può individuare attraverso annunci sui quotidiani
o periodici locali, oppure tramite mediatori commerciali
che provvedono a rendere di pubblico dominio questa
possibilità.
La
fornitura dei giornali
Qualora una nuova autorizzazione comunale fosse rilasciata, è poi necessario attivare le forniture di pubblicazioni
al nuovo punto vendita.
Lo si può fare inviando regolare richiesta alla Federazione
Italiana Editori Giornali FIEG
- Milano, via Petrarca, 6. Ma attenzione, la FIEG potrebbe anche
rispondere di non avere l'autorità per assicurare la
fornitura e che per essere rifornito, il nuovo potenziale
edicolante deve fare richiesta a ogni singolo editore
(cosa, questa, di fatto impossibile).
Così come, il distributore locale potrebbe a sua
volta rispondere di non ritenere economicamente remunerativo
il servire la nuova edicola, perchè posizionata in zona
'fuori giro'. Prima di spendere anche un solo centesimo
per l'acquisto di arredamenti o chioschi, è dunque opportuno
essere certi che tutto sia in regola e che le forniture
di quotidiani e periodici saranno assicurate.
Orari
di apertura e ferie
Le edicole devono aprire all'alba, al più tardi fra
le 5 e le 6 del mattino per poter organizzare tutti
i giornali che il distributore ha già consegnato (lasciandoli
negli eventuali cassonetti allo scopo preposti) o per
controllarne l'arrivo imminente. La sistemazione del
banco di vendita (nel caso di un chiosco) è impegnativa e comporta un certo tempo, senza contare che appena
si alza la saracinesca è possibile vedere arrivare i
clienti pi¯ù mattinieri. Alla sera, la chiusura non è mai prima delle 7 e, nella maggioranza delle localitàita liane, l'orario è continuato.
In sostanza, secondo quanto fa parte dell'Accordo Nazionale
stipulato fra le OO.SS dei giornalai e la FIEG, l'orario
di funzionamento dei punti vendita non deve essere inferiore
alle 12 ore giornaliere, dal lunedì al sabato e, almeno,
sino alle ore 13 della domenica. Ma per quanto riguarda
il giorno festivo, sono ammesse chiusure totali a settimane
alterne, fino a un massimo del 50% delle rivendite.
Per quanto concerne la chiusura estiva (i cui turni
vengono, comunque, concordati entro la fine dell'anno
precedente), sono concesse tre settimane di cui due
subito prima o dopo il 15 agosto, sempre fino al limite
del 50% delle rivendite esistenti nei vari Comuni.
Non è permessa la chiusura nelle localitàin cui vi
sia un solo punto vendita, ove non avvenga l'affidamento
integrale di tutte le pubblicazioni ad altro esercizio.
In compenso, se qualcuno vuole restare aperto tutto
l'anno, giorno e notte, è libero di farlo.
Il
distributore fattura il sabato e consegna il lunedì
Il mio distributore mi fattura Sorrisi e Canzoni con
relativi allegati, Der Spiegel e un'altra decina di
pubblicazioni il sabato ma me li consegna il lunedì.
Questo accade non solo a me ma anche a tutti i colleghi
della zona. É corretto questo sistema di fatturare senza
la consegna delle copie? Grazie. G.B. - (FI)
No,
non è corretto. É "indispensabile che vi sia corrispondenza
tra la data riportata sulla bolla di consegna e l'effettiva
spedizione in edicola del prodotto editoriale indicato
nella stessa bolla e si reputa inaccettabile che talora
venga consegnato in edicola prodotto privo della relativa
documentazione, tranne in casi eccezionali". Questa è la risoluzione Commissione ex art. 15 indicata nel
verbale n. 2 in data 15/02/2006.
Il
distributore carica pagamenti giàeffettuati
Il distributore mi carica sugli E.C settimanali anche
2 o 3 pagamenti come se non fossero stati effettuati
perch¸è dice di non aver ricevuto dalla banca la notifica
del bonifico, cosa non vera in quanto non risultano
cifre mancanti. Inoltre non risponde alla mia richiesta
di correggere gli E.C e segnare solo il saldo della
settimana effettiva. Cosa posso fare? Chi deve richiedere
le documentazioni alla banca? Grazie. F. P.
Art.
10 dell'Accordo Nazionale (che può leggere attentamente
a pag. 46) della copia allegata a questo numero di Azienda
Edicola, ai punti 11 e 12. Il distributore locale DEVE:
- Emettere
estratto conto per i prodotti consegnati, accreditando
le copie di resa restituite nei tempi e nei modi definiti
nel presente Accordo.
- Fornire
documentazione contabile distinta per i prodotti normati
dal presente Accordo nonchèesporre nell'estratto
conto in forma separata e distinta gli importi relativi
ai prodotti non normati dal presente Accordo.
Null'altro
deve essere contenuto nell'estratto conto; ogni eventuale
problema tecnico finanziario non riguarda i documenti
contabili, ma i rapporti tra le parti. Se è certo e
ha prova dei pagamenti effettuati, ritengo che il problema
riguardi i rapporti che intercorrono tra il fornitore
e il suo istituto di credito. Si rivolga alla sede sindacale
pi¯ù vicina per un aiuto diretto; se dovesse perdurare
questa situazione le consiglio di rivolgersi agli organi
competenti (ufficio entrate, guardia di finanza) esponendo
il problema e facendo verificare le eventuali inosservanze
o irregolaritàpresenti nel documento contabile.
Il
dubbio di un edicolante in merito alle rese
Come posso essere sicuro che il mio distributore locale
chiami tutto di resa? Asterix - Messina
Controllando
meglio la sua azienda e conoscendo le regole che disciplinano
i rapporti di fornitura del prodotto editoriale. Può
trovare tutto ciò leggendo attentamente la copia dell'Accordo
Nazionale per la vendita di giornali quotidiani e periodici
allegata a questo numero di Azienda Edicola. Ogni giornale,
all'uscita del numero seguente, DEVE essere richiamato
in resa e, in ogni caso, ha una periodicitàche ne caratterizza
la permanenza in edicola (art. 13 dell'Accordo Nazionale).
Se le norme non vengono rispettate dal distributore
locale, il fatto può essere denunciato all'Organo di
Conciliazione e Garanzia che erogherà adeguata sanzione.
Esiste
una modulistica per comunicare col distributore?
Sto per diventare proprietario di un'edicola e vorrei
sapere se esiste una modulistica per la comunicazione
al distributore di competenza e a FIEG riguardo al mio
subentro rispetto al vecchio proprietario. Vi ringrazio
anticipatamente. G.D.M. - Abbiategrasso (MI)
Non è prevista alcuna particolare modulistica. Per gli associati
allo SNAG, la nostra struttura locale si occupa di inviare
una comunicazione alla FIEG e al distributore locale
dell'avvenuto subentro. Le suggerisco di interpellare
lo SNAG Provinciale di Milano, via S. Sisto 3 - tel.
02/878700, in quanto un "nuovo edicolante" deve affrontare
problemi che vanno ben oltre una semplice modulistica.
Il
distributore ignora il conto deposito
Continuo a ricevere dal distributore locale prodotti
editoriali in conto assoluto mentre per gli stessi l'editore
ha disposto la distribuzione in conto deposito. Cosa
fare? C.A. - Alghero
Lei
attua un pagamento immediato con diritto di resa. Per
CONTO ASSOLUTO si intende, normalmente, l'acquisto di
merce senza diritto alcuno di resa. Se il suo distributore
locale non rispetta le disposizioni date dagli editori
riguardo la consegna del prodotto editoriale in conto
deposito, può denunciare la violazione all'Organo di
Conciliazione e Garanzia (legga le modalitàsulla copia
dell'Accordo Nazionale allegato a questo numero di Azienda
Edicola) che, una volta accertata la violazione, interverrà con adeguata sanzione. Le consiglio di contattare la
sede sindacale pi¯ù vicina che potràdarle il supporto
necessario. Se la cosa dovesse ripetersi e non fosse
casuale, ritengo che vi sia la possibilità di perseguire
il fornitore per appropriazione indebita. Un avvocato
le saprà essere più esaustivo. |