COME AVANZA INFORIV?
Puntualmente diamo notizie di riunioni di presentazione e di attivazione di INFORIV su nuove piazze. Fondamentale, è però, per la realizzazione di questo importante progetto l'impegno dei distributori locali. Ecco perchè abbiamo voluto ascoltare l'opinione di alcuni DL sulla loro esperienza personale e sull'avanzamento dell'informatizzazione nelle località da loro servite.

MATERA: al costo di un caff... risparmio di tempo e di denaro
"Il numero di rivendite INFORIV attive sulla nostra piazza è, oggi, di 45 su un totale di 185 -dichiara Pietro Cifarelli dell'Agenzia Distribuzione Stampe Cifarelli -é ovvio che le rivendite che volessero partecipare al progetto possono ancora farlo. Abbiamo, in attesa, alcune rivendite che hanno giàfatto richiesta di adesione".
>> Quali sono le difficoltà riscontrate, inizialmente, per introdurre e lavorare con INFORIV?
“Nel nostro caso, si è trattato principalmente di difficoltà tecniche per le quali abbiamo di volta in volta trovato soluzione – risponde Pietro Cifarelli – ancora da risolvere è, però, il fatto che alcuni rivenditori non effettuano i tre collegamenti per la trasmissione dei dati agli orari stabiliti mentre altri, spesso, dimenticano di inviarci le bolle di resa aggiornate costringendoci a numerosi solleciti telefonici. Purtroppo, credo, dovremo trovare nuove regole per coloro che, in maniera recidiva, non rispettano le prescritte modalità di utilizzo del programma”. 
>> E le difficoltà per i rivenditori 'attivatià?
“Ritengo che l’inconveniente maggiore sia ascrivibile, soprattutto, alla necessità di effettuare le vendite tramite lettura del codice a barre. È vero, si perde del tempo (in realtà si tratta di una frazione di secondo) ma lo si recupera diversamente - sottolinea il responsabile dell’agenzia ADS Cifarelli di Matera - infatti: nel momento in cui si effettua la resa periodici, INFORIV segnala con esattezza al rivenditore (solo se si è venduto con la lettura del codice a barre) quante copie e di quali pubblicazioni sono da rendere tra quelle ancora presenti in edicola (per esempio: 20 pubblicazioni su 100 richiamate). L’edicolante non è, così, costretto a ricercare riviste dai nomi ‘incerti’ che probabilmente ha già venduto; questo nella migliore delle ipotesi, perchè bisogna considerare anche il caso in cui l’edicolante non trovi le pubblicazioni richiamate e quindi non le renda: una volta scadute esse rappresentano una perdita secca per l’attività”.
>> Con l'utilizzo di INFORIV da parte del distributore si sottolineano i benefici nell'ottimizzazione del lavoro:
"Possiamo sicuramente considerare dei recuperi di efficienza e dei miglioramenti nella qualitàdel servizio riconducibili al fatto che i dati, che le rivendite ci trasmettono in via telematica, vengono inseriti immediatamente nel nostro sistema informatico aziendale, senza l'interazione del nostro personale" spiega ancora Pietro Cifarelli, che continua: "Porto alcuni esempi concreti: le bolle di resa delle rivendite INFORIV vengono utilizzate direttamente dalle nostre postazioni di controllo-resa per comparare le copie riscontrate con quelle dichiarate dalla rivendita, evidenziando eventuali discrepanzeÊsenza l'intervento del personale. Un altro esempio è l'evasione degli ordini rifornimenti/arretrati che siamo in grado di gestire in modo più tempestivo ed efficiente. Attualmente abbiamo una copertura del 25% e l'ideale sarebbe estendere l'informatizzazione a tutta la rete vendita. Il nostro auspicio è che i rivenditori, non ancora convinti del progetto, comprendano che i benefici generati dall'utilizzo di INFORIV compensano di gran lunga il suo costo che, peraltro, è pari al costo di unun caffé al giorno".

Qui non resta che dare un consiglio che potrebbe, anche, sembrare banale.
I rivenditori devono parlare fra di loro. L'esperienza positiva degli uni può diventare uno stimolo
per coloro che sono ancora titubanti. Solo una rete informatizzata in maniera pi allargata possibile, consentiràa tutti di lavorare al meglio e di diventare veramente "insostituibile".
E sappiamo come di questi tempi, la cosa sia veramente auspicabile!

BELLUNO: l'edicolante può gestire in maniera professionale la sua azienda
Anche in Veneto, l'Agenzia CDS Bassiato di Belluno lavora dal marzo 2006 con il programma INFORIV.
"A oggi abbiamo 26 edicole collegate su 160 e con le altre che verranno attivate entro un mese arriveremo quasi a un quarto delle rivendite da noi fornite -sottolinea Marcello Bassiato -Direi che, quindi, siamo a buon punto. Le richieste di attivazione continuano ad arrivarci, poco alla volta, ma costantemente".
>> Dal punto di vista tecnico il distributore ha superato le difficoltàappoggiandosi agli esperti del settore.
"Abbiamo avuto pochi problemi, comunque risolti dallo studio di ingegneria Roberto Piazza di Belluno che ha preso in appalto il servizio di installazione e assistenza sul territorio per il progetto INFORIV. La soddisfazione maggiore finora l'ha avuta l'edicolante che ha la possibilità di gestire la rivendita in maniera più professionale -dichiara Marcello Bassiato -Per quanto ci riguarda, invece, il ritorno di dati è ancora relativo. Lo usiamo soprattutto per i rifornimenti, per controllare quale prodotto manca in un'edicola piuttosto che in un'altra e provvedere al rifornimento, compatibilmente alle nostre disponibilitàdi magazzino".

VERONA: Se tutto va bene, è certamente il benvenuto
Rimanendo in Veneto il progettoÊINFORIV si affaccia anche sulla piazza di Verona.
"Dopo le integrazioni necessarie al sistema informatico e l'installazione dei programmi, a gennaio siamo partiti con tre rivendite con lo scopo di testare il sistema - ci racconta Marco Rebecchi della Agenzia Rebecchi. E dopo i primi test, lo scorso 7 febbraio presso la sede dell'Ascom locale abbiamo tenuto una riunione per presentare INFORIV agli edicolanti veronesi che hanno dimostrato grande interesse partecipando in circa duecento".
L'incontro è stato promosso dallo Snag provinciale di Verona, presieduto da Luigi Cristanelli (erano presenti anche il presidente Armando Abbiati e i vice Andrea Innocenti e Giampiero Labò) con la partecipazione, appunto, del distributore locale Rebecchi e Pierluigi Macri (DL di Pavia) per l'Anadis. La presentazione è stata effettuata da Luigi Catena, esperto SNAG e tra i primi rivenditori a utilizzare il programma nella propria rivendita di Broni (PV). A fare gli onori di casa per la Confcommercio di Verona il direttore generale Giorgio Sartori.
L'agenzia di distribuzione veronese muovendo i primi passi nel programma, lo fa con grandi speranze: "Stiamo avvicinandoci anche noi a questo sistema ed è presto per dare giudizi - commenta, infatti, Marco Rebecchi - ma, se come ho sentito dire al congresso SNAG, questo strumento è utile anche per dare maggiore trasparenza tra Distribuzione e Rete Vendita e ne migliora i rapporti, il benvenuto".
Dopo i primi tre rivenditori attivati a Verona l'obiettivo,ora, di proseguire gradualmente nell'allargamento di INFORIV sul territorio scaligero, a gruppi di cinque/dieci edicolanti per volta.

CATANIA: sono soprattutto i giovani a chiedere l'immediato collegamento
L'informatizzazione ha trovato grande interesse tra i rivenditori siciliani e lo dimostrano anche le cifre: "A oggi abbiamo sessantacinque edicole collegate nelle zone da noi servite di Catania, Siracusa e Ragusa" spiega Vincenzo Cammisa, responsabile del settore Inforiv per l'agenzia ADS Maria Barone. "E ci sono altre richieste di attivazione, giàpervenute in agenzia, di edicolanti giovani, persone che sanno usare un computer e vogliono informatizzare la propria rivendita. Diciamo che l'80% dei nuovi rivenditori, che rilevano la licenza da proprietari ormai anziani che lasciano l'attività, chiedono immediatamente di partecipare al progetto informatico dimostrando quindi attenzione e fiducia nel programma".
"Direi che come soddisfazione per la gestione del lavoro è, sorattutto, l'edicolante ad avere i maggiori vantaggi operativi - continua il responsabile dell'ADS Maria Barone - Per noi è un programma semplice che, dopo qualche difficoltàtecnica iniziale, ci ha consentito di lavorare senza problemi. C'è, al momento, una lacuna per la contabilizzazione delle mancanze segnalate dalle rivendite: per noi è importante avere un raffronto immediato con INFORIV, tra il consegnato e l'eventuale mancanza per non rischiare di dover accreditare due volte la stessa cifra. Questioni tecniche che immagino si possano comunque correggere con le nuove versioni. Per il resto, è praticamente completo".


risponde
Luigi Catena

Presidente SNAG Pavia e componente Consiglio SNAG Nazionale

DOMANDE & RISPOSTE

Marisa C. di Genova chiede a chi deve rivolgersi per l'acquisto e l'installazione di INFORIV.
Per avere INFORIV, ci si può rivolgere al rappresentante sindacale di zona, che a sua volta informerà il DL che i giornalai da lui serviti sono interessati al progetto informatico (oppure si può contattare direttamente il distributore). É evidente che per poter attivare INFORIV, deve esserci su piazza un numero minimo/sufficiente di edicole interessate. Il ruolo del distributore è fondamentale perchè se lui è veramente propenso a informatizzare i giornalai, convocherà-con la collaborazione delle organizzazioni sindacali presenti nella sua zona - delle assemblee, per spiegare qual' l'iter per l'installazione, come avvengono i corsi e i relativi costi da sostenere.

Come si può fare - chiede Antonio V. - per avere il programma INFORIV versione 1.5.01 presentato nel numero precedente di Azienda Edicola?
Tutte le modifiche al programma, vengono scaricate quando si effettua il collegamento per la ricezione delle bolle di consegna. Possiamo aggiungere che, dopo aver scaricato le bolle, appare un avviso che segnala una nuova versione da scaricare al quale bisogna rispondere Sí: automaticamente si installa la nuova versione con le modifiche. Si esce dal programma e poi si riavvia lo stesso.
Ovviamente per avere la nuova versione bisogna essere già"attivati" e collegati con il DL.

E.S. di Roma, prendendo spunto da un articolo da noi pubblicato in cui si parlava di resa di riviste eccedenti il fabbisogno dell'edicola, domanda: "Come si può fare l'operazione contabile con INFORIV e quali operazioni si debbono fare nel caso sia possibile?".
Per quanto riguarda la resa di riviste eccedenti al fabbisogno, tecnicamente la procedura da eseguire la seguente: inviare le riviste nella voce resa EXTRA nella bolla giornaliera, così le stesse vengono contabilizzate insieme al restante reso.


risponde
Alberto Colombi

Consigliere SNAG Milano e componente Consiglio SNAG Nazionale

Sono un edicolante di Lavinio e da tempo lavoro con INFORIV (versione 1.3.07), ora dovrei trasferire l'anagrafica da un computer all'altro. Mi sono rivolto al mio DL che inizialmente mi ha permesso di scaricare il programma dal suo server FTP, ma poi mi ha indirizzato a una societàinformatica che per conto loro si occupa del sistema di assistenza al progetto INFORIV. Ho contattato questa societàche vorrebbe stipulassi un contratto per usufruire della versione del software e l'assistenza.
Approfitto della domanda del collega di Lavinio, a cui per altro ho giàdato risposta telefonicamente, per ricordare a tutti gli interessati che il software INFORIV di proprietà FIEG ceduto ai DL per essere poi dato in uso agli edicolanti che, firmando un contratto con i rispettivi distributori, si accollano le spese necessarie alla partecipazione al progetto. Va altresì ricordato che FIEG lascia ai DL la gestione dei costi d'ingresso che possono variare da zona a zona, mentre il software deve obbligatoriamente essere aggiornato all'ultima versione disponibile (nel momento in cui sto rispondendo: la versione 1.5.02 mentre, la 1.5.03 potrebbe essere giàdisponibile a fine febbraio quando leggerete questa risposta). é auspicabile che i DL, gestori indispensabili del sistema, dimostrino una capacitàe una professionalitàadeguata e, per lo meno, pari a quella ampiamente dimostrata e piú volte ribadita dalla categoria.

INFORIV per i promiscui
In questi giorni i programmatori di INFORIV, stanno sviluppando un progetto denominato INFORIV PLUS, che dovrebbe consentire alle edicole promiscue di utilizzare il programma per tutti quei prodotti non riconducibili al prodotto editoriale.

 

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