2 testate nuove nuove
Due femminili alla conquista di nuove lettrici. Diversi fra loro, ma entrambi ricchi di novità sia per contenuti che per ricerca grafica. Se ne occupano donne intelligenti e coraggiose decise ad affrontare l’affollato mondo dell’edicola con eleganza, humour e non poco spirito competitivo.

NOTEBOOK
È Lucia Serlenga, il direttore del nuovo mensile lanciato da Play Media Company. Ha iniziato a lavorare nel settore moda, dapprima occupandosi d’immagine per varie riviste, poi, arrivata nella redazione di Fashion, ne è diventata caposervizio per un ventennio. Ha collaborato con La Nazione, Il Resto del Carlino, Soprattutto, Lifestyle, Panorama, D La Repubblica delle Donne e alcuni speciali della Condé Nast.
Notebook - ha detto - rappresenta per me e per tutta la redazione una sfida avvincente” e, così, abbiamo deciso di farle qualche domanda.

AE - In un panorama di mensili già abbastanza variegato, com’è nato Notebook? Sappiamo che il format è australiano. Quanto gli è fedele l’edizione italiana? Ci sembra un prodotto abbastanza anglosassone, ma le nostre lettrici abituate a prodotti di ben altra impostazione - potranno accettarlo?

LS - Il feedback delle lettrici che hanno apprezzato il primo numero ci conferma che le donne italiane sono perfettamente in grado di fare scelte personali, originali e fuori dai soliti schemi. Notebook è un mensile diverso perché le sue cinque grandi sezioni abbracciano soprattutto la dimensione privata, dalla casa al proprio stile, dal benessere all’arredamento dei propri spazi vitali, dalla cucina allo stare insieme… piaceri da riscoprire con serenità. In questo senso Notebook è fedele allo spirito del format australiano.

AE - Le fotografie, molto curate, caratterizzano in modo preciso il mensile. Avete fatto qualche test per conoscere il gradimento da parte della lettrice, sull’impostazione grafica: oggi per esempio, nelle foto di moda si privilegiano ben altri look. C’è un “messaggio” oltre che rispondere a un’offerta di indubbia qualità?

LS - L’immagine, secondo me, è il punto di partenza di ogni buon prodotto. Sono convinta che la forma sia la sostanza e una bella fotografia parla prima di ogni testo. Se poi l’argomento trattato è pure interessante, allora sì che abbiamo la quadratura del cerchio. La moda per esempio è alla ricerca di un modo meno ansiogeno di dialogare con le consumatrici, in un’ottica di utilità ma anche di sogno. Non abbiamo fatto test per conoscere il gradimento da parte delle lettrici, ma i primi loro commenti sono lusinghieri.

AE - Che cosa si intende per “essere semplicemente donne” enunciato nell’editoriale del n. 1? Che tipo di lettrice avete in mente? Notebook, come pensa di poter essere una rivista “veramente” diversa?

LS - Notebook non pensa di essere diversa, lo è davvero, a partire dalla sua veste grafica e dai suoi contenuti. La semplicità per noi è un valore, ma non è mai banalità. In questo senso la nostra lettrice è una donna positiva, che desidera dare di sé un’immagine altrettanto rassicurante. Senza rinunciare alla ricerca estetica, al piacere di cucinare e di stare con gli altri a tavola, alla gratificazione di vivere in una casa accogliente e personale.

AE - Nel primo numero non appaiono celebrità, star e veline. Anche questo corrisponde a una scelta?

LS - Una scelta molto precisa perché le vere protagoniste di Notebook sono le donne, tutte le donne che non hanno bisogno di seguire stereotipi di alcun tipo.

AE - La suddivisione della “rubrica” sarà sempre la stessa o potrà variare in ogni numero? In caso di ripetitività non si correrà il rischio di diventare un po’ “monotoni” almeno in apparenza?

LS - La formula dell’agenda in realtà facilita la consultazione, la lettura, l’uso della rivista. Perché Notebook ha anche un’altra specificità: nasce per essere conservata e non per essere buttata via.

AE - Quali, fra le donne “note”, secondo lei potrebbero diventare lettrici di Notebook?

LS - Tutte, dalla donna manager all’attrice. Proprio perché donne, appunto.

AE - Quale mensile attualmente in edicola, potreste considerare come vostro più “vicino” concorrente?

LS - In realtà nessuno perché la formula di Notebook è inedita.

AE - L’editoria va sempre più “legandosi” al web per dialogare con i propri lettori. Avete già previsto un vostro sito?

LS - Per il momento abbiamo attivato un indirizzo e-mail per dialogare con le lettrici. Ma sicuramente seguirà la creazione di un sito anche perché le nuove tecnologie sono il futuro.

GALS
Due donne, un’esperienza variegata in campo editoriale maturata in tanti anni dedicati a prodotti molto più seriosi, ha portato Antonella Di Leo - nella prima foto a destra - (Il Giornale, Golfstyle e Lifestyle) e Alessia Berlusconi - nella foto in primissimo piano - (magazine economici) a desiderare di occuparsi di qualcosa di fresco e divertente. L’opportunità è stata quella di farlo in sinergia con Mario Viale, il mister gadget per eccellenza. Ed è nato Gals, edito da International Media.
Per conoscere meglio questo nuovo mensile, abbiamo posto qualche domanda alle giovani imprenditrici, che hanno risposto all’unisono.

AE - Da dove arriva la parola Gal?

GALS - Gals è il termine slang per ‘girls, ossia il femminile di ‘guys’, che è praticamente un intercalare fisso nei discorsi tra i teenager americani.

AE - A che pubblico di lettrici si rivolge?

GALS - Le nostre lettrici sono ragazze dai 14 ai 20 anni e, nonostante in questa fascia d’età possa sembrare che le più giovani e le più grandi siano molto diverse fra loro, di fatto i loro stili di vita e le abitudini di consumo sono spesso molto simili.

AE - Angie Gals, (nell’illustrazione) direttore del mensile, è un personaggio virtuale, un diavoletto all’ultima moda. Perché? Cosa può rappresentare per le lettrici un direttore-avatar1?

GALS - Sappiamo che le nostre lettrici hanno un grado di confidenza elevatissimo con Internet: chattano, navigano, molte vivono anche una ‘second life’ virtuale.
L'avatar è quindi per loro un elemento assolutamente familiare e Angie può essere per loro più reale di un direttore in carne e ossa. L'importante è che lo sentano vicino alle loro problematiche, ai loro desideri, insomma alla loro vita di tutti i giorni.

AE - In un mondo editoriale per teenager dove sembrano esserci già molti concorrenti, Gals come pensa di ritagliarsi un proprio spazio?

GALS - Il nostro mensile nasce da un’analisi del mercato, ma soprattutto da un'analisi dei gusti e dei comportamenti d'acquisto del nostro target. Sono state condotte approfondite ricerche per capire e costruire insieme alle teenager quale fosse il loro magazine "ideale". Ecco che Gals nasce con una forte connotazione di giornale di servizio, trendy, per le ragazze alla moda che vogliono il meglio per essere più carine, divertenti... sexy.

AE - Quali sono quindi gli obiettivi diffusionali?

GALS - La diffusione copre tutto il territorio nazionale arrivando in circa 37.000 punti vendita. Siamo molto contenti dei risultati ottenuti con il primo numero. In molte edicole la testata è andata esaurita e i rilevamenti effettuati ci danno un’indicazione di venduto intorno alle 150.000 copie. E a breve la nostra casa editrice presenterà due nuove testate entro la fine dell’estate: una, Gals photolovestory, è una ‘brand extension’ di Gals e conterrà romanzi e fotoromanzi, l’altra, Girl Style, si rivolgerà invece a un pubblico di donne più adulto di quello di Gals.

AE - I gadget... ci sembra di capire che, per le lettrici, saranno un elemento di forte richiamo... Nel primo numero abbiamo trovato, oltre alla pochette, un super-poster di Riccardo Scamarcio ad altezza naturale. Anzi, il poster regala al bell’attore anche qualche centimetro in più..)

GALS - Gals viene proposto in due versioni: una contiene un piccolo gadget e ha un prezzo fisso di euro 1,90. L'altra parte della tiratura propone sempre un gadget più importante che porta il prezzo della testata a un valore più alto. Entrambe le versioni contengono un fotoromanzo e 2 poster dei personaggi famosi più amati dalle nostre ragazze: nel numero 2 ci sono Orlando Bloom e Jonny Depp, i divi del momento.
In effetti puntiamo molto sui gadget, che testiamo sempre su un gruppo di nostre ragazze per essere sicuri di offrire ciò che possono desiderare a un prezzo interessante e accessibile per tutte.

AE - Quali saranno i punti forti redazionali?

GALS - Idee, consigli dei nostri consulenti, e la nostra... Angie Gals che le aiuta a scegliere, ogni volta, i capi di abbigliamento e gli accessori di tendenza, la musica più divertente; ci saranno il film da non perdere, i gossip sui personaggi famosi e tante idee per enfatizzare le proprie qualità. Consigli su come comportarsi con le amiche del cuore, il boyfriend, gli amici e anche con quei...."rompi" dei propri genitori! Insomma, un vero e proprio giornale femminile, senza trascurare argomenti più impegnativi come la vita sociale e affettiva delle lettrici. Molto importanti saranno, infine, le rubriche di domande e risposte con i nostri esperti.

AE - Avrete un sito? Visto che ormai Internet è sempre più il “regno” dei giovani?

GALS - Sì, certamente. Anche perché il sito non vuole essere la trasposizione della rivista, ma vi andremo a enfatizzare tutte quelle rubriche e quei servizi che permettono una grossa interattività con il target di riferimento: quindi chat, forum, concorsi, tanta informazione e servizi per le nostre ragazze.

La parola al Distributore Nazionale
In un periodo certo non brillante per il nostro settore, è necessario dare il giusto risalto all’uscita di pubblicazioni come Notebook e Gals Magazine, che denotano creatività e spirito d’innovazione.
È determinante in questo senso il coinvolgimento di tutta la filiera distributiva con una comunicazione chiara ed efficace e il sostegno alla tradizionale promozione sul punto vendita con iniziative di marketing operativo organizzate dalla nostra società Padis.
I primi rilevamenti danno motivo di grande soddisfazione, da condividere con tutti i rivenditori, che hanno contribuito in gran parte a questo risultato. Marco Scanavini – Amministratore Delegato PARRINI & C. SpA

 

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