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DVD - continua il successo in edicola
Il giro d’affari complessivo dell’editoria audiovisiva ha visto proseguire la sua fase
di assestamento
e consolidamento chiudendo il 2006
con un fatturato
di 933 milioni di euro,
in declino del 2%.
Ma in edicola il fatturato è aumentato, arrivando
a rappresentare
il 20%
delle vendite totali.
È quanto emerge
dal Rapporto Univideo, curato da Prometeia, presentato
in occasione
del RomaFiction Fest.
La crescita del DVD risulta in decelerazione rispetto ai ritmi del triennio precedente dovuta a un fisiologico assestamento della domanda – dopo la fase d’introduzione del supporto – e a fenomeni congiunturali sfavorevoli che hanno caratterizzato l’anno quali la presenza di importanti eventi sportivi, il ciclo elettorale e il prolungarsi della stagione calda che hanno certamente condizionato l’andamento della domanda.
"Il settore dell'Editoria Audiovisiva” ha dichiarato Davide Rossi, presidente dell’Univideo “rivive le grandi aspettative ma anche le preoccupazioni del 2001 quando stavamo per lanciare il DVD che avrebbe nel giro di alcuni anni sostituito le videocassette. Al contempo la Pay-Tv rappresentava una minaccia, non tanto per la sua forza commerciale, quanto per la deflagrante e diffusissima pirateria delle smart cards. Inoltre la televisione commerciale con l'invenzione dei reality stava certamente trovando una efficace ma effimera forma di intrattenimento a basso costo.
Oggi, sei anni dopo, al DVD stiamo affiancando l'alta definizione del Blu-Ray Disc e dell'HD-DVD, perché siamo convinti che la qualità tecnologica e contenutistica - quella che le nostre imprese da sempre offrono ai massimi livelli - sarà vincente anche se, per il momento subiamo ancora pesantemente quello che sta succedendo su Internet sia per quanto riguarda l'offerta a zero costo, ma di infima qualità, dei cosiddetti "user generated content" sia in termini di pirateria.
Davide Rossi ha poi concluso: “Noi faremo la nostra parte, continuando la strada intrapresa: investiremo in prodotto, in qualità, in ricerca e in innovazione.
L’edicola
Nel corso del 2006, il DVD ha continuato a realizzare importanti ampliamenti nel canale dell’edicola sia in volume che in valore. Tale dinamica appare peraltro molto importante se fatta alla luce del generale declino che sta caratterizzando le vendite dei collaterali (in particolare dei CD e dei libri) e quotidiani e periodici.
Gli acquisti di DVD hanno generato nel 2006 un fatturato di 221 milioni di euro arrivando a rappresentare il 20% della spesa totale in DVD.
La crescita è risultata ancora più vivace in termini di volumi (+ 45%), sostenuta soprattutto dall’ampliamento dell’offerta e delle condizioni di uscita di titoli novità in contemporanea con il canale della vendita, attuata da alcuni editori.
Nel corso del 2006, le prestazioni dell’edicola sono risultate decisamente positive per il genere serie TV e per i titoli di grande impatto legati agli eventi sportivi, soprattutto calcistici, che hanno sfruttato la cassa di risonanza dei Mondiali di calcio e della vittoria della Nazionale Italiana. Per quanto riguarda il genere della serie TV, l’edicola ha consentito agli editori audiovisivi di affiancare all’offerta dei cofanetti completi, che solitamente vengono venduti attraverso il canale tradizionale, quella dei DVD singoli che costituiscono il cofanetto, acquistabili a un prezzo più accessibile e in un lasso di tempo breve.
I dati relativi al 2006 confermano, dunque, l’elevato apprezzamento dei consumatori italiani per questo canale, ed evidenziano la propensione degli italiani per l’acquisto di prodotti audiovisivi presso l’edicola.
Le opportunità offerte dalla domanda hanno però portato da un lato, numerosi piccoli editori ad attuare iniziative mordi e fuggi e, dall’altro, gli operatori maggiormente strutturati attivi in questo canale a realizzare aggressive strategie di offerta, che stanno saturando lo spazio fisicamente disponibile e intensificando la competizione all’interno del canale.
È inoltre da sottolineare come si stia accentuando anche la concorrenza esistente tra l’edicola e il canale dei negozi.
Ciò appare conseguenza sia dello spostamento verso il basso dei prezzi dei DVD acquistati presso i rivenditori, sia dalle operazioni di uscita in contemporanea dei nuovi titoli, che continueranno a ridurre il vantaggio di prezzo che ha strutturalmente caratterizzato l’offerta dell’edicola.
L’acquisto di DVD
L’acquisizione in allegato a riviste e giornali, il noleggio in videoteche, l’acquisto in edicola, presso la GDO o in catene specializzate sono stati indicati con maggiore frequenza dagli individui appartenenti alla fascia di reddito più abbiente.
La fascia di età che ha comprato un maggior numero di DVD è quella compresa tra i 35-44 anni: il 6% ha acquistato più di 15 DVD, il 4% da 11 a a 15, il 12% da 6 a 10 e il 40% ha acquistato fino a 5 DVD nel periodo selezionato.
Le classi di età più giovani (14-19, 20-24 e 25-34 anni) mostrano una tendenza all’acquisto molto simile a quella appena citata.
Al fine di descrivere in misura più approfondita il profilo dell’acquirente di DVD è interessante evidenziare il maggiore interesse della popolazione maschile, in particolare fra la popolazione di età compresa tra i 14 e 44 anni. In questa fascia – che è quella maggiormente interessata all’acquisto di DVD – si evidenzia come il 62% degli uomini abbia infatti comprato almeno un DVD nell’ultimo anno, rispetto al 54% delle donne. Anche in termini di numero di DVD acquistati la popolazione maschile tra 14 e 44 anni rappresenta una migliore clientela, con ben il 10% che ha comprato oltre 10 DVD nel corso degli ultimi 12 mesi, dato probabilmente influenzato anche dalla maggiore disponibilità di tempo libero di cui godono gli uomini rispetto alle donne.
Il reddito familiare incide sulla propensione all’acquisto di DVD, poiché, al migliorare delle condizioni economiche delle famiglie, la frequenza all’acquisto di DVD originali (esclusi quelli musicali) appare più elevata.
È opportuno, infine, sottolineare come la convergenza degli acquisti culturali (prodotti homevideo, musica e libri) determini anche una contaminazione di generi. È infatti elevata la percentuale di coloro che seguono la realizzazione cinematografica di un libro letto, così come quella indotta dall’ascolto di una colonna sonora. Tale influenza è molto importante se si considera che il 40% degli intervistati nell’ambito dell’indagine AcNielsen acquisti sia libri, sia musica che film.
TENDENZE DEL MERCATO
DELL’EDITORIA AUDIOVISIVA
PER IL 2007
I dati congiunturali disponibili, relativi alle vendite di DVD nelle prime 22 settimane del 2007, segnalano una crescita prossima al 2% del fatturato, in termini tendenziali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante il calo di circa il 3,5% dei pezzi acquistati.
Le prospettive per la seconda parte del 2007 appaiono improntate a un maggiore ottimismo, cala l’attesa di un netto incremento delle new release, che troverà origine dagli importanti titoli cinematografici presenti attualmente nelle sale, l’assenza di eventi sportivi rilevanti e le negative condizioni climatiche di fine primavera.
Willy Romano |