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Con BENEVENTO
lo SNAG si allarga in CAMPANIA
Costituito un nuovo provinciale
che ha raccolto subito, in zona,
la buona adesione
degli edicolanti
con primi risultati concreti
anche nei rapporti con il DL.
All’Hotel President di Benevento il primo ottobre è stato costituito il nuovo Snag provinciale che ha ricevuto l’adesione iniziale di ventidue rivenditori.
A tenere a battesimo la nuova struttura il vicepresidente nazionale Renato Russo, responsabile per le regioni del Sud, oltre a Raffaele Di Martino e Vincenzo Frontoso, presidente e vicepresidente dello Snag provinciale di Napoli.
“Mio padre Emilio era stato, una decina di anni fa, il fondatore di una uguale struttura a Benevento - spiega il neopresidente del provinciale campano Alessandro Petrella – mentre io insieme ad altri colleghi eravamo già presenti nell’attività sindacale nella nostra zona con altra associazione. Ora abbiamo deciso di passare allo Snag perché crediamo che questa organizzazione sindacale stia dimostrando di fare realmente gli interessi della categoria. C’è grande entusiasmo per la nuova avventura iniziata ufficialmente lo scorso primo ottobre e che ha trovato, nei rappresentanti nazionali e locali, Russo, Di Martino e Frontoso, la testimonianza di grande attenzione per la nuova realtà di Benevento. Problemi? Quelli di tutti, ma è positivo far sapere come già in poche settimane si siano raggiunti risultati concreti. Da Paolo Zamparelli, il nostro distributore locale, abbiamo finalmente ottenuto che quasi il 40% di prodotti, a noi addebitati quotidianamente vengano finalmente regolarizzati in bolla, contabilizzandoli in conto deposito come dovuto. Un primo segnale concreto del nostro impegno sindacale appena iniziato”.
Il consiglio dello SNAG di Benevento risulta così composto:
Presidente: Alessandro Petrella
Vicepresidente: Francesco Buccirossi
Consiglieri: Nando Zitolo, Luigi Aucone
Tesoriere: Giacomo Zeoli
Per informazioni ci si può rivolgere:
c/o il presidente Alessandro Petrella
tel. 349/4223014
via Flora, 11- 82100 Benevento
email: snagprovincialebenevento@jumpy.it
ALESSANDRIA:
primi passi
per la struttura SNAG
costituita il 4 giugno
Lo scorso 17 settembre, presso la sede dell’Ascom di Alessandria, il nuovo direttivo provinciale dello SNAG si è presentato agli edicolanti della zona. Un primo incontro che vuole essere un punto di partenza per la neonata struttura sindacale del centro piemontese (vedi Azienda Edicola n. 4/07). L’appello, raccolto da molti rivenditori, è stato rivolto da Paola Dall’Antonia, presidente dello SNAG locale, che ha illustrato gli obiettivi che si vogliono perseguire sul territorio. Con lei, erano presenti i consiglieri Aldo Grisanti, Antonio Fois, Loredana Olivieri e Giancarlo Bersi, componenti del direttivo provinciale.
“La discussione con i colleghi, che hanno aderito al nostro invito, ha visto emergere problemi legati alla distribuzione locale ma che sono quelli comuni a tutte le piazze d’Italia, come leggiamo su ogni numero di Azienda Edicola – spiega Paola Dall’Antonia – forniture non adeguate, giornali addebitati sull’estratto conto mentre dovrebbero essere consegnati in conto deposito. E poi la crisi della categoria penalizzata dalla situazione economica del paese e dalla concorrenza sempre più forte esercitata dagli editori con la formula di abbonamenti proposti ai lettori a prezzi stracciati”.
Lo SNAG si prefigge di diventare uno strumento importante per la categoria, ad Alessandria e nelle zone limitrofe.
“Si è appurato che diversi edicolanti non hanno, però, ricevuto l’invito che avevamo veicolato attraverso il distributore – spiega il presidente dello SNAG alessandrino – per questo, ora, li stiamo contattando direttamente e, con una circolare, li abbiamo informati dei programmi del provinciale e dei temi trattati nella riunione di settembre. Vogliamo diventare sempre più numerosi per far sentire il peso di una categoria che ha bisogno di difendere i propri interessi e non soltanto subire. A dicembre organizzeremo un nuovo appuntamento cui sarà presente anche il vicepresidente nazionale Carlo Leopardo e, oltre a scambiarci gli auguri in vista del Natale, contiamo su una considerevole presenza di partecipanti con i quali poterci confrontare”.
GENOVA:
accordo per le rese
dopo la “chiusura” di un DL
I problemi creati dalla chiusura
della Diffusioni Editoriali Bianco
sono stati risolti grazie a un accordo raggiunto con l’altro distributore,
la Servizi Stampa Liguria.
Un’importante intesa è stata raggiunta a Genova tra le organizzazioni sindacali di categoria e la Servizi Stampa Liguria, a fronte dell’uscita di scena di un altro distributore operante nella zona del Genovese e delle riviere di Levante e Ponente: la Diffusioni Editoriali Bianco.
A partire dalla bolla di consegna del primo novembre, la Servizi Stampa Liguria, contestualmente all’uscita dei nuovi numeri delle pubblicazioni, ha provveduto al richiamo in resa dei precedenti anche se distribuiti dall’Agenzia Bianco.
L’improvvisa chiusura della Diffusioni Editoriali Bianco aveva messo in allarme i molti edicolanti che, avendo molti giornali invenduti nei loro punti vendita, temevano che questi non venissero più ritirati dal distributore genovese.
La vicenda ha fatto subito ricordare ciò che era già successo nella riviera di Levante, nel 1999, quando l’allora distributore locale Bruno Barolo accusò problemi gestionali che lo portarono alla chiusura dell’attività e duecento rivenditori di giornali si trovano impossibilitati a effettuare la resa e a riscuotere il credito relativo.
Un anno dopo la cosa si complicò con il fallimento del DL (vedi Azienda Edicola n. 3/2004 pag. 64) e ancora oggi ci sono edicolanti in causa per quella vicenda.
La situazione, verificatasi a fine ottobre a Genova, ha visto lo SNAG adoperarsi subito insieme alle altre sigle, per far fronte al problema: a livello locale il presidente Romano Ramos, il vice Salvatore Di Modica e gli altri dirigenti genovesi, hanno lavorato con il supporto del presidente Armando Abbiati, affinché non si rischiasse un grave danno economico per gli edicolanti genovesi.
Martedì 30 ottobre la vicenda si è risolta con un accordo, in cui la Servizi Stampa Liguria si è impegnata a richiamare in resa anche gli eventuali esuberi delle pubblicazioni distribuite dall’agenzia Bianco fino al 31 ottobre e a intervenire tempestivamente con nuovi richiami di resa in caso di eventuali inconvenienti in queste settimane di “passaggio” tra un distributore e l’altro. Ovviamente, per i pagamenti ancora dovuti alla Diffusioni Editoriali Bianco, ogni rivenditore ha dovuto saldare i propri conti in sospeso per provvedere successivamente a rese e forniture con la Servizi Stampa Liguria.
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Premio Prima Pagina
A Casale Monferrato (AL), nei locali dell’Associazione Commercianti, nel corso di un’assemblea dei giornalai aderenti allo SNAG Circondariale, il presidente Carlo Leopardo ha consegnato una targa a Francesco Cappetta, figura storica dei rivenditori casalesi, come riconoscimento alla sua disponibilità e disinteressata attività, svolta per anni, a sostegno della categoria.
Questo premio, denominato PRIMA PAGINA, vuol diventare una consuetudine annuale per gratificare e dare visibilità a coloro che hanno operato, a vario titolo, a favore dei giornalai. |
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NAPOLI: il malcontento arriva anche dal Sud
L’Hotel Terminus di Napoli ha ospitato il 20 ottobre una riunione (foto sopra) promossa dallo Snag e, in particolare, dal vicepresidente nazionale Renato Russo, per le proprie strutture del Sud.
L’attenzione per problemi, che ormai si trascinano da molti mesi, è stata dimostrata dalla presenza di quasi tutte le strutture provinciali situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Renato Russo ha illustrato i motivi dell’importante vertice (leggere da pag. 4) tra i dirigenti nazionali di tutte le organizzazioni sindacali dei rivenditori di giornali.
“La riunione di Napoli si è resa necessaria perchè il momento è particolarmente delicato con la Fieg che in questi mesi ha rifiutato il confronto con le Organizzazioni Sindacali, mentre l’Accordo Nazionale, firmato da tutte le parti, continua a non essere applicato da Editori e Distributori Locali - ha ribadito Renato Russo - si è voluto, perciò, analizzare la situazione di ogni singola zona del Sud per capire, insieme, quale strada intraprendere se le cose non cambieranno. Il malumore è forte tra i colleghi che hanno apprezzato il confronto diretto e le scelte del nostro sindacato che, da politiche, potranno diventare più pratiche per salvaguardare i nostri diritti. Nel Meridione, le situazioni sono diverse tra una zona e l’altra: ci sono rivenditori che hanno buoni rapporti con i loro distributori, dialogano e si confrontano; per altri, invece, la chiusura è completa. Dopo la fase di stallo di questi mesi, si vuole ora arrivare a una svolta, a segnali concreti per il nostro lavoro - ha concluso il vicepresidente dello Snag Nazionale - e la categoria ha confermato la volontà di andare fino in fondo per sbloccare l’immobilismo attuale di editori e distributori locali”.
Oltre a Renato Russo, al tavolo dei relatori, erano presenti l’avvocato Antonio Di Biase e i consiglieri di Giunta Nazionale che rappresentano il Sud, Rosario Puma e Giuseppe Gallotta.
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Edicolanti, categoria in via d’estinzione
Dal quotidiano LA SICILIA del 21 ottobre 2007
Mi auguro che questo articolo sia frutto della mia fantasia e che, in realtà, i continui segnali di insofferenza che mi giungono dai colleghi, siano solamente il risultato del malessere generale che il nostro paese sta attraversando. Come rappresentante sindacale ho il dovere di controllare la realtà che sta vivendo la categoria e se l’ultimo Accordo Nazionale viene rispettato da tutti i firmatari, ivi compresi i distributori locali che, per la prima volta, vi hanno apposto la loro firma.
La prima impressione, andando a visitare delle edicole in zone diverse tra di loro, è che, in realtà non vi sia assolutamente disparità di trattamento: tutte sono fornite in maniera uguale, cioè piene di riviste invendibili, riviste riammesse sul mercato magari con diciture e codice a barre diversi da quelli esposti in bolla o, addirittura, mensili che non rispettano minimamente ciò che l’ultimo Accordo prevede e cioè che siano forniti tenendo conto dei dati statistici del singolo punto vendita, così da massimizzare le vendite e contenere il numero delle copie invendute. Dalle verifiche effettuate presso i miei associati, mi rendo conto che l’Accordo Nazionale non è stato minimamente rispettato e che i giornali ‘invenduti’ continuano ad arrivare lo stesso mentre riviste e quotidiani di larga vendita non sono proporzionati alla richiesta dei lettori. Ciò significa, quindi, un danno doppio che non solo si ripercuote economicamente sull’edicolante, ma anche sull’utente finale che inizia, per esempio, una collezione che difficilmente potrà portare a termine “data l’insufficienza di copie” così dicono i distributori locali “che gli editori mandano in Sicilia”.
Ma gli editori non pagano gli ispettori per monitorare le loro vendite? Ispettori, che noi edicolanti siciliani, non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere e che, evidentemente, non hanno il tempo di inviare i dati vendita al proprio editore. O peggio ancora vi è un disegno ben preciso nel mandare in Sicilia l’invendibile per sfoltire i loro depositi facendo pagare a noi edicolanti siciliani un prezzo così alto che ci sta portando alla chiusura.
Salvo Lo Bianco - Presidente SNAG - Catania |
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