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MILANO:
GENNAIO DI RIUNIONI
Ha preso il via
l’8 gennaio
una intensa attività di assemblee
che coinvolgerà tutti i rivenditori del milanese.
Di fronte alla mancata disponibilità della FIEG a riaprire il confronto in merito alle inadempienze dell’Accordo Nazionale, lo SNAG provinciale di Milano, insieme ai colleghi delle altre sigle sindacali presenti sul territorio (SINAGI-Cgil, FENAGI-Confesercenti, UIL-TUCS Giornalai), darà vita a una serie di assemblee.
Obiettivo dei dirigenti milanesi è quello di essere presenti in ogni zona distributiva per illustrare le iniziative da porre in essere e, non per ultimo, informare sulle differenti proposte da adottare “con chi si rifiuta di discutere con una rete di vendita – ribadiscono i dirigenti dello SNAG provinciale di Milano – che è, indubbiamente, la colonna portante di ogni successo ottenuto dagli editori fino a oggi”.
Il tour sindacale iniziato l’8 gennaio si concluderà il 18 presso la sede dell’Unione Commercianti di Milano, dove si attende una partecipazione numerosa dei rivenditori del capoluogo lombardo.
Questo il calendario delle riunioni previste in base alle relativi piazze di distribuzione:
8 gennaio - Parravicini-Editoriale Service
10 gennaio - A.D.P.
11 gennaio - Ferrario
15 gennaio - F.B.Logistic
16 gennaio - Macri-Balti
18 gennaio - Milano
Le date potrebbero subire modifiche all’ultimo momento. Per avere maggiori informazioni relativamente alle località dove si terranno le riunioni, gli edicolanti di ogni zona riceveranno direttamente una convocazione o possono chiamare la sede della loro sigla sindacale di appartenenza.
LO SNAG PRESENTE
ANCHE A MESSINA
Il 16 dicembre è stata costituita la nuova
struttura sindacale nella provincia siciliana.
Una trentina di edicolanti
hanno subito aderito al progetto.
Far applicare dal distributore locale l’Accordo Nazionale, rispettando per primi le regole previste, è stato uno dei motivi che hanno spinto un gruppo di edicolanti della provincia di Messina a costituire un nuovo SNAG Provinciale.
Il neopresidente Antonino Ridolfo ne è stato il promotore, facendo tesoro dell’esperienza personale in edicola.
“Dal 1990 gestisco una rivendita ad Acquedolci, in provincia di Messina – spiega Ridolfo – prima ero socio con mio fratello, che purtroppo cinque anni fa è mancato improvvisamente. Successivamente ho rilevato la sua quota e ho continuato nell’attività da solo. Ho avuto modo di vedere come, quotidianamente, molte cose non funzionino nel nostro lavoro. Siamo caricati di prodotti, facciamo da magazzino per il distributore. Ogni settimana perdiamo 150-200 euro. A testimonianza di quanto affermo ci sono le chiusure di diverse rivendite del messinese. Io stesso sono stato costretto a chiedere la sospensione delle forniture per sei mesi, ma ora a gennaio riprenderò, impegnandomi anche nell’attività sindacale”.
“Parlando con Vincenzo Palmeri, vicepresidente dello SNAG di Torino, ma originario di un paese vicino al mio – continua il neopresidente messinese – sono stato indirizzato a Rosario Puma, che mi ha raccontato la sua esperienza in Sicilia alla guida del provinciale di Ragusa e di come si è impegnato per costituire e sviluppare questa struttura nell’interesse di tutti i colleghi. Ho provato subito a farmi carico dell’impegno di coinvolgere gli edicolanti di zona per difendere i nostri diritti e, attraverso, il volantinaggio ho avuto una dozzina di risposte. Ci ho riprovato, poi, una seconda volta andando a trovare in edicola alcuni colleghi della zona con il risultato della costituzione, il 16 dicembre scorso, della nuova struttura SNAG con una trentina di adesioni”.
All’Hotel Villaggio Nettuno, di Capo d’Orlando, gli edicolanti interessati all’iniziativa si sono trovati alla presenza dei rappresentanti nazionali: Renato Russo, vicepresidente nazionale SNAG, Rosario Puma, componente di Giunta e Maurizio Buarnè, presidente del provinciale di Palermo. In quest’occasione i dirigenti nazionali, dopo aver risposto alle molte domande degli intervenuti, hanno provveduto all’atto costitutivo dello SNAG di Messina.
“Un lavoro che non è stato facile ed è durato diversi mesi soprattutto perché il problema principale è stato quello di vincere la diffidenza generale della piazza – sottolinea Renato Russo – un atteggiamento davvero ingiustificato. Quello che ho sempre detto è che lo SNAG, e chi vi aderisce, non vuole fare nessuna guerra al distributore; l’obiettivo delle nostre strutture locali, assistite dai dirigenti nazionali, è il rispetto delle regole sul territorio nell’interesse della categoria. È necessario superare il timore di ritorsioni da parte del DL. A Messina, finalmente, ce l’abbiamo fatta”.
Il consiglio dello SNAG di Messina risulta così composto:
Presidente: Antonino Ridolfo
Vicepresidente: Lucio Scalone
Consiglieri: Alfredo Cappadona, Raffaele Romeo e Maria Teresa Mancuso.
Per informazioni ci si può rivolgere
c/o il presidente Antonino Ridolfo
via Genova, 13 – 98070 Acquedolci (ME)
tel. 0941/336100-730037
e-mail: snagmessina@tiscali.it
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Cristina Tancredi,
giovane e determinata,
nonostante sia diventata
rivenditrice di giornali
da solo un anno,
ha già le idee ben chiare
tanto da arrivare,
insieme ad altre
due colleghe,
alla costituzione
della nuova struttura SNAG di Savona. |
SAVONA:
uno SNAG tutto rosa
Ci sono tre donne alla guida
della nuova struttura provinciale ligure
a conferma della valida intraprendenza femminile anche nell’attività sindacale.
La presenza dello SNAG in Liguria continua ad allargarsi. Il lavoro svolto sotto la guida del vicepresidente nazionale Giampiero Labò (responsabile per l’area Nord-Ovest) e del delegato Antonio Besacchi (componente di Giunta Nazionale SNAG e referente per la Liguria) ha portato, in data 23 novembre, alla costituzione ufficiale del provinciale di Savona. Per la verità, la nuova struttura era già diventata realtà il 7 maggio scorso, ma a fine novembre si è completata la fase burocratica.
Presso la sede della Confcommercio di Savona (erano presenti Umberto Torcello, responsabile locale per la rete edicole, e Riccardo De Vitofranceschi che cura i rapporti, sul territorio, con lo SNAG rappresentato in quest’occasione da Giampiero Labò e da Antonio Besacchi) sono state, infatti, assegnate le cariche direttive del provinciale ligure, con la nomina a presidente di Cristina Tancredi.
“A Savona si parte con un presidente donna, giovane e determinato e con qualità per costruire basi solide per lo SNAG locale – commenta Antonio Besacchi – Cristina Tancredi in questi mesi ha dimostrato intenzioni molto serie, sicuramente dovrà fare esperienza, ma ha le doti per ottenere risultati concreti nella piazza in cui opera”.
La nuova struttura nasce all’insegna delle donne perché anche gli altri due incarichi, finora ufficializzati, sono occupati da due rivenditrici: Patrizia Ovario e Rossana Prefumo. Come mai uno SNAG tutto rosa?
“Perchè noi donne siamo state più determinate dei colleghi uomini, che sono, invece, ormai rassegnati per la situazione attuale – ci risponde il neopresidente – La nostra volontà è di cambiare questa tendenza negativa che penalizza tutta la categoria”.
È giovane e nuova del settore, ma con idee chiare, Cristina Tancredi: “Ho iniziato la mia attività di rivenditrice di giornali da quasi un anno – racconta – ma in questo breve periodo ho già visto molte cose che non vanno e che devono essere cambiate per tutelare i nostri diritti. Grazie all’appoggio e ai consigli di Antonio Besacchi e di Giampiero Labò ci è arrivata la spinta per far nascere la nuova struttura sindacale. Con me, le prime a crederci e a impegnarsi sono state altre donne. Siamo all’inizio, ma molto volenterose”.
Il consiglio dello SNAG di Savona risulta così composto:
Presidente: Cristina Tancredi
Vicepresidente: Patrizia Ovario
Segretaria e Tesoriere: Rossana Prefumo.
La sede è presso la Confcommercio:
Corso Agostino Ricci 12 - 17100 Savona
Tel. 019/833131
Latina: il colpo di mano della Provincia
Tramite la nostra sede nazionale, l’assessore alla provincia di Latina “funzione pubblica” Paolo Panfili, ha convocato, con l’anticipo di due giorni, le parti sociali interessate (sindaci, associazioni di categoria, funzionari locali, ecc.) per una data non scelta, certamente, a caso: venerdì 21 dicembre 2007 (praticamente l’antivigilia di Natale). Scopo della riunione: “Concertazione istituzionale del coordinamento provinciale”. All’ordine del giorno: “Semplificazione e liberalizzazione delle attività produttive”.
Non ci siamo, quindi, troppo meravigliati di constatare, a Latina, che l’unica presenza del nostro settore – mi riferisco a sindacati, distributori ed editori – fosse quella dello SNAG, rappresentato dal sottoscritto e dall’avvocato De Vitofranceschi.
Gli impegni delle festività natalizia avevano, è evidente, distolto l’attenzione di tutti coloro che avrebbero dovuto essere interessati, anzi molto interessati, a una proposta di delibera quanto meno singolare per il nostro settore.
In effetti il programma della manifestazione era quello di presentare un piano di completa liberalizzazione per alcune categorie: acconciatori, estetisti, vendita di alimenti e bevande, vendita di quotidiani e periodici e attività di somministrazione non assistita.
L’esposizione era affidata a un tecnico incaricato, certo dottor Chiarelli, che – parlando molto in fretta e con un frasario ricco di citazioni legali – aveva il compito di dimostrare la legittimità del testo della delibera proposta.
Terminata la presentazione ci siamo chiesti, io e De Vitofranceschi, quale fosse il senso di una concertazione dove potevano parlare, e senza discutere, solo i rappresentanti della Provincia di Latina.
Dopo avere ascoltato una serie di lodi all’iniziativa, espresse da una platea che sembrava decisamente di parte, siamo dovuti intervenire presentando una “memoria” scritta, (stilata dal nostro legale - molto circostanziata e ricca di riferimenti a tutte le leggi del settore), ammonendo di fare molta attenzione ad alimentare false illusioni in chi desiderasse aprire un’edicola.
Istituire un nuovo punto vendita non solo impone pesanti oneri finanziari per le famiglie degli aspiranti giornalai, ma non può dare alcuna certezza di essere attivato dagli editori.
Con un vero e proprio colpo di mano, infatti, la delibera propone che, nella provincia di Latina a semplice richiesta, l’interessato può iniziare la propria attività nello stesso giorno di presentazione della domanda, senza tenere conto:
> dei contingenti numerici previsti dalla normativa di settore, ivi compresi quelli contenuti nel piano comunale delle edicole,
> delle distanze dagli altri similari,
> dei limiti stabiliti dalle quote di mercato,
> della zonizzazione prevista dai Comuni.
Nella “memoria” presentata dallo SNAG sono stati messi in evidenza, fra gli altri, i seguenti punti:
> La Regione Lazio ha disciplinato organicamente la materia della vendita di quotidiani e periodici con la L.R 10.01.2005 senza affidare alle Province alcun potere di ulteriore indirizzo, né ha loro demandato di coordinare la potestà regolamentare riservata ai Comuni nella definizione dei piani edicola. Ne consegue che, a giudizio dello SNAG, vi è un difetto assoluto di competenza in capo alla Provincia di Latina ad adottare regolamenti in materia.
> Qualsivoglia delibera o atto normativo dovrebbe, comunque, conformarsi alla legge regionale vigente essendo la legge regionale una fonte normativa gerarchicamente sovraordinata.
> La delibera parte dall’erroneo presupposto che l’attività di rivendita di quotidiani e periodici sia stata liberalizzata con il D.L n. 7/2007 che si applica, invece, solamente alle attività di acconciatore, estetista, pulizia e guida turistica senza fare alcun riferimento alla vendita di quotidiani e periodici.
Lo SNAG ha, dunque, deciso di avviare una serie di procedure legali per delegittimare l’iniziativa della Provincia di Latina e per questo ha programmato, per i primi di gennaio 2008, un’assemblea generale dei rivenditori della zona che, indipendentemente dal sindacato di appartenenza, hanno il diritto di essere informati su quello che li aspetta.
Lino Maesano
Presidente SNAG - Roma |