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Lettera aperta a tutte le OO.SS per una reale, costruttiva tutela dei Rivenditori di giornali
Negli ultimi tre editoriali mi sono rivolto rispettivamente
>> agli editori: affinché si rendessero disponibili a dialogare e a riaprire il tavolo delle trattative
>> ai rivenditori: invitandoli ad aderire alle nostre azioni unitarie e ultimi, ma non per importanza
>> ai distributori locali: o meglio a quelli che considero imprenditori intelligenti, pronti a stimolare chi di dovere per rivedere le regole del nostro sistema.
Ora, invece, desidero rivolgermi ai colleghi delle altre OO.SS (siano essi responsabili nazionali o provinciali), in virtù del fatto che il 6 novembre 2007 ci siamo ritrovati, finalmente, uniti di fronte a tutti i direttivi di ogni singola sigla.
L’invito che mi permetto, dunque, di farvi - in previsione della riapertura delle trattative - che ci auguriamo non debba troppo tardare1 (vedi nota a piè di pagina) è quella di “spogliarci”, io per primo, delle velleità e delle ambizioni individuali a favore di una reale e costruttiva tutela dei Rivenditori di giornali.
Abbiamo, infatti, il dovere di rappresentare nel modo migliore non solo i nostri associati, ma tutta la categoria, ricordandoci che soltanto “uniti” abbiamo un maggior “potere contrattuale” nei confronti delle nostre controparti.
L’Accordo Nazionale è in vigore, ormai, da due anni e siamo giunti - come ben sappiamo - alla scadenza (prevista nell’art. 18) utile per verificare la rispondenza dell’Accordo con le evoluzioni del prodotto editoriale e per poter integrare, o modificare, le attuali normative.
Ci aspetta, pertanto, un compito difficile ma necessario: quello di fare fronte comune affinché non si vanifichi quanto abbiamo fin qui fatto e per ottenere quel che ci siamo prefissati.
Ci sono tappe importanti, già sottoscritte, che non possiamo permettere vengano in alcun modo modificate come, per esempio:
>> Organo di Conciliazione e Garanzia: si è rilevato lo strumento di maggior efficacia per dirimere le controversie tra i diversi “attori” della filiera e per indurre le controparti a rispettare le norme fin qui sottoscritte (vedi articolo a pag. 62).
>> Bolle di consegna e resa: la modulistica deve essere per la prima volta, uniforme, sull’intero territorio nazionale e contenere gli stessi dati, utili a riconoscere analiticamente i prodotti.
>> www.webinforiv.it: sito ufficiale, riconosciuto dalle Parti e dall’Organo di Conciliazione e Garanzia, che riporta le condizioni commerciali - con cui l’Editore avvia il prodotto alla rete di vendita - che devono essere utilizzate dal Distributore Locale nelle bolle di consegna e resa.
È l’unico mezzo a disposizione di tutti i Rivenditori per controllare quanto viene inviato alla rete di vendita e che può essere fornito, come prova dell’eventuale violazione, in sede di ricorso all’Organo di Conciliazione e Garanzia.
>> Sovrasconti di Natale: il 2007 è l’ultimo anno in cui i sovrasconti di Natale possono essere riconosciuti, entro il 31 marzo 2008, dai Distributori Locali ai Rivenditori. Dal prossimo dicembre, dovranno obbligatoriamente essere accreditati ai Rivenditori contestualmente alla consegna del prodotto al quale fanno riferimento.
E ci sono obiettivi per cui dovremo combattere come, per esempio:
>> Rivedere le percentuali di sconto, in virtù di una minor redditività delle rivendite anche a causa di sempre maggiori interventi di riduzione dei prezzi delle varie testate, o di quelle operazioni di promozione che dovrebbero essere a “tempo determinato” ma che sono diventate d’uso comune.
Al tavolo delle trattative, quello che io definisco “il gioco delle parti” impone che ognuno di noi rappresenti davvero la categoria che sostiene e difende.
Gli Editori e i Distributori faranno quanto è loro possibile per ottenere condizioni migliorative per i propri associati.
Arriveranno, se necessario, a richiedere una modifica o l’abolizione di quanto previsto dall’art. 16 - relativo all’aggiornamento e formazione dei rivenditori - le famose “quote di servizio”.
Quote che, nella fantasia dei rivenditori, corrispondono a entrate fisse e di notevole entità per ogni sigla sindacale, ma che nella realtà si riducono, invece, per quanto attiene lo SNAG a un importo fin qui erogato di 110.000 euro per la gestione del nuovo Accordo (dal gennaio 2006 sino a oggi). Importo di tutto rispetto se paragonato alla gestione di una realtà familiare, ma che per organizzare sull’intero territorio corsi e assemblee ai rivenditori, far funzionare una struttura con personale dedicato, informare la categoria, garantire la presenza agli incontri nelle relative Commissioni, ecc. posso garantire che non è assolutamente sufficiente, anzi rappresenta una entrata di modesta entità.
Ricordo, altresì, che tale contributo non veniva erogato dal lontano anno 1995 (con competenza per l’anno 1994).
Se gli Editori valutassero che tali quote non sono più necessarie per l’accrescimento della professionalità dei rivenditori, queste dovrebbero - a mio avviso - essere riconosciute direttamente a questi ultimi, attraverso l’acquisto di computer, stampanti e quant’altro occorra per garantire l’informatizzazione.
La FIEG si dovrà, poi, rendere garante del fatto che i Distributori Locali in breve tempo si impegnino ad aggiornare i loro sistemi operativi per poter, effettivamente, consentire agli edicolanti di usufruire di programmi informatici.
Invito, infine, i miei colleghi a organizzare numerose assemblee, possibilmente unitarie, in cui spiegare l’importanza dell’esistenza delle strutture sindacali locali e nazionali. Serviranno per chiarire il valore di una struttura autonoma, anche attraverso il maggior costo di una tessera associativa. Soltanto un sindacato indipendente, da un punto di vista economico, può lottare senza essere influenzato da niente e da nessuno.
Mi auguro sinceramente che queste mie parole siano accolte con spirito collaborativo da tutti i miei colleghi.
Armando
Abbiati - Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio
Al momento di andare in stampa, l'incontro previsto per il 20 febbraio 2008 in FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) è stato attualmente sospeso da quest'ultima in seguito a una circolare diramata dallo SNAG Nazionale con la quale si precisava che “pur apprezzando la disponibilità dimostrata dalla Federazione Italiana Editori Giornali nel voler riaprire un tavolo di confronto finalizzato alla verifica dell'applicazione delle normative contenute nel vigente Accordo e contestualmente dare corso al lavoro previsto dalle relative Commissioni, le azioni di protesta attualmente in essere, per quanto riguarda la nostra sigla sindacale, non sono sospese”. |