“Stop agli edicolanti scortesi: da oggi puoi sfogliare AF Digitale sul sito”
Questo il titolo di un articolo - apparso su www.afdigitale.it, il sito Internet ufficiale del mensile AF Digitale - in cui non si risparmiano le critiche alla nostra categoria che non lascia sfogliare i giornali.
È quindi seguito uno scambio di lettere fra Alessandro Rosa (vicepresidente SNAG Milano) e Massimo Bacchetti del comitato di redazione del giornale (edito da Leditore). Quest’ultimo, nel rispondergli, ha “stigmatizzato” affermando, fra l’altro, che: “la sua categoria sia trincerata nella difesa di rendite parassitarie di posizione è un dato di fatto scontato”. A questo punto intendo, anch’io dire la mia, attraverso di voi in merito all’articolo e alla risposta inviata ad Alessandro Rosa, dall’editore di AF Digitale (per ragioni di spazio non possiamo pubblicare l’intera scambio di lettere - ndr). Grazie per l’attenzione che mi dedicherete.

Caro Dott. Massimo Bacchetti - AF Digitale,

Ho letto l'articolo che ha scatenato - giustamente - il risentimento del mio collega, e la sua risposta allo stesso e devo dire che il tutto non lascia dubbi alla sfrontatezza del pensiero che sembra pervadere alcuni componenti dell'editoria. Nel suo articolo "Stop agli edicolanti scortesi..." che ha colpito la nostra profonda professionalità di rivenditori, c'è la non conoscenza di come funzioni il settore e dell'enorme divario che separa le scelte che lei effettua editorialmente, in funzione delle vendite in edicola. Lei non ha presente neppure minimamente il rapporto che intercorre fra la diffusione e la vendita, altrimenti esternerebbe i suoi pensieri in modo più misurato e con un maggior rispettoso senso di partecipazione. Sì, proprio, partecipazione.
Perchè fino a prova contraria noi vendiamo quello che lei crea, senza dirle se quel che fa è un buon prodotto o meno. Lei con il suo lavoro e noi con il nostro siamo uniti da numerosi fattori comuni. Non lo sfogliare, ma il vendere. Lei percepisce uno stipendio? E cosa le fa pensare che non possa derivare anche dalle vendite in edicola e dalla professionalità di qualche edicolante che "spinge" amorevolmente la sua rivista? Ma leggo chiaramente che lei la pensa in modo assolutamente unico e, con il pensiero rivolto all'esclusività del proprio operato, trova gratificazione attraverso le e-mail pubblicate sul sito di AF Digitale. Noi purtroppo non abbiamo questa bellissima opportunità e dalla mattina prestissimo alla sera tardissimo, cerchiamo di vendere per ottenere uno stipendio mensile. E i grazie, bravo o e-mail e lettere di encomio non arrivano da nessuno.
Inoltre c'è la ciliegina che lei scorda. La sua rivista, noi la paghiamo in anticipo. Cioè senza sfogliarla e senza poter conoscere se potrebbe esserci l'opportunità di venderla. Io la pago. Forse sarebbe giusto che la giudicassi prima di essere costretto ad acquistarla. Non crede?
Lei ha il dente avvelenato con gli edicolanti e non li può vedere. Lo dica apertamente e vedrà che otterrà del plauso. I nemici sono ben accetti quando si conoscono. Avere i nemici in casa non piace a nessuno. Rendite parassitarie. Sì!! Lei ci dà dei parassiti. Lei stigmatizza!! Siamo un'orda di 40.000 e ogni settimana paghiamo "salatamente" (ma con dignità!) tutte le pubblicazioni che ci inviate. Vendute o meno, cioè depositate presso di noi, le paghiamo comunque.
E secondo lei i parassiti vivono in questo modo? Secondo lei i parassiti hanno un Accordo Nazionale del tipo che vige fra noi e lei? Mi fermo qui, ma il mio desiderio sarebbe quello di invitarla a un dibattito pubblico e certe cose che ho sulla lingua la farebbero impallidire. Ma come vede il parassita che scrive, ha del "bon ton" e lascia a lei un esame di coscienza.

Carlo Monguzzi - Giunta Nazionale Snag Confcommercio

P.S. - Lei dimentica inoltre, gentile Dott. Bacchetti, che l’Accordo Nazionale anche da Lei sottoscritto prevede all’art.10 che l’edicolante “non attua forme di commercializzazione (...) né dà in lettura a nessun titolo e per nessun motivo le pubblicazioni poste in vendita”.

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