FIEG... 23 Aprile
Ritengo doveroso rivolgermi a tutti i colleghi rivenditori e, in particolar modo, a quelli che hanno accolto l’invito a partecipare, attivamente, a quanto deciso nell’assemblea unitaria di tutti gli organismi sindacali indetta, a Milano, il 6 novembre scorso.
Sono consapevole di quanto sia “costato” quotidianamente scontrarsi con il proprio Distributore Locale, soprattutto in luoghi dove le strutture sindacali non sono presenti o non sufficientemente “assistite” per contrastare la controparte.
E sono grato anche a quei Distributori Locali che mi hanno contattato telefonicamente, confermando di approvare l’iniziativa promossa e assicurando che non avrebbero ostacolato i rivenditori della propria area perché, avendo letto l’editoriale a loro dedicato, avevano compreso le motivazioni e condiviso che occorreva stimolare la Federazione Editori a riaprire il “dialogo” interrotto nell’ormai lontano maggio 2007.
Distributori “intrappolati” in un sistema che costringe anche loro (non solo i rivenditori) a incrementare il personale per riuscire a “lavorare” tutti i prodotti editoriali - quotidiani e periodici - in arrivo e, successivamente, in resa alle proprie agenzie, e a potenziare il numero dei mezzi o, in alternativa, ad aumentare i giri di consegna per garantirne la distribuzione nei tempi e modi stabiliti.

La protesta (volta a manifestare l’insoddisfazione e il malcontento generale dell’intera rete di vendita, dovuta alla parziale e inefficace gestione e applicazione dell’Accordo in vigore) è stata sospesa dopo l’incontro - delle sigle sindacali coinvolte - tenutosi a Roma il 4 marzo.
Desidero, con questo editoriale, spiegare le motivazioni che ci hanno indotto a valutare e a prendere questa decisione e comunicarla alla Federazione Italiana Editori Giornali.
È emerso, infatti, che alcuni rivenditori, aderenti ad altre sigle sindacali erano stati “sospesi”, ma non conosco le motivazioni per cui non abbiano fatto ricorso, per dirimere le controversie in atto, alle sedi competenti. Lo SNAG da parte sua, per ovviare a questa possibile conseguenza, all’avvio della protesta aveva, invece, immediatamente allertato i propri legali per assistere e tutelare gli associati sull’intero territorio nazionale.

Tornando alla riunione del 4 marzo, dopo un lungo dibattito, i Presidenti e i Segretari Nazionali hanno considerato di primaria importanza la riapertura di tutti i tavoli di confronto; dal 9 maggio scorso, di fatto, non si sono più riunite le Commissioni Nazionali art. 4 (commissione sull’agibilità della rete) e art. 15, né il gruppo di lavoro dedicato al progetto INFORIV, ovvero il GRAS (Gruppo Analisi e Sviluppo) e, tanto meno si sono incontrate le Parti, essendo giunto il termine del secondo anno di vigenza dell’Accordo, come previsto dall’art. 18 che stabilisce: “Il presente Accordo Nazionale ha validità sino al 31 dicembre 2009. (…) Alla scadenza il contratto si intenderà rinnovato tacitamente di anno in anno ove non sia stato disdettato da una delle Parti contraenti con lettera raccomandata e con preavviso di sei mesi. (…) Durante il periodo di vigenza del presente Accordo le parti potranno addivenire ad intese dirette ad integrare o a modificare parte della normativa (…). ” Vigenza, o vigore. Cosa s’intende con questo termine? Validità ed efficacia dal punto di vista giuridico e amministrativo (Dizionario Lingua Italiana, Devoto Oli - ndr). Mi chiedo se davvero sia sufficiente non aver disdettato l’Accordo per ritenere che lo stesso sia vigente o in vigore. Mi piace pensare a quest’Accordo come a un’unione matrimoniale dove entrambi i coniugi credono nella reciproca promessa. Ci possono essere state incomprensioni, “musi lunghi “o bronci, ma ci deve essere la volontà di mantenere fede agli impegni stabiliti.

Come potete immaginare, avrei voluto interrompere il tutto solo dopo aver ottenuto i primi concreti risultati, ma in virtù dell’invito rivolto ai colleghi di “spogliarci”, io per primo, delle velleità e delle ambizioni individuali a favore di una reale e costruttiva tutela dei Rivenditori di giornali (vedi editoriale Azienda Edicola n. 1 Febbraio-Marzo 2008), abbiamo ritenuto più opportuno rendere concreto l’obiettivo delle Organizzazioni Sindacali: ottenere una corretta ed effettiva gestione dell’Accordo e delle successive integrazioni. Ed è con questo spirito che abbiamo deciso di fermare le azioni deliberate lo scorso anno. Ora attendiamo un segnale dalla Federazione Editori, rappresentata a Milano e Roma, rispettivamente dal Ennio Mazzei e Alessandro Brignone, dell’effettiva volontà di adempiere a quanto previsto dall’Accordo (*).

Armando Abbiati - Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio

(*) A giornale “composto”, poco prima di andare in stampa, alle Organizzazioni Sindacali, è pervenuto l'invito, da parte della Federazione Italiana Editori Giornali, a incontrarsi il 23 aprile presso la sede di Milano.

 
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