A cura di
Valentina Ferri

Edicola: sempre trainante
Lo stato dell’editoria libraria in Italia tra 2006 e 2007, dice che il mercato cresce anche se cala del 21% il tasso di lettura: ovvero, diminuiscono quelli che leggono, ma chi legge, evidentemente, acquista più libri. E l’edicola è al primo posto come canale per vendita di contenuti e informazione.

3.670milioni di euro di fatturato, in leggera crescita rispetto all’anno precedente (ma al netto dei processi inflattivi), oltre 59mila titoli pubblicati, di cui il 61,1% costituito da novità, oltre 261,1 milioni di copie stampate. E ancora: un tasso di lettura del 43,1% della popolazione italiana con più di sei anni di età (circa 24 milioni di persone - su 55.189.000 residenti - che dichiarano di aver letto almeno un libro nel corso dell’anno); è un valore che per la prima volta dopo otto anni mostra un segno negativo.
Sono questi gli elementi strutturali che fotografano il comparto dell’editoria libraria e multimediale italiana nel 2007.

La simpatica Luisa Corna, “beccata a leggere”. Show girl, attrice, e cantante per i momenti di relax, si affida volentieri alle pagine di un bel libro.

Il mercato librario nel 2006?
In leggera crescita anche se resta il più importante comparto dell’industria dei contenuti. Crescono le copie e i titoli

Nel 2006 – i dati di consuntivo 2007 non sono ancora disponibili – il fatturato complessivo a prezzo di copertina dell’editoria italiana, comprese le vendite di prodotti dell’editoria digitale (cd rom, dvd rom, servizi connessi all’uso di banche dati professionali) e di servizi e vendite per iniziative speciali, è stato di 3.670 milioni di euro con un incremento dello 0,6% sull’anno precedente (+0,4% nel 2005). Restano escluse da questa stima le vendite di libri allegati a quotidiani e periodici.
Anche quest’anno il mercato del libro cresce di pochi decimi di punto percentuale, pur continuando a restare il comparto più importante nell’industria dei contenuti se il raffronto viene fatto su basi omogenee, cioè considerando le sole spese del pubblico per acquistare libri, musica registrata, cinema, stampa quotidiana e periodica, ecc.

Che cosa fa l’editore?

Scrive libri?
No, quelli li scrivono gli autori.
Allora li stampa?
No, quello lo fa il tipografo.
Li vende?
No, lo fa il libraio.
Li distribuisce alle librerie?
No, quello lo fa il distributore.

E allora che cosa fa? Risposta: tutto il resto.
(Dal sito AIE -
Associazione Italiana Editori)

I canali distributivi?
La libreria rallenta, va veloce la GdO, boom dell’edicola e di Internet (che aumenta di quasi il 30%)
La libreria ha confermato nel 2006 una crescita (vicina all’1% mentre nel 2005 era pari allo 0,8%) decisamente più lenta rispetto a quanto avvenuto nel 2003 e nel 2004. Al suo interno sono andate meglio quelle di catena e quelle di superficie maggiore rispetto al piccolo e medio dettaglio indipendente e a conduzione familiare, in analogia a quanto avviene negli altri ambiti del commercio. Se si considera anche la vendita di libri scolastici e parascolastici (oltre che di varia adulti e ragazzi), la libreria non mostra scostamenti significativi (+1,1%).
Continuano le buone performance delle vendite di libri nei supermercati, grandi magazzini, centri commerciali: +18% nel 2006 contro il +12% del 2005.

L’edicola, pur perdendo quota di mercato nella vendita di libri (i tascabili, narrativa seriale, best seller, ecc. hanno generato infatti un giro d’affari di appena 16,5 milioni di euro), rappresenta il secondo canale di vendita di prodotti editoriali librari (e correlati), il primo per vendita di contenuti e informazione (libri + stampa quotidiana e periodica + dvd e musica) se si considerano gli altri prodotti editoriali commercializzati: collezionabili (308,4 milioni di euro), allegati a quotidiani e settimanali (489 milioni euro).

Internet fa segnare un +29,8%; la sua quota di mercato stimata sulla varia, comincia a essere importante, sfiorando il 4%. Anzi proprio in questo, – ampiezza e profondità di assortimento in un Paese dalle forti disomogeneità nella presenza di librerie sul territorio, sta la ragione del forte tasso di crescita.
L’andamento del mercato di quest’anno, ma anche dell’anno precedente, conferma una verità semplice, ma per molti aspetti preoccupante: quello del libro è un mercato determinato più dall’offerta che dalla domanda. Nel 2003 e 2004, in parte ancora nel 2005, gli effetti di importanti best seller (qualcuno li aveva indicati come “super best seller”) avevano generato effetti positivi su tutti i canali (libreria compresa) e anche su editori che avevano titoli di minor impatto. Venuti meno questi autori e questi titoli, in presenza di una domanda con le caratteristiche che ben conosciamo (44,1% di lettori di cui circa la metà di 1-3 libri) il mercato è tornato a mostrare l’abituale andamento. E i diversi canali crescono secondo una progressione tendente, nella buona sostanza, a “somma zero”.

Libri allegati: si va sempre più alla saturazione del mercato
Mercato pressoché saturo invece per i collaterali librari in edicola. Il 2006 è stato l’anno meno felice per libri e prodotti distribuiti in edicola assieme a quotidiani e periodici - dal 2002 a oggi -, attestandosi comunque sui 489 milioni di euro complessivi (-9% sull’anno precedente).
Un confronto tra la diffusione delle copie di libri allegati a quotidiani e periodici e l’andamento degli indici di lettura ci dice inoltre che il fenomeno dei collaterali ha impattato assai poco sulla diffusione della lettura e sull’allargamento del mercato.

Produzione: 59mila i titoli prodotti (+13,2% sul 2005)
59 mila titoli pubblicati tra novità e ristampe; 261,1 milioni le copie stampate dalle case editrici italiane e immesse nei diversi canali di vendita.
Il 61,1% delle opere pubblicate sono novità, frutto - in misura ovviamente diversa - di politiche di innovazione: di prodotto e d’autore, di prezzo e di marketing, di comunicazione e pubblicità.

La lettura decresce...
e la metà dei lettori italiani non arriva a leggere 3 libri in un anno
Nel 2007, il 43,1% della popolazione italiana con più di sei anni di età, pari a circa 24 milioni di persone (su 55.189.000 residenti), ha dichiarato di aver letto almeno un libro non scolastico nei dodici mesi precedenti. È un valore che per la prima volta dopo otto anni mostra un segno negativo (-21,2%). Da questo valore resta esclusa la cosiddetta “lettura morbida1” che nel 2006, nell’indagine quinquennale sulla lettura, valeva un altro 12,8%. Tra l’altro, come diverse ricerche condotte tra 2006 e 2007 hanno messo in rilievo, la lettura cresce tra chi è già lettore e nelle zone del Paese in cui si legge di più. Resta stazionaria o addirittura cala, nelle altre.
Tre le variabili principali che fotografano la situazione della lettura nel nostro Paese:
• Il lettore è sempre più donna. Nel 2007 si è dichiarata lettrice il 48,9% della popolazione femminile, contro il 37,0% dei maschi (nel 2006 questi valori erano, superiori di poco più di un punto per entrambi). Ci sono oltre dieci punti percentuali che separano i due “generi”. In valori assoluti vogliono dire 14 milioni di donne e 10 milioni di uomini.
• Un laureato su due non legge, diminuisce la lettura invece tra gli 11 e i 17 anni. La penetrazione della lettura resta legata all’età: è del 63,6% tra gli 11-14enni, e poi progressivamente cala con il crescere dell’età.
Certamente appare poco incoraggiante il fatto che la penetrazione della lettura tra i giovani tra 2006 e 2007 passa dal 48,9% dei 6-10 anni al 46,8% del 2007 (due punti percentuali in meno), tra gli 11-14 passa dal 63,6% del 2006 al 59,5% (4 punti in meno) e i 15-17enni dal 62,7% del 2006 al 56,6% dello scorso anno (sei punti percentuali in meno nella penetrazione).
Difficile, per ora, interpretare il dato: assommarsi di effetti Moccia (Tre metri sopra il cielo è del 2004-2005) ed Harry Potter nel 2006, e assenza di best seller analoghi lo scorso anno? Naturalmente le case editrici non stanno con le mani in mano e, infatti, alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna si sono viste cose interessanti (vedi in box a pag. 37).
Al Nord legge (sempre) più della metà della popolazione, al Sud solo un terzo. Nel Nord la lettura (sempre esclusa la “lettura morbida”) riguarda il 51% della popolazione residente. Scende al 44,6% nelle regioni del Centro. Al Sud nel 2007 ha dichiarato di leggere almeno un libro non scolastico il 31,6% della popolazione (32,8% nel 2006). Ma anche i forti lettori, da una media nazionale del 13,3% scendono al 7,6%. Un valore che è la metà di quello che troviamo nelle regioni settentrionali. Così si va dal 55,0% di lettori del Trentino Alto Adige al 53,3% della Lombardia al 28,9% della Campania o il 30,1% della Sicilia.

Cresce l’offerta di libri di autori italiani
Il 22,2% delle opere pubblicate è tradotto da lingue straniere (fino a quattro-cinque anni fa questo valore si attestava stabilmente al 24-25%): si conferma la crescita del numero di libri di autori italiani, non necessariamente di narrativa (anche se le tirature rimangono comunque mediamente più basse rispetto a quelle dei colleghi stranieri).
Significa che si è sviluppata, in questi anni, una inedita capacità dell’editoria italiana di proporre sul mercato domestico, ma anche su quello internazionale, autori di libri nei diversi ambiti della manualistica, della saggistica e della stessa narrativa (si pensi agli autori di gialli e noir italiani).

I primi nove mesi del 2007
I primi nove mesi del 2007 indicano una situazione non molto diversa da quella che aveva caratterizzato l’anno precedente, soprattutto a causa dell’assenza, in questa parte dell’anno (da cui manca l’importante periodo di Natale), di lanci di best seller di grande rilevanza. Questo si inserisce, da una parte in un quadro economico e sociale (interno e internazionale) che continua a essere caratterizzato da fattori di incertezza da parte del pubblico, da minacce inflattive e di crescita dei prezzi di servizi e prodotti e, dall’altra, in un contesto in cui continuano a mancare interventi strutturali a favore della pubblica lettura.

 

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Ultime dalla FIERA DEL LIBRO PER RAGAZZI di Bologna

Come dirottare una generazione amante della rete, gli adolescenti di oggi per intenderci, verso i libri? Che titoli proporre a ragazzi sempre più abituati a Play Station e film d’azione e meno inclini a passare il tempo sulle pagine di un romanzo? È quanto si sono chiesti gli editori all’ultima Fiera del Libro per ragazzi tenutasi a Bologna dal 31 marzo al 7 aprile. Se la percentuale dei ragazzi che leggono è diminuita del 60%, è però aumentata la varietà dei titoli e sono cresciute le proposte editoriali. Ai giovani che sono cresciuti a pane e Harry Potter gli editori propongono una serie di titoli su misura.
Per Rizzoli esordisce Silvia Schiavo con Cessetto, ritratto ironico di una ragazzina che si sente libera solo sul suo motorino vecchio e malandato (pp. 171, euro 13).
Stupido è il libro di Andrea Cotti, sempre per Rizzoli, che narra la storia di un ragazzo di periferia molto arrabbiato e frustrato che si salva grazie a una professoressa che crede nelle sue capacità. (pp. 181, euro 13,50). È un tredicenne abbandonato dalla madre il protagonista di Bella la mia vita da supereroe, il romanzo di Martine Leavitt edito da Salani (pp.142, euro 12): il ragazzino si scopre ricco di inaspettate risorse e ne combina di tutti i colori. Ancora un’adolescente è la giovane eccentrica e combattiva che anima le pagine di Scegli me, il libro di Dirk Weber per i tipi de Il Castoro (pp. 182, euro 12,50), mentre più delicata è la storia narrata da Marie Aude Murail: si intitola Oh, boy! e la pubblica Giunti (pp.185, euro 11,90): si leggono le vicende di un giovane gay che vede travolta festosamente la propria vita dall’affido dei tre nipotini. E per gli inossidabili amanti del genere fantasy?
Mondadori esce con il suggestivo Tunnel (pp. 350, euro 16) scritto da Roderick Gordon e Brian Williams: i due scrittori inglesi dipingono una Londra ottocentesca in cui finisce per caso un ragazzino albino che scopre in cantina un passaggio segreto. Dal mondo di Dickens a quello di oggi passando per una porta magica. Anche Geromino Stilton, amatissimo dai bambini, cresce: e alla Fiera di Bologna va alla conquista dei teen-agers con Il Reame Perduto (Piemme, pp. 350, euro 18,50), una storia davvero fantastica, di cui Stilton figura essere l’autore, corredata anche di 32 pagine a fumetti. Insomma, si lavora perché gli young adults, come vengono definiti dal mercato, e cioè i giovani adulti, trovino un panorama editoriale adatto a loro, come loro in evoluzione e in grado di rispecchiarne gusti e cambiamenti.
Per tornare ai romanzi, e rosa in questo caso, le proposte per bambine ansiose di imparare sono: Ragazze dell’Olimpo - Lacrime di Cristallo e Miriam delle cose perdute. Li pubblicano rispettivamente Mondadori (pp.160, euro 14) e Rizzoli (pp.320, euro 15), li scrivono Elena Kedros e Marta Barone e si ispirano alla mitologia greca e alla vita di una Maria bambina ancora ignara del suo futuro di mamma di Gesù. Insomma, proposte tante per questa net-generation che cresce sempre troppo in fretta e che ha gusti sempre più difficili: ma dopo la Fiera del Libro per ragazzi di Bologna siamo tutti più ottimisti.

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