LA LIGURIA SEMPRE PIÙ VICINA...
ALLO SNAG-Confcommercio
Prosegue l’impegno del Sindacato in una regione dove stanno nascendo, o riorganizzandosi, strutture rappresentative dei rivenditori che si affiancano alla storica presenza nel capoluogo genovese.

Inizio del 2008 di grande fermento in Liguria per le strutture SNAG-Confcommercio che, grazie all’operosità di tutti, da oggi sono finalmente più vicine ai vertici Nazionali. L’impegno profuso da Giampiero Labò (vicepresidente nazionale) e da Antonio Besacchi (componente di Giunta Nazionale), ha portato a ottimi risultati grazie a un lavoro in sinergia con le strutture della Confcommercio, con il valido apporto dei vari presidenti, direttori e funzionari, fra cui Riccardo De Vitofranceschi (dirigente nazionale).
Con entusiasmo e umiltà è stato così raggiunto l’obiettivo prefissato: la presenza dello SNAG in tutta la Liguria.
Il 31 gennaio scorso, a Genova, il presidente provinciale Romano Ramos ha riunito il direttivo, presso la sede della Confcommercio, per presentare Massimiliano Minetti, funzionario responsabile dell’Associazione per la categoria nel capoluogo ligure e per affrontare le molte problematiche di zona. Il vicepresidente Labò, al termine dell’incontro, ha elogiato la struttura genovese per l’ottimo comportamento del gruppo nell’intrattenere i rapporti locali a tutti i livelli e per la risoluzione delle questioni dibattute.

SAVONA
Il 18 febbraio gli incontri dello SNAG, sul territorio ligure, sono proseguiti con il direttivo di Savona. Nella bella cornice di un ristorante del centro città, Armando Abbiati, presidente nazionale, ha avuto l’occasione di conoscere di persona il presidente del provinciale Cristina Tancredi e i suoi collaboratori tra i quali Umberto Torcello, funzionario Confcommercio, che con la sua professionalità collaborerà con i dirigenti savonesi nella crescita della struttura locale dello SNAG.
Un ringraziamento particolare è andato a Vincenzo Bertino (presidente Confcommercio di Savona), per la collaborazione organizzativa messa a disposizione. Alla serata ha partecipato anche il vicepresidente della struttura sindacale di Genova, Salvatore Di Modica, che ha portato la sua testimonianza diretta nell’ambito delle iniziative a sostegno dei giornalai.
“Al presidente Abbiati – ha detto Antonio Besacchi – va tutta la riconoscenza della piazza di Savona per aver messo a disposizione la sua grande esperienza nell’illustrare, con la grande passione che lo distingue quando si parla di edicolanti, le regole del settore e per aver affrontato i temi che ci vedono da sempre in contrapposizione costruttiva con le nostre controparti. Un importante apporto, che ha trasmesso un’iniezione di umiltà ai colleghi dello SNAG di Savona, ma anche l’incitazione a costruire una struttura sempre più forte”.
Il 10 marzo i dirigenti SNAG si sono poi, incontrati con l’Agenzia Regis, distributore locale, per discutere i problemi della piazza.

LA SPEZIA
Il 26 febbraio a La Spezia, in Confcommercio, presenti il direttore Roberto Martini, il funzionario Lorenzo Servadei, che avrà il compito di seguire la struttura SNAG, e Antonio Besacchi, si è svolta la riunione per il rinnovo delle cariche a seguito delle dimissioni di Marco Franceschetti che ha lasciato il suo impegno dopo aver ceduto la propria rivendita di giornali.
Il presidente uscente ha illustrato con entusiasmo il lavoro svolto nei pochi mesi in cui è stato al vertice dello SNAG. Un ruolo importante, come è stato sottolineato, perché a lui va riconosciuto il merito della costitu-
zione della nuova struttura sindacale spezzina, risultato ottenuto con tenacia, superando le molte difficoltà incontrate. E il direttore della Confcommercio di La Spezia, confermando le sue capacità dirigenziali, ha invitato i presenti a non lasciar scemare una così buona esperienza associativa nell’interesse della categoria dei rivenditori di giornali. Parole che hanno toccato la sensibilità di Valerio Gazzoli che, dopo l’elezione del nuovo Consiglio del provinciale, ha accettato di mettere la sua esperienza maturata a difesa e tutela della categoria e di ricoprire la carica di nuovo presidente. Antonio Besacchi ha, quindi, confermato – da parte del Nazionale – l’ampio appoggio allo SNAG spezzino per lo sviluppo del suo programma di crescita sul territorio.

IMPERIA
L’ultimo degli appuntamenti liguri, in ordine di tempo, è stato quello del 6 marzo alla Confcommercio di Imperia, con la presenza del vicedirettore Claudio Roggero che ha fatto gli onori di casa.
Nel corso dell’assemblea i dirigenti nazionali, Gianpiero Labò e Besacchi, hanno portato il loro contributo a una struttura già attiva e ben rappresentata esaminando i programmi di sviluppo da avviare nel prossimo mese di aprile (fra cui la partenza di Inforiv) e valutando i rapporti con le agenzie di distribuzione. È seguita, quindi, la riconferma di Germano Guariso nel ruolo di presidente, che sarà affiancato dai consiglieri Uberto Aschero di Taggia, Giovanni Girolimetti di Arma di Taggia e Fabio Risso di Imperia.
Proprio la collaborazione tra il riconfermato presidente e il vicedirettore della Confcommercio costituisce, per gli edicolanti della zona, la garanzia di essere seguiti con esperienza e puntuale disponibilità.
Al termine dell’assemblea, è stato concordato un calendario di nuovi appuntamenti in cui affrontare i temi emersi e per illustrare il lavoro svolto da tutti i responsabili sindacali e della Confcommercio a favore della categoria. Giampiero Labò, in chiusura, ha auspicato che gli edicolanti possano premiare gli sforzi profusi sia dalla struttura locale che nazionale, tese a essere degnamente rappresentate per migliorare la qualità di vita del giornalaio.

MESSINA: SPESE DI PORTATURA INGIUSTIFICATE
Continuano le segnalazioni di edicolanti costretti a pagare, il trasporto dei giornali al loro punto vendita, malgrado l’Accordo Nazionale non lo preveda, con costi che incidono sensibilmente su guadagni già in diminuzione.

Arriva dalla Sicilia, l’ultima segnalazione di ingiustificate spese di portatura. Gli edicolanti di alcuni centri della provincia di Messina trovano, infatti, addebitati in bolla costi per il trasporto che variano in base alla loro distanza dall’agenzia di distribuzione.
I “più fortunati” se la cavano con 18 euro di portatura al mese, altri arrivano fino a 136. Cifre che, rapportate sui dodici mesi, rappresentano un esborso sicuramente non trascurabile: le spese che le rivendite sono costrette a pagare, pena la non consegna dei giornali, incidono sul bilancio complessivo annuale da 216 a 1.632 euro.
Va ricordato che l’Accordo Nazionale, per i rivenditori esclusivi, non prevede che i distributori possano pretendere, a qualunque titolo, compensi aggiuntivi dai rivenditori.
Qualsiasi richiesta del distributore di maggiori compensi relativa a pretese spese di portatura, trasporto, contabilità, gestione delle rese, è palesemente illegittima.
In questi casi, si può ricorrere all’Organo di Conciliazione e Garanzia affinché sia posta fine alla anomala situazione ed è ciò che lo Snag di Messina ha fatto nelle scorse settimane presentando, appunto, un ricorso.
“Tramite l’avvocato Antonio Di Biase, che fa parte del pool dei legali Snag, abbiamo depositato un ricorso il 27 febbraio” spiega Antonino Ridolfo (presidente della struttura sindacale della città siciliana). “Le spese di portatura, secondo l’Accordo Nazionale, sono ingiustificate e non ci sono neppure motivazioni logistiche che le possano giustificare perché i paesi interessati da questi provvedimenti sono raggiungibili senza difficoltà. Il distributore, per alcune zone, effettua direttamente le consegne applicando le spese di trasporto agli edicolanti mentre, per recapitare i prodotti editoriali in altra parte della provincia, si avvale di una società - con sede a San Piero Patti - a cui ha affidato l’esclusiva. La richiesta della portatura – continua Antonino Ridolfo – incide negativamente determinando forzosamente costi di produzione maggiori per alcune edicole rispetto ad altre.
Per porre fine a questa disparità e all’ingiustificato addebito delle spese di portatura, prima abbiamo cercato di affrontare direttamente il problema con il distributore, ma non riuscendo ad avere un dialogo diretto abbiamo deciso di usare lo strumento previsto dall’Accordo Nazionale, l’Organo di Conciliazione e Garanzia, per difendere gli edicolanti del messinese che, oltre alle difficoltà economiche quotidiane, causate dall’aumento dei costi vivi e dalla diminuzione delle vendite, si trovano a dover subire costi non previsti da alcun accordo tra le componenti della filiera editoriale”.

In alto, Cristina Tancredi, presidente dello SNAG provinciale di Savona nella sua edicola, con Armando Abbiati. Sopra, il simpatico incontro conviviale savonese che ha visto riuniti i dirigenti SNAG e Confcommercio.

Da sinistra: Angelo Sanguinè presidente provinciale SNAG, Tiziana Pagnotta segretaria, Anna Agliata consulente fiscale, Alessio Matraxia, direttore provinciale Confcommercio ed Emanuela Saia, dipendente Confcommercio.

CALTANISSETTA: RINNOVATE LE CARICHE
Angelo Sanguinè subentra a Francesco Matraxia alla guida della struttura Snag che è pronta a vigilare sul proliferare dei punti vendita di giornali.

Il 26 febbraio, presso la Confcommercio di Caltanissetta (che ospita la struttura SNAG), si è tenuta la riunione per il rinnovo delle cariche del sindacato provinciale, alla presenza del vicepresidente nazionale Renato Russo.
Avvicendamento al vertice: Francesco Matraxia, presidente uscente, rimane nel direttivo come consigliere ed è sostituito da Angelo Sanguinè. Quest’ultimo, già consigliere, sarà affiancato dal vice Salvatore Piombo e dai consiglieri Diego Sillitti e Carmelo Russello oltre che da Francesco Matraxia.
Durante l’incontro si è parlato molto della liberalizzazione.
“Attualmente, nel nostro comune, abbiamo 35 punti vendita esclusivi – ci spiega il neo presidente dello SNAG – e stiamo monitorando quanti sono i non esclusivi ma, soprattutto, vogliamo controllare chi è effettivamente autorizzato alla vendita di giornali. Con Calogero Zummo, assessore allo sviluppo economico, ci vedremo per parlare anche del Piano comunale per la concessione delle autorizzazioni per le edicole. L’obiettivo della nostra struttura è tutelare l’interesse della categoria. Porto, quale esempio, i bar dove si vendono anche giornali e dove i clienti danno loro un’occhiata per poi rimetterli negli espositori. Non è certamente questo il servizio che deve offrire un punto vendita, senza contare che ciò penalizza noi rivenditori e non aiuta certo gli editori a vendere di più. Tra i due principali componenti della filiera (noi e gli editori) ci sono poi diversi passaggi intermedi che complicano il nostro lavoro creando solo problemi”.

Per informazioni:
SNAG Caltanissetta - c/o Confcommercio
Via Messina, 69 - 93100 Caltanissetta
Tel. 0934/21959 - Fax 0934/21626

Terremoto a Foggia
I rivenditori di giornali, senza preavviso, si sono ritrovati con un nuovo distributore. Problemi a non finire che, solo grazie a una collaborazione allargata, si stanno risolvendo proprio in questi giorni.

Il giorno 28 febbraio scorso, l’Agenzia Spera di Foggia non ha più distribuito i giornali alle circa 350 edicole, che fino ad allora aveva fornito. E ciò è avvenuto senza un preavviso ufficiale da parte della stessa e, a tutt’oggi, non si sa ancora cosa sia successo.
Il fatto è che la rete di vendita si è trovata, nello spazio di 24 ore, a essere servita dall’Agenzia Lobuono di Bari che si trova a più di 120 km di distanza.
Non si possono descrivere i disagi che i rivenditori stanno, tuttora, pazientemente sostenendo poiché:
>> non hanno avuto inizialmente, il modo di chiudere la propria posizione debitoria nei confronti della Agenzia Spera, poiché non è stato emesso l’ultimo E/C settimanale;
>> i rivenditori non riescono a estinguere le fidejussioni bancarie in quanto l’Agenzia Spera non rilascia la quietanza;
>> non riescono a ottenere le pubblicazioni che servono in quanto il distributore subentrante non ha i piani di vendita e si sforza nel cercare di servire alla meglio il territorio.

Assoluto è stato l’impegno dello Snag provinciale di Foggia che sin dal primo giorno ha seguito la vicenda e, in collaborazione con il Sinagi regionale, è riuscito a fronteggiare sia l’emergenza scaturita dal cambio di Agenzia che la gestione dei contenziosi esistenti tra la rete di vendita e l’Agenzia Spera, soprattutto in merito alla restituzione dei giornali rimasti nelle edicole e non ancora richiamati e accreditati dal nuovo distributore.
Dopo aver coinvolto i rivenditori in due assemblee congiunte, lo Snag e il Sinagi hanno chiesto con determinazione agli editori di sbloccare la situazione fornendo, al nuovo distributore, i mandati utili:
1) a ritirare le rese giacenti e liberare le edicole dai giornali che si accatastavano di giorno in giorno;
2) richiamare in resa le eccedenze giacenti, utili a restituire le merci pagate in anticipo dai rivenditori.
Sabato 1 marzo non avendo ricevuto l’ultimo E/C di Spera, la rete di vendita sotto indicazione degli editori, con una certificazione ha saldato il debito con l’Agenzia, mettendo il nuovo distributore in condizione di dare inizio alla procedura dei richiami resa delle eccedenze.
L’operazione sarà conclusa tra poco più di un mese, ma il lavoro del sindacato non termina qui, poiché diventa sempre più urgente ritornare a quella normalità che, tra una difficoltà e l’altra, fa emergere sempre più i problemi economici presenti su tutto il territorio.

Una delle due affollate assemblee promosse, da SNAG e SINAGI a Foggia, con l’obiettivo di trovare una soluzione all’improvvisa defezione dell’Agenzia Spera. ...mentre a BISCEGLIE...
Fin dallo scorso 7 Marzo, con un’importante assemblea, promossa dal presidente provinciale SNAG, Antonio Losapio, e premiata da un’ampia partecipazione di edicolanti oltre che dalla presenza di Renato Russo (vicepresidente nazionale) sono state messe a fuoco le strategie che lo SNAG, con l’ausilio dei propri legali, farà adottare alla categoria così da salvaguardarne il futuro lavorativo. I titolari delle rivendite sono stati invitati a contattare la segreteria provinciale (al numero 080.3952348) per poter ricevere la documentazione e l’assistenza necessaria, e a fare partecipi anche i colleghi non presenti alla riunione.
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