CAMBIA IL DLE L’EDICOLANTE È ALLO SBANDO
Negli ultimi mesi in diverse piazze del Sud i rivenditori di giornali hanno scoperto all’ultimo momento il subentro di nuovi distributori a quelli operanti trovandosi alle prese con problemi contabili nella successione. Unico caso, in cui il cambiamento è stato indolore, quello di Trani ma solo per la buona volontà dimostrata dall’agenzia uscente.

Il cambio o la cessazione di un’impresa di distribuzione locale è previsto dall’articolo 9 dell’Accordo Nazionale firmato da tutte le parti (Editori, Associazioni dei distributori e Organizzazioni sindacali dei rivenditori). Quanto sottoscritto dai vari componenti della filiera editoriale prevede che “le copie di resa sono riconsegnate e addebitate all’Impresa che ne ha effettuato la distribuzione in occasione della loro naturale scadenza, qualora non vengano richiamate in resa anticipata, fino a copertura del credito della stessa Impresa di distribuzione locale. Eventuali eccedenze saranno rese alla nuova Impresa di distribuzione su indicazione dei singoli Editori, sempre nel rispetto del periodo di validità della stessa resa. Nel caso di cessazione dell’attività dell’Impresa di distribuzione e in assenza della possibilità di restituzione delle copie di resa all’Impresa di distribuzione che le ha fornite, le Amministrazioni Editoriali interessate comunicheranno alle Organizzazioni Sindacali dei Rivenditori o alle singole Rivendite la destinazione di tali copie e le modalità di accredito delle stesse”.
Questo l’accordo, ma i fatti sembrano non averlo rispettato nei casi verificatisi in alcune zone del Sud in questi primi mesi del 2008. Il 28 febbraio scorso, senza alcun preavviso, il distributore Spera di Foggia chiude i battenti, con conseguenze e problemi per gli edicolanti locali. Nuovo distributore locale (DL) della zona diventa l’Agenzia Lobuono di Bari (vedi Azienda Edicola n. 2 pag. 54).
“Una decisione tanto inaspettata e non rispettosa dell’Accordo Nazionale perché le Organizzazioni Sindacali non sono state preavvertite di quanto sarebbe accaduto e, conseguentemente, non hanno potuto affrontare in anticipo il problema e dare risposte immediate alle decine di edicolanti che non sapevano cosa dovessero fare” commenta Renato Russo, vicepresidente nazionale dello Snag oltre che presidente dello Snag di Foggia. “Infatti, oltre a Spera anche gli editori e i distributori nazionali non ci hanno fatto pervenire alcuna comunicazione nemmeno su nostra specifica richiesta a cambio di
agenzia di distribuzione avvenuto.
Solo la Fieg ha invitato le Organizzazioni Sindacali e i rivenditori a rivolgersi direttamente
alle singole Amministrazioni Editoriali interessate. Non si può descrivere la sensazione di sconforto avvertita in quel momento; da una parte c’erano le Amministrazioni Editoriali che non convocavano le OO.SS. e dall’altra la Fieg, Associazione rappresentante gli editori, che dovrebbe rivestire un ruolo di garante dell’Accordo Nazionale, che si defilava.”
Una vicenda che porta Renato Russo a un’ulteriore riflessione: “L’Accordo Nazionale prevede che un edicolante che subentra a un collega, acquistando un’edicola, debba garantire il distributore locale con una fidejussione a copertura dei suoi eventuali insoluti. Che garanzia abbiamo, invece, noi rivenditori di giornali quando cambia un’agenzia di distribuzione, se le Amministrazioni Editoriali sottoscrittrici dell’Accordo Nazionale non rispettano l’articolo 9 dello stesso Accordo e la Fieg non si rende garante?

Potenza e Salerno altri due cambi d’agenzia
Ulteriori subentri di agenzie si sono verificati, in questi mesi, a Potenza e Salerno.
In Basilicata il distributore uscente Teodoro Costa, titolare delle Messaggerie Lucane, ha ceduto alla Boffa Sadis, che già operava in alcune province confinanti. Doppio subentro a Salerno dove l’A.D.S. Paolo Zamparelli ha consegnato la piazza a due agenzie: la Di Canto di Vito di Canto e la Diffusion Press di Walter Rusolo. “Come a Foggia, pure a Salerno e Potenza si ripresenta una identica situazione: anche qui, infatti, senza tener conto delle regole previste dall’Accordo, le Amministrazioni editoriali interessate non hanno convocato le OO.SS. per programmare e seguire questo cambio di Agenzia.
Nel caso di Zamparelli, sottolinea Renato Russo, c’è poi un’aggravante. “Questo distributore aveva richiesto, precedentemente, come garanzia alcuni acconti su forniture, che avrebbe dovuto restituire alla rete di vendita e che invece ha trattenuto richiedendo anche il pagamento dell’ultimo estratto conto emesso e tutto ciò quando già era stato concordato con le Amministrazioni editoriali, il cambio ufficiale dell’Agenzia di distribuzione con i due successori. Una questione, quindi, che va oltre ai normali problemi contabili e di resi, dovuti a un subentro tra agenzie.”

Tutto bene, invece, a Trani
Per fortuna, a Trani, il distributore uscente Nunzio Terrone ha avvertito in anticipo i rivenditori che avrebbe cessato l’attività accordandosi con loro e con l’Agenzia Lobuono che, oltre a Foggia, ha quindi ereditato questa nuova zona distributiva. In pratica, il distributore Terrone con una circolare, concordata con Antonio Losapio, presidente dello Snag di Bisceglie, ha comunicato alla sessantina di punti vendita da lui forniti, di non pagargli l’ultimo estratto conto emesso a decurtazione delle rese fatte dai rivenditori.
“Almeno in quest’ultimo caso si è risolto ogni problema ma solamente per la buona volontà e la correttezza di Nunzio Terrone” conclude Renato Russo. “La mancanza d’impegno e d’interventi di chi negli altri episodi avrebbe dovuto agire è, invece, preoccupante perché dimostra che i rivenditori sono in balia del bello e cattivo tempo fatto dai Distributori Nazionali, Locali e dagli Editori”.

Enrico Venni

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