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Equiparare il banco a uno spazio pubblicitario
Mail, 29 aprile 2007
Mi preme fare qualche osservazione sulla circolare che ci è arrivata tramite il nostro DL il 29 aprile circa la pubblicazione “Itinerari dell’Italia n.40 – speciale Sardegna”. La circolare dice testualmente così “Su richiesta dell’editore preghiamo di esporre le copie sul banco di vendita tassativamente mercoledì 30.04”
Al di là della palese contraddizione di una “preghiera tassativa”, questo avviso e altri simili che ogni tanto vedono gli editori chiedere una migliore esposizione dei propri prodotti, possibilmente sul banco, mi portano alla seguente riflessione:
- premesso che almeno in teoria un edicolante sa quali sono i prodotti da “spingere” con una migliore esposizione;
- premesso che il banco vendita non è una superficie infinita, e che, almeno nel nostro caso, è quasi interamente occupato dai quotidiani;
- premesso che, comunque, il banco resta lo spazio più “visto” dal cliente, e quindi il più appetibile per qualsiasi pubblicazione non vedo perché dovrei ottemperare alla “preghiera tassativa” e fare quanto mi si chiede senza riceverne nulla in cambio.
Mi direte che in cambio ricevo il solito aggio della vendita, ma il punto non è questo.
Viste le caratteristiche esposte sopra circa la natura del bancone, e vista l’insistenza di queste richieste da parte degli editori, non mi sembra sbagliato equiparare il banco a uno spazio pubblicitario.
Da quando in qua gli spazi pubblicitari sono gratuiti? (E gli editori sanno bene quanto costano!).
Non trascuriamo infatti di dire che, da questa esposizione, chi ci guadagna davvero è l’editore, che altrimenti rischierebbe di vedere il suo prodotto “scomparire” in mezzo a tanti altri simili se non migliori. Pertanto, come in ogni mercato che si rispetti, una posizione agevolata e una migliore pubblicità vanno debitamente compensate a chi le mette a disposizione. Per questi motivi, visto che purtroppo il bancone è già abbastanza affollato, che la rivista non mi sembra distinguersi in qualche modo che ne giustifichi una migliore esposizione rispetto ad altre simili, e visto che tale rivista non ha un valore “sociale” tale da portarmi a esporla maggiormente “per una buona causa”, dal 30 aprile verrà sistemata dove le compete: nel reparto “Viaggi” della nostra edicola. Grazie per la pazienza con cui avete letto questa lettera. Se ritenete che non sia solo un modo per occupare il tempo tra un cliente e l’altro, chissà che per una volta l’edicolante possa fare valere, anche in termini economici, il suo “peso”. Cordiali saluti
Riccardo Buroni - ... eccetera snc - Arese (MI) |