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Oltrepò, vino, sagre e… INFORIV
Viaggio tra chioschi e negozi di giornali
nella zona dell’Oltrepò Pavese
dove il turismo enogastronomico
del fine settimanaè una delle principali risorse.
E i rivenditori si organizzano
per sfruttare al meglio
le potenzialità del loro punto
vendita.
L’Oltrepò Pavese è il territorio che corrisponde al triangolo sud ovest della Lombardia, limitato dal corso del fiume Po a nord e incuneato fra il Piemonte, la Liguria e l’Emilia, regioni con le quali condivide le vette della prima fascia degli Appennini, verso Sud. La vicinanza alle grandi città (45 km da Milano, 80 da Genova, 100 da Torino) lo ha, da sempre, reso terra di intenso scambio culturale, facilitandone i contatti e i commerci. Per terrreni coltivati a vite, l’Oltrepò Pavese è una delle più grandi aree italiane ed europee, estesa su circa 13.000 ettari di vigneto, di cui circa 2.000 di Pinot nero (50% del totale nazionale), 3.300 dedicati alla produzione della Bonarda, 2.100 alla Barbera e 1.400 al Riesling. La gamma di produzione dei vini dell’Oltrepò comprende anche Oltrepò Pavese Rosso, Moscato, Pinot grigio, Malvasia, Chardonnay, Buttafuoco, Sangue di Giuda, Sauvignon e Cabernet Sauvignon. A livello quantitativo, la produzione di vino di questa zona rappresenta il 75% del totale lombardo.
Nella zona pianeggiante dell’Oltrepò Pavese tra Broni e Stradella abbiamo incontrato alcuni rivenditori di giornali.
L’ESPERTO DI INFORIV
Iniziando il nostro giro non potevano non partire dalla via Emilia e dalla piazza centrale di Broni dove, sotto i portici, (nella foto) ha l’edicola Luigi Catena, presidente provinciale dello SNAG di Pavia ed esperto di INFORIV. Lo troviamo al lavoro insieme alla moglie Antonia Zambianchi (nella foto) e vedendoli all’opera capiamo subito come non siano semplici edicolanti, ma punto di riferimento per i clienti, molti dei quali di passaggio. Davanti alla rivendita di Catena c’è la fermata di tutte le autolinee che da Broni vanno in direzione Stradella e il confinante territorio piacentino o in direzione opposta percorrono la via Emilia verso Voghera e Alessandria. Ci sono poi i collegamenti con Pavia e Milano, ma anche quelli con tutti i centri collinari dell’Oltrepò Pavese.
“Da anni oltre alla vendita dei biglietti cartacei per tutte le autolinee siamo anche un punto di riferimento per la clientela che ci chiede gli orari e le destinazioni dei vari pullman” sottolinea Luigi Catena. “In queste settimane raccogliamo, per esempio, i moduli di abbonamenti della nuova società, l’Arfea di Alessandria che effettuerà diversi collegamenti in zona e da settembre emetteremo i biglietti stampandoli direttamente di volta in volta”.
Questo servizio è reso possibile grazie alla presenza in edicola del computer e del collegamento informatico.
“Sono stato uno dei primi a provare il programma INFORIV collegato all’Agenzia Macri di Pavia – ricorda Catena – oggi abbiamo la versione 1.05.08 che, rispetto alle precedenti, consente di inserire nella contabilità anche le pubblicazioni che non si trovano in bolla ma che sono state consegnate. Un’altro passo in avanti di questo nuovo programma è il fatto di poter riaprire la bolla di consegna per lavorarci con le modifiche. Ogni giorno attorno alle 17,30-18 ricevo dall’agenzia Macri la bolla di quanto sarà fornito il giorno seguente e, se ci fossero esigenze particolari posso sempre, attraverso INFORIV, fare la richiesta di correzione di rifornimenti. Una programmazione importantissima per la nostra attività. Ogni distributore locale ha i suoi tempi, ma grazie a INFORIV so che ci sono alcuni colleghi che già nel primissimo pomeriggio, hanno la bolla del giorno dopo”.
Alla vigilia della ripresa dei lavori del GRAS, (il Gruppo di Analisi e Sviluppo per INFORIV) nel quale Luigi Catena rappresenta lo SNAG per la parte tecnica, è logico chiedersi anche quali ulteriori prospettive e opportunità potrebbe fornire, in generale, l’informatizzazione alle rivendite.
“Personalmente mi era stato proposto di vendere biglietti per concerti, ma non ho una richiesta particolare in un centro come Broni – risponde – sicuramente sarebbe più interessante utilizzare il collegamento informatico per il pagamento delle bollette telefoniche, della luce o il bollo auto. Un servizio, quest’ultimo, che le tabaccherie grazie alla Lottomatica attuano già da tempo e molte persone ne usufruiscono per evitare lunghe code presso gli uffici dell’Aci o delle poste. Oggi io con il Power-Pos della m-dis eseguo, invece, molte ricariche per cellulari; penso che il futuro delle edicole sia proprio fornire più servizi possibili al cliente. Nel mio caso la biglietteria per i pullman ne è un primo esempio”.
DIVERSIFICARE PER VENDERE
Spostandoci in Piazza Vittorio Veneto troviamo il chiosco di Simonetta Cantarini (nella foto), una struttura accogliente che era stata rinnovata dal precedente titolare.
“Sono esattamente due anni che ho rilevato quest’edicola: per la gestione delle vendite ho un computer con un programma per le edicole, ma in futuro potrei pensare anche a INFORIV” spiega la giovane rivenditrice bronese. “Gradualmente ho introdotto nuovi prodotti e anche il collegamento informatico sicuramente potrà diventare un vantaggio. Dedico molto impegno alla mia edicola e, grazie a uno spazio ben distribuito, oltre ai giornali posizionati nel bancone principale e negli espositori interni, ho anche una buona offerta di giocattoli e prodotti che ai bambini piacciono e che richiedono alle mamme quando le accompagnano a comprare un giornale o un periodico”.
NELLA VICINA STRADELLA
La via Emilia collega tutto l’Oltrepò,
da Voghera a Broni verso Stradella, in parte sulle ultime propaggini collinari
e in parte in pianura, dove gli Appennini toccano l'estremo limite settentrionale e si avvicinano al Po. Nel centro di questa cittadina, da ventidue anni, lavora Roberto Franzini (nella foto) che gestisce con la sorella la cartolibreria-edicola di via Fratelli Gai. Lo spazio non è grandissimo, ma i clienti possono trovare di tutto dal loro edicolante.
“Al termine dell’anno scolastico, a giugno, ho lavorato prima con la fornitura dei libri per le vacanze e, poi, raccolto le prenotazioni per i libri di testo per settembre – spiega il rivenditore – perché, da sempre chi viene in edicola a comprare il giornale e ha bisogno di cancelleria, piuttosto che di libri per i figli, sa che può trovarli ed è per loro ormai un abitudine richiederli. Proprio per questo ho cercato di diversificare l’attività, anche suddividendo lo spazio interno tra giornali, cartoleria, libri e giocattoli”.
Un’esperienza ultra ventennale permette a Roberto Franzini anche qualche riflessione sui cambiamenti del suo lavoro: “La metratura del mio negozio non è elevata, ma certamente i gadget sempre più ingombranti allegati ai periodici, come in questo periodo estivo, creano problemi di esposizione – dichiara il rivenditore stradellino – per non parlare del sistema poco corretto sempre più usato dagli editori di sottrarci ulteriori clienti attraverso i coupon degli abbonamenti presenti in tutti i giornali e, soprattutto, nei collezionabili”.
Roberto Franzini ogni mattina si occupa anche del servizio giornali all’ospedale di Stradella: “Inizio alle 8 del mattino e concludo il mio lavoro attorno alle 10 – ci racconta – Soprattutto vendo periodici e tra i clienti non ho solo i pazienti e i loro accompagnatori, ma anche molti infermieri e inservienti che mi prenotano le copie di giornali e collezionabili. Rispetto al passato, salvo particolari casi, le degenze in ospedale si sono accorciate e quindi anche i clienti abituali che ti prenotano per tutto il periodo alcune pubblicazioni sono diminuite”.
LA NUOVA EDICOLÈ
Inaugurata il 14 giugno nell’elegante corso XXVI aprile nel centro di Stradella, l’Edicolè (foto a destra) di proprietà di Francesco Balloni ha subito riscosso la curiosità del pubblico che ha visto trasformata una rivendita già esistente da tempo.
“Il primo marzo, con mia moglie, siamo subentrati al precedente proprietario e abbiamo pensato, visto lo spazio a nostra disposizione, che si poteva sfruttare meglio questo negozio” racconta Francesco Balloni. “Da qui il contatto e la successiva adesione al progetto Edicolè. In poche settimane il risultato è stato più che positivo, a detta anche degli ispettori della Mondadori Franchising. L’offerta merceologica è ben diversificata, per i giornali c’è un ampio spazio espositivo, oltre al bancone dove sono posizionati i quotidiani. I libri, cd, dvd, la cartoleria sono poi un’altra offerta interessante per il cliente. Siamo nel centro della città, ma qui mancava una vera e propria libreria ben fornita: noi riusciamo perciò a integrare l’attività dell’edicola con questa seconda opportunità commerciale. Da pochi mesi abbiamo iniziato il lavoro, sui libri siamo agevolati dal computer con la possibilità di visionare immediatamente se un prodotto editoriale richiesto è presente o prenotabile. INFORIV? Ce ne hanno parlato, dovremo verificare direttamente con chi già lo utilizza per capirne di più e valutare i vantaggi”.
Piero Di Fratello
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