| |
VENEZIA: Agenzia BONFÀ unico DL
Anche in Laguna, dal primo luglio, si sono registrati cambiamenti sul fronte distributivo:
dopo l’uscita di scena della DI.VE.STA, è ora l’Agenzia Distribuzione Giornali Bonfà
a occuparsi sia di quotidiani che di periodici.
Un’assemblea SNAG ha subito affrontato il problema del subentro.
Il Novotel di Mestre ha ospitato, il 7 luglio scorso, un’assemblea organizzata dallo SNAG provinciale di Venezia per fronteggiare le eventuali difficoltà dovute ai cambiamenti nella distribuzione dei giornali in Laguna.
Fino al 30 giugno, infatti, l’Agenzia Distribuzione Giornali Bonfà si occupava dei quotidiani, mentre la DI.VE.STA, (Distribuzione Veneta Stampa) di Andrea Capasso, provvedeva alla fornitura dei periodici. Dal primo luglio si è passati, invece, a un unico distributore di zona, l’Agenzia Bonfà, che da quarant’anni opera nella zona di Venezia.
Per la particolare conformazione geografica del capoluogo veneto, il lavoro di consegna dei giornali presenta alcuni problemi particolari rispetto alla normale distribuzione. Il distributore deve, infatti, rifornire non solo le rivendite in terraferma, ma anche quelle delle isole: Murano, Burano e il Lido di Venezia. E per far questo occorrono imbarcazioni che possono affrontare anche condizioni climatiche non ottimali e fenomeni come l’acqua alta (vedi Azienda Edicola n. 1/2006 pag. 15). L’Agenzia Bonfà, come già detto, fino al 30 giugno scorso distribuiva i quotidiani italiani ed esteri in tutte le edicole dei comuni di Venezia (tutta Venezia, isole comprese), Mestre, Campalto, Noale, Mirano, Scorzè, Oriago e altre piccole frazioni. Attraverso un’altra società del gruppo, l’agenzia Solemare, Bonfà operava poi anche la distribuzione dei periodici in tutte le rivendite di Jesolo, Cavallino, Eraclea e Caorle.
Certe novità non sono mai indolori per gli edicolanti, i problemi gestionali in queste situazioni si verificano sempre. Nel caso di Venezia, quindi, i vertici nazionali dello SNAG, (Armando Abbiati con Andrea Innocenti e Carlo Leopardo), hanno partecipato alla riunione promossa immediatamente dal presidente del sindacato Noale-Venezia, Pierangelo Rossetto e che ha visto anche la partecipazione dell’Ascom rappresentata da Francesco Antonich, suo referente veneziano per la categoria.
CRESCONO I MANDAMENTI
In stretta collaborazione con le sedi locali della Confcommercio, lo SNAG ha continuato ad aumentare le sue strutture. Così, Pierangelo Rossetto, insieme ad Andrea Innocenti, vicepresidente nazionale, ha lavorato per lo sviluppo nei diversi mandamenti in cui l’Ascom veneziano è rappresentato.
“Oggi lo SNAG provinciale di Venezia-Mestre – spiega il suo presidente che è anche componente di Giunta Nazionale – è, infatti, presente a Mestre dove la struttura è guidata da Giuliano Bocchia, Mirano il cui presidente è Vincenzo Torrombacco, Marghera con Roberto Prosdocimi e Venezia Centro Storico in cui è stato nominato presidente Mauro Minio. Ogni mandamento lavora a stretto contatto con i rispettivi uffici della Confcommercio”.
Nell’assemblea al Novotel di Mestre – forte di una nutrita presenza di rivenditori – è stata, dunque, esaminata la situazione che i veneziani si sono trovati a dover affrontare a inizio estate: “L’Agenzia Bonfà – spiega Rossetto – allarga la sua presenza sul territorio avendo inserito anche la piazza di San Donà di Piave. E la partecipazione al nostro incontro – anche se solamente nella parte introduttiva – dell’amministratore della società Daniela Bonfà, che dal 2006, dopo la scomparsa del padre Gino, fondatore dell’azienda nel 1968, guida l’Agenzia con la collaborazione della sorella Francesca, speriamo rappresenti un segnale di volontà di collaborare con il nostro Sindacato e con la categoria che è particolarmente attenta ai problemi, come dimostra il centinaio di edicolanti che ha accettato il nostro invito. Altri colleghi, assenti all’assemblea, mi hanno poi contattato nei giorni seguenti per conoscere l’esito dell’incontro”. Un unico distributore, su una zona più ampia, può creare inizialmente problemi gestionali nel subentro, legato come al solito alla questione del ritiro delle rese sulla merce consegnata dal distributore uscente, ma in prospettiva può essere anche più proficuo: “Sicuramente un unico interlocutore per esempio, su INFORIV, è un vantaggio – ammette Rossetto – nella nostra zona, tra i progetti futuri, c’è infatti lo sviluppo dell’informatizzazione e questo è uno dei temi che affronteremo, già a settembre, con il distributore locale”.
LO SNAG presente anche nel CENTRO STORICO di VENEZIA
Nell’ambito del rafforzamento strutturale dello SNAG sul territorio lagunare il 20 giugno, presso la sede dell’Ascom di Venezia a Palazzo Soranzo in Campo San Polo, si è tenuta l’assemblea costitutiva del mandamento denominato “Venezia Centro Storico”.
Presidente è stato nominato, come già detto, Mauro Minio, rivenditore di Campo SS. Apostoli a Cannaregio e al suo fianco opererà il vice Luca Sandri.
“Lo SNAG entra nella zona storica della città e sicuramente il nostro compito è quello di crescere con l’aiuto e l’esperienza dei vertici provinciali e nazionali” dichiara il neopresidente. “La nostra è una realtà diversa da tutto il resto d’Italia. Per la conformazione urbanistica, ogni giorno dobbiamo recarci ai pontili dove, con i vaporetti, arrivano i giornali; recuperiamo quotidiani e periodici e poi, con i carretti, attraversando i ponti che collegano le varie zone di Venezia, rientriamo alle nostre edicole. Per questo, il nostro Sindacato deve avere un confronto diretto anche con il distributore per affrontare e risolvere i problemi che di volta in volta ci sono. Personalmente – continua Mauro Minio – ho iniziato quest’attività due anni fa e nel mio chiosco cerco di lavorare con diverse tipologie di merce. Da un lato i giornali, la cui vendita non mi permette di sopravvivere, sia per la concorrenza, avendo altre due rivendite nel raggio di trecento metri, che per gli scarsi risultati numerici: basti pensare che del GAZZETTINO, il quotidiano locale di Venezia, vendo solamente 35-40 copie al giorno. Per il resto, ho molti articoli per i turisti. Uno dei problemi da affrontare sul territorio è, sicuramente, il fatto che con 117 edicole abbiamo una media di un punto vendita ogni 500 abitanti, cifra che non può garantirci un’adeguata remunerazione. Resta quindi, per chi come me lavora in una zona altamente turistica, il cercare di proporre prodotti per i molti visitatori che durante tutto l’anno vengono a visitare la città. Su questo argomento e sulla percentuale del nostro punto vendita da adibire a gadget, cartoline e altro, dobbiamo definire i limiti con il Comune che, infatti, ha posto questa condizione come tassativa”.
E sulla sua recente esperienza di attività di edicolante, il neopresidente dello SNAG Venezia Centro Storico ci lascia con una riflessione: “Mi ritengo un commerciante, ma la categoria ha un grande handicap, quello di non poter decidere i propri investimenti – conclude Minio – sono gli editori, il distributore locale a farlo per me. Programmano quanto devo ricevere ogni giorno nella mia rivendita. Credo che, nell’ambito commerciale, l’edicolante sia l’unico ad avere questi limiti e dipendenze”.
Per la conformazione urbanistica di Venezia,
ogni giorno i rivenditori devono recarsi ai pontili dove, con i vaporetti, arrivano i giornali e recuperare quotidiani e periodici. Poi, con appositi carretti, attraversando
i ponti che collegano le varie zone della città, rientrano alle loro edicole.
|
Per informazioni:
SNAG Mandamento
Venezia Centro Storico
c/o Ascom Venezia
- Palazzo Soranzo
Campo San Polo 2169
Tel 041/5231505
|
Nell’ambito del rafforzamento strutturale dello SNAG sul territorio lagunare il 20 giugno, presso la sede dell’Ascom di Venezia a Palazzo Soranzo in Campo San Polo, si è tenuta l’assemblea costitutiva del mandamento denominato “Venezia Centro Storico”.
Presidente è stato nominato, come già detto, Mauro Minio, rivenditore di Campo SS. Apostoli a Cannaregio e al suo fianco opererà il vice Luca Sandri.
“Lo SNAG entra nella zona storica della città e sicuramente il nostro compito è quello di crescere con l’aiuto e l’esperienza dei vertici provinciali e nazionali” dichiara il neopresidente. “La nostra è una realtà diversa da tutto il resto d’Italia. Per la conformazione urbanistica, ogni giorno dobbiamo recarci ai pontili dove, con i vaporetti, arrivano i giornali; recuperiamo quotidiani e periodici e poi, con i carretti, attraversando i ponti che collegano le varie zone di Venezia, rientriamo alle nostre edicole. Per questo, il nostro Sindacato deve avere un confronto diretto anche con il distributore per affrontare e risolvere i problemi che di volta in volta ci sono. Personalmente – continua Mauro Minio – ho iniziato quest’attività due anni fa e nel mio chiosco cerco di lavorare con diverse tipologie di merce. Da un lato i giornali, la cui vendita non mi permette di sopravvivere, sia per la concorrenza, avendo altre due rivendite nel raggio di trecento metri, che per gli scarsi risultati numerici: basti pensare che del GAZZETTINO, il quotidiano locale di Venezia, vendo solamente 35-40 copie al giorno. Per il resto, ho molti articoli per i turisti. Uno dei problemi da affrontare sul territorio è, sicuramente, il fatto che con 117 edicole abbiamo una media di un punto vendita ogni 500 abitanti, cifra che non può garantirci un’adeguata remunerazione. Resta quindi, per chi come me lavora in una zona altamente turistica, il cercare di proporre prodotti per i molti visitatori che durante tutto l’anno vengono a visitare la città. Su questo argomento e sulla percentuale del nostro punto vendita da adibire a gadget, cartoline e altro, dobbiamo definire i limiti con il Comune che, infatti, ha posto questa condizione come tassativa”.
E sulla sua recente esperienza di attività di edicolante, il neopresidente dello SNAG Venezia Centro Storico ci lascia con una riflessione: “Mi ritengo un commerciante, ma la categoria ha un grande handicap, quello di non poter decidere i propri investimenti – conclude Minio – sono gli editori, il distributore locale a farlo per me. Programmano quanto devo ricevere ogni giorno nella mia rivendita. Credo che, nell’ambito commerciale, l’edicolante sia l’unico ad avere questi limiti e dipendenze”. |
| Per informazioni:
Snag Castelfranco Veneto
c/o Edicola Luigi Mason -
via Montello, 40
- 31023 Castelminio -
di Resena (Treviso) -
Tel. e Fax 0423/484041 |
CASTELFRANCO VENETO: lo SNAG arriva anche qui
L’esigenza di rappresentare edicolanti che,
a distanza di pochi chilometri
hanno distributori di giornali differenti,
ha spinto la dirigenza nazionale
e regionale del Sindacato
a essere presente anche a Castelfranco Veneto.
Presso la sede del mandamento dell’Ascom di Castelfranco Veneto (Treviso), lo scorso 27 giugno si è tenuta la costituzione della nuova struttura sindacale locale Snag.
Il vicepresidente nazionale Andrea Innocenti e il componente di giunta Pierangelo Rossetto hanno seguito da vicino alcuni rivenditori che hanno manifestato l’esigenza di associarsi per essere assistiti nel rapporto quotidiano con i diversi distributori locali che servono i comuni a metà strada tra le province di Treviso e Venezia.
Luigi Mason (nella foto) è stato nominato presidente dello Snag di Castelfranco Veneto e, a settembre, il consiglio sarà completato con l’assegnazione delle altre cariche del direttivo.
“In questa zona e dintorni non era presente un sindacato di categoria che ci potesse rappresentare, seguire e consigliare nei problemi di ogni giorno – ammette Mason – trovandoci al confine tra due diverse province abbiamo anche una situazione distributiva che cambia nel giro di sei-sette chilometri. Per esempio, a Castelfranco operano la Chiminelli e la Piave; chi come me è situato Castelminio (a 9 chilometri) lavora per i quotidiani con la Piave, mentre per i periodici con l’ADG Bonfà e la Distribuzione Periodici Venezia (DPV) subentrata alla Di.Ve.Sta. In altre zone, vicino al padovano c’è, invece, la Andrioli Distribuzione Stampa. Rapporti che cambiano, quindi, da un edicolante all’altro. Difficile perciò rapportarsi fra di noi e confrontare le reciproche esperienze. L’assistenza dello Snag sarà importante proprio per questo e ci ritroveremo, già a settembre, per parlare dell’attività cercando di coinvolgere altri colleghi”.
|