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Cari Direttori
di Testata
Ho avuto recentemente un incontro con uno di Voi, preposto alla direzione
di uno dei più importanti settimanali italiani. È stato un
colloquio ‘illuminante’ perché ho scoperto, se mai ne avessi avuto
bisogno, che i ‘Direttori’ ignorano letteralmente ciò che succede alla
loro ‘creatura’, una volta che è stata ‘chiusa in tipografia’.
Non hanno la più pallida idea, per esempio, di come faccia ad arrivare in edicola,
punto di acquisto privilegiato dei loro sforzi creativi, delle loro ricerche investigative, degli scoop che sono
costati giorni e giorni di appostamenti e di tutto quanto, insomma, riempie decine di pagine quando non centinaia,
per la realizzazione delle quali moltissime persone hanno lavorato a ritmo serrato.
Chiacchierando con questo gentile Signore, peraltro preparatissimo per quanto riguarda la sua specifica man -
sione, vedevo il suo sguardo farsi – alle mie parole – di volta in volta stupito, preoccupato, interrogativo, meravigliato.
Davanti ai suoi occhi sembrava aprirsi, infatti, uno scenario del tutto sconosciuto.
Ma non stavo descrivendo una spedizione nel profondo Brasile, ma soltanto l’iter della sua creatura dalla redazione
all’edicola di una qualsiasi città.
Per lui e per me è stata, credo, un’esperienza costruttiva.
E mentre percorrevo i corridoi della casa editrice per tornare alla mia auto, mi sono detto: “Ora so cosa devo fare.
Un invito amichevole ai Direttori di Giornali, finalizzato alla scoperta del ‘nostro’ mondo che è, però, anche il loro.
Perché senza di noi tutte le loro fatiche intellettuali, le loro ricerche, le loro affollatissime redazioni non avrebbero
ragione di esistere”.
‘Save the date’ si legge oggi, sugli inviti di un certo tipo. E ‘Salvate la data’ riceverete, cari Direttori, appena saremo
in grado di organizzare questo incontro che vogliamo concludere con un brindisi al nostro reciproco futuro.
Due righe, infine, per spiegare perché ho voluto questo numero dedicato, per la sua maggior parte ai Sovrasconti
di Natale. Da anni, lo SNAG persegue una politica di massima trasparenza a tutti i livelli.
Per questo atteggiamento, forse, si è anche fatta qualche nemico, ma questo ha rafforzato la nostra convinzione che
la strategia adottata e la strada intrapresa sia quella giusta; abbiamo deciso quindi di proseguire senza timore.
Siamo consapevoli che i Sovrasconti di Natale non risolvono i notevoli problemi economici dovuti alla crisi di settore
che stiamo attraversando, ma spettano di diritto ai rivenditori.
È a loro, quindi, che rivolgo l’invito a leggere attentamente le pagine che seguono perché non debbano più dire:
“Ma io non lo sapevo!”
Armando
Abbiati - Presidente Nazionale SNAG-Confcommercio |