A
cura di
Carlo Leopardo
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Diffusione Free-press
Da parecchio tempo nei pressi della mia edicola vengono distribuiti in modo “selvaggio” considerevoli quantitativi della famigerata free-press (Metro - EPolis - DN News) causando danni alla mia attività con conseguente allontanamento della clientela. Vi chiedo:
• ci sono regole riguardanti la diffusione di questi quotidiani?
• Perché quando non vengono distribuiti o il sottoscritto li “sequestra” riscontro un aumento delle vendite?
M.O. - Milano
Attualmente non esistono strumenti normativi che possano limitare la diffusione free-press. Esistono delle basi giuridiche relative al mezzo per la loro diffusione che, però, possono essere solo un deterrente al problema (se il prodotto è posizionato in contenitori sulla pubblica via è possibile informare la polizia comunale annonaria perché effettui controlli sulla regolarità dell’occupazione del suolo pubblico; la stessa cosa si può fare se la diffusione produce sporcizia nelle strade con conseguente violazione del decoro cittadino). Questo tipo di prodotto si regge sulla pubblicità. Esistono anche molti altri tipi di free-press locali, e a diffusione più circoscritta, che non entrano nelle statistiche ma che contribuiscono anch’essi a sottrarre lettori ai prodotti in vendita nelle edicole. Non è da escludere che il fenomeno si possa, nel tempo, ridimensionare. A questo proposito si è tenuto in settembre, a Madrid, un convegno sulla free-press che ha dipinto scenari di crisi (calo delle entrate pubblicitarie e chiusura di più di venti testate). In ogni caso lo Snag Provinciale di Milano ha avanzato proposte all’Amministrazione comunale per una regolamentazione di questo prodotto (distanze minime di distribuzione da un punto vendita all'altro), affinché si possa salvaguardare il più possibile l’attività commerciale delle edicole esistenti. Sarà nostra premura pubblicare eventuali sviluppi in merito.
Aprire un altro chiosco
con la stessa licenza
del primo
Sono edicolante e vorrei aprire un ulteriore chiosco all’interno di un parcheggio dove non ci sono problemi di distanza nei confronti di altre edicole. Desidero sapere se con la stessa licenza posso fare questo investimento oppure avere dei consigli in merito.
A. - Benevento
Per effettuare la vendita di giornali quotidiani e periodici in posto fisso si deve possedere la regolare autorizzazione amministrativa rilasciata dal comune in cui si esercita l’attività, con la quale, tuttavia, non è possibile gestire più punti vendita. Ogni punto vendita deve essere in possesso della sua specifica licenza che viene rilasciata in base a un piano di localizzazione ottimale dei punti di vendita sul territorio comunale che è, a sua volta, legato a vari parametri come, per esempio, la densità della popolazione, la possibilità d’accesso, le zone turistiche, ecc. Con la sua attuale autorizzazione non è, quindi, possibile aprire un’altra edicola. Per cercare di soddisfare i suoi desideri le consiglio di recarsi presso l’ufficio commercio del suo comune per vedere se il piano di localizzazione delle edicole prevede la possibilità di aprire un punto vendita nel luogo desiderato e il rilascio di nuove autorizzazioni.
Domanda disperata:
si può cambiare distributore?
Desidero porvi la seguente semplice domanda: se il mio distributore locale non rispetta gli accordi nazionali, se non risponde alle varie verifiche mancanze, richieste di rifornimento, variazioni di servizio. ecc., se si sottrae alle telefonate e se ci tratta come suoi dipendenti, è possibile cambiare distributore? Le edicole della mia città e relativa provincia per colpa di questa agenzia si stanno riducendo alla fame.
P.L. – Taranto
Non è possibile cambiare distributore. La situazione che lei ha esposto è già nota ai nostri organismi sindacali che si sono attivati per cercare di risolverla; inoltre è già stata evidenziata nell’ambito dell’ultima riunione della Commissione Nazionale sull’Agibilità della rete. Da notizie pervenutemi pare che, quanto prima, la situazione debba migliorare, altrimenti il prossimo passo da fare sarà quello di convocare il suo distributore di fronte alla Commissione nazionale Art.15 alla quale partecipano le organizzazioni di rappresentanza degli editori, distributori nazionali, distributori locali e giornalai per risolvere definitivamente i disservizi ora presenti. Se questo non dovesse accadere, si dovrà proporre un’azione di piazza con il coinvolgimento di tutti i giornalai interessati. La invito a contattare Giuseppe Acclavio, presidente dello Snag provinciale di Taranto presso la sede della Confcommercio (tel. 099.7728490) per un aiuto e per notizie più rapide e dirette. |