DA BERGAMO, una buona notizia
Vi ricordate gli “Auguri… contestati” apparsi sul numero scorso? Ebbene, un importante Editore è andato a controllare, ha risolto il problema ed è nato un rapporto di stima.

Pubblicando la lettera di Alberto Tintori, e la riproduzione dello schema dell’andamento delle vendite dell’Espresso, noi ci auguravamo che i responsabili della diffusione del Gruppo Editoriale ne rimanessero colpiti e prendessero risoluzioni in proposito.
Così è stato.
Luigi Terzariol, ispettore dell’Espresso, è andato a Ponte San Pietro, alle porte di Bergamo, ha incontrato Tintori ed ecco come ha relazionato la sua direzione:

“Visitata la rivendita Tintori di Ponte san Pietro BG. Il Sig. Tintori è un bravo rivenditore molto attento, in edicola utilizza il PC con un programma autoprodotto molto interessante, con numerose funzioni utili, utilizza la lettura del codice a barre, gestisce la rivendita come una vera piccola impresa. Argomento della lettera apparsa su Azienda Edicola “Ho esaurito L’Espresso per ben 27 volte!”, il rivenditore evidenziava che su 53 uscite aveva avuto 28 esauriti. L’osservazione del rivenditore non si basa su sensazioni o vaghi ricordi ma su dati storici di vendita, è anche vero che nei 25 casi in cui il rivenditore non ha esaurito, il venduto non ha mai superato le 2 copie. Per i prossimi numeri ho dato indicazione all’Agenzia DIF di aumentare la fornitura de L’Espresso”.

E questa è, invece, la mail che Tintori ha mandato all’ispettore per ringraziarlo:

“Buongiorno Sig.Terzariol, sono Tintori, di Bergamo. Volevo solo farle sapere quanto abbia apprezzato la sua visita e il nostro scambio di idee, ieri mattina. È la prima volta che, parlando con un esponente dei, per così dire, “quartieri alti”, il mio interlocutore afferra al volo il senso di quello che dico senza mille spiegazioni preliminari, senza inorridire, oppure cadere dalle nuvole o trattarmi con sufficienza e condiscendenza quando parlo di percentuali di resa, di medie di vendita, di “esauriti”... e dei problemi in generale del mio lavoro.
I complimenti per la sua intelligenza sono dovuti.
Veramente sentiti, anche in virtù del fatto che Lei mi ha messo subito a mio agio, trattandomi da pari a pari, parlandomi e ascoltando in uguale misura, senza farmi mai sentire, come spesso succede, il “peone” della situazione, trattandomi da “persona” e non, come spesso ci capita di essere considerati, da subordinato se non addirittura da interdetto mentale capace solo di vendere gazzette. Insomma, non è stato uno “scontro” tra “giacca e cravatta” contro “jeans e stivali”, ma un confronto sereno, costruttivo ed esauriente tra due persone. Ancora grazie per la sua graditissima visita e, se per caso le servissero in futuro dei dati, di qualsiasi genere, inerenti le vostre testate specifiche e anche più in generale riguardanti il lavoro degli edicolanti, non esiti a farmelo sapere. Farò del mio meglio per fornirglieli. È tutto, non le faccio perdere altro tempo. I miei migliori saluti.

” Ecco la dimostrazione di come un Editore attento alla sua rete di vendita possa ottenere ottimi risultati, non solo per migliorare la diffusione delle sue testate, ma anche per ricevere informazioni utili sull’andamento del mercato editoriale e prendere per tempo gli eventuali correttivi necessari.

© 2006 DEA INIZIATIVE EDITORIALI SRL - Milano | Tutti i diritti riservati |