OBIETTIVO RILANCIO
Con il ritorno al lavoro del gruppo che analizza, corregge e sviluppa il progetto INFORIV, è emersa la volontà comune di Editori e Sindacati, di far crescere il numero delle edicole collegate in rete con i distributori locali.

Il 17 aprile scorso si è tenuta una riunione del Gruppo ristretto Analisi e Sviluppo (GRAS) per verificare lo stato di avanzamento del progetto INFORIV ed effettuare un attento monitoraggio del suo sviluppo sulle piazze oggi informatizzate. Luciano Landi, curatore del progetto INFORIV, ha illustrato l’evoluzione dell’informatizzazione nelle edicole soffermandosi in modo particolare sul numero delle rivendite e delle imprese di distribuzione locale attualmente attive. A completare questi dati lo SNAG, rappresentato nel GRAS da Giampiero Labò, vicepresidente nazionale, e dagli esperti Luigi Catena ed Enrico Righi, ha a sua volta presentato un documento sullo stato di avanzamento di INFORIV soffermandosi in particolar modo sull’applicazione dei costi.

LE OSSERVAZIONI SNAG
Lo studio dettagliato dello SNAG aveva come scopo il monitoraggio della situazione attuale al fine di migliorare il servizio di coloro che già stanno utilizzando INFORIV, ma anche per incrementare in modo esponenziale le installazioni. Per questo si è partiti dall’analisi dei costi, rilevando che la maggior parte dei distributori locali ha dato la gestione del programma a ditte esterne le quali, per l’installazione e la gestione del servizio, applicano tariffe diverse tra loro. Per i collegamenti si va da un minimo di 120 euro a un massimo di 350, mentre il costo dell’utilizzo giornaliero per la connessione oscilla da 0,60 a 1,50 euro. Per l’accesso quotidiano a INFORIV lo SNAG ha auspicato un abbassamento dei costi, se non addirittura una loro eliminazione o, almeno, la possibilità di uniformarli su tutto il territorio nazionale. Non ultimo problema, sollevato dallo studio, è stato quello relativo agli aggiornamenti dei programmi che devono avvenire con la massima rapidità possibile. L’analisi, infine, ha messo in evidenza sul territorio nazionale, una situazione complessiva del progetto INFORIV a macchia di leopardo, con un modo di operare diverso (tra server, versioni e costi) per ogni area distributiva.

Scendendo in dettaglio
A fine aprile 2009, secondo i dati presentati nel corso della riunione del GRAS, erano 2.454 le edicole collegate con INFORIV in 64 piazze con 73 distributori, ma con versioni diverse, e solamente 1.279 utilizzavano l’interfaccia II, quindi la metà delle rivendite attive.

>> Nord/Ovest
La Liguria ha pochissime rivendite informatizzate, circa 20/25 nel savonese con il distributore locale Regis a un costo di euro 90,00 al trimestre. Nell’area di Alassio, il distributore Panizza mette giornalmente in rete la bolla consegnando al rivenditore una password per scaricare la bolla stessa. Su Genova ci sono circa 100 rivenditori che hanno manifestato il loro interesse per INFORIV, ma a tutt’oggi non è stata ancora attivata una rivendita.

Il Piemonte è in una situazione ancora di maggior confusione. Vi sono piazze che vorrebbero essere informatizzate ma che non lo sono come: Bra e Alba, dove il distributore locale preferisce OLIGET. Torino ha circa 90 rivendite informatizzate. A Novara, in funzione degli ultimi sviluppi, si spera di incrementare gli attuali 8 punti vendita già informatizzati. Per quanto concerne la Lombardia, pur essendo stata la culla dell’avvio dell’informatizzazione, ora sta attraversando un periodo nel quale vi sono pochissime nuove attivazioni. Milano, Pavia, Paderno Dugnano, Como, Lecco, Sondrio, per citare solo quelle che hanno iniziato il percorso informatico, hanno, inspiegabilmente, sempre maggiore difficoltà ad aumentare le edicole collegate.

Nel contempo vi sono aree distributive quali Legnano, Busto Arsizio e Varese che trovano difficoltà a soddisfare le richieste d’informatizzazione dei rivenditori. Mentre si spera di arrivare a una soluzione positiva per la piazza di Brescia.

>> Nord/Est
Anche quest’area subisce la stessa situazione della sua confinante. Vi sono distributori che adottano INFORIV, altri che hanno un loro personale programma, altri ancora che, pur avendo circa 30 rivenditori propensi a installarlo, non lo fanno o, come la piazza di Padova, dove viene preferito GERIV.
Nello specifico:
- nelle zone di distribuzione Chiminelli (Vicenza, Treviso, Castelfranco Veneto) le edicole sono informatizzate con programma particolare dell’agenzia;
- nelle zone di distribuzione Bonfà (Marghera, Mestre, Mirano, Noale e Venezia) viene utilizzato GERIV;
- nella zona di distribuzione Sole Mare di Bonfà (Iesolo) è applicato INFORIV;
- nelle zone di distribuzione Morandini (Trieste, Udine) INFORIV.

>> Centro Italia
Anche qui, la situazione non si discosta da quanto descritto più sopra. Sulle piazze distributive dell’Emilia e della Romagna, eccetto Piacenza e Bologna, viene usato I.GERIV della DPE che ha già informatizzato tutta la gestione dei distributori locali.
Mentre a Piacenza viene proposto INFORIV, a Bologna i rivenditori hanno la possibilità di scegliere fra tre programmi diversi: INFORIV, GERIV e I.GERIV, dovendo però passare, per essere informatizzati, obbligatoriamente da una cooperativa gestita dal SINAGI.

In Toscana:
- nelle zone di distribuzione di Martini Dumas (Lucca, Viareggio, Pisa, Pistoia e Montecatini) INFORIV è in uso da maggio 2008;
- nelle zone di distribuzione Masini (Livorno, Pisa, Pistoia, Pontedera, Piombino, Isola d’Elba) si usa INFORIV dal febbraio 2009;
- nelle zone di distribuzione della Giorgio Giorgi (Firenze, Empoli e Prato, quest’ultima dal 1/05) vengono
usati sia INFORIV che OLIGET;
- la zona di distribuzione Birigazzi (Grosseto) non è informatizzata;
- nelle zone di distribuzione Zamparelli (Siena e Arezzo) sono presenti a Siena 2-3 rivendite con INFORIV, mentre ad Arezzo ci sono 15 rivenditori associati SNAG che, da diversi mesi, sarebbero pronti a installare il programma ma con la distribuzione non c’è accordo sul ricevimento bolle.

Nelle Marche e in Abruzzo:
- la zona di distribuzione Canalini (Ancona) non è informatizzata;
- nelle zone di distribuzione Morresi (Fermo, Porto San Giorgio, Macerata) numero limitatissimo di edicole informatizzate INFORIV, così come in quelle servite da Ter-Vast (Lanciano, Termoli, Vasto) e nelle zone di distribuzione Artoni e Manzo (Pescara e Teramo).
Nel Lazio, spicca clamorosamente l’enorme difficoltà di informatizzare la capitale.

>> Sud e le isole
In merito alla Regione Puglia, le piazze di Foggia e Bari stanno vivendo una fase di sperimentazione che nasce dall’esigenza di riorganizzare due aree ora servite dall’agenzia Lobuono che, prima di proporre l’informatizzazione a tutta la rete di vendita, in accordo con le OO.SS locali, ha preferito effettuare una prima fase di test per promuoverlo, successivamente, su tutta la rete di vendita. Anche la piazza di Taranto, a causa di un cambio di distributore, sta vivendo una situazione travagliata per la quale pensare, ora, all’informatizzazione è probabilmente il momento meno adatto. È importante evidenziare che il distributore locale Fucci ha promesso, più volte e da molti anni, di informatizzare la rete di vendita resasi, peraltro, disponibile sin dal primo momento; il problema vero è che questa opportunità non si è ancora concretizzata in una reale volontà. La Basilicata è, invece, una delle Regioni che per prima ha creduto nella tecnologia, tanto è vero che il distributore Cifarelli di Matera, da anni ha informatizzato la rete di vendita. Buone notizie arrivano anche da Potenza dove il nuovo distributore Boffa, ha manifestato una seria volontà di informatizzare i rivenditori. La Campania è quasi tutta informatizzata, a eccezione di Caserta piazza dalla quale non si hanno notizie certe in merito: sembrerebbe che il distributore locale non sia particolarmente disponibile. Anche la Sicilia è praticamente tutta informatizzata ma, anche qui inspiegabilmente, c’è un distributore che esce fuori dal coro: parliamo, in particolare, della piazza di Messina, in cui l’Agenzia di Distribuzione Toscano,
sollecitata più volte dai rivenditori e dalle OO.SS presenti sul territorio, non ne vuole sapere di informatizzare la rete. Infine buone notizie arrivano dalla Sardegna che, grazie a un cambio di distributore, vedrà a breve informatizzata la piazza di Sassari. A Nuoro e Oristano invece, nonostante da tempo sia stata mostrata una ampia volontà delle piazze a informatizzarsi e si continui a parlarne tra OO.SS. e il distributore Sammarco, a oggi, purtroppo non si è ancora riusciti a partire.

LE CONCLUSIONI DEL GRAS
Al termine di un’approfondita discussione, dopo la relazione dell’ingegner Landi e il documento presentato dallo SNAG, il GRAS ha deciso di portare all’attenzione della Commissione ex art.15 il verbale della riunione per informandola su:
- l’evidente difficoltà nell’aumentare il numero di rivendite nelle piazze già da tempo informatizzate;
- le forti criticità inerenti la bassa per
centuale di testate gestite tramite lettori di codice a barre, correttamente e in tempo reale, dalle singole rivendite informatizzate;
- la bassa percentuale di imprese di distribuzione locale dotate, a oggi dell’interfaccia 2 INFORIV;
- l’elevato numero di imprese di distribuzione locale che ancora non hanno in uso il software INFORIV;
- la mancata riduzione del numero dei server FTP.

Contemporaneamente, il GRAS, che torna a riunirsi il 4 giugno, propone alla Commissione ex art.15 i seguenti passi operativi:
- lo studio e la preparazione di modalità efficaci per promuovere i vantaggi e l’utilità pratica del programma INFORIV nei confronti delle rivendite (per esempio attraverso un sito Internet dove reperire informazioni e aggiornamenti del progetto, predisposizione FAQ sul software INFORIV, ecc....);
- l’incentivazione dei rivenditori che, tramite i lettori di codice a barre, scannerizzano correttamente e in tempo reale, tutte le singole pubblicazioni vendute;
- l’individuazione di un numero di piazze campione in cui sviluppare completamente le potenzialità del progetto INFORIV attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera.

SEGNALI DECISI DI IMPEGNO ANCHE DALLA FIEG
“Dopo più di un anno senza riunioni, il ritrovarsi è stato decisamente positivo e dimostra anche la volontà propositiva di tutte le componenti – commenta Giampiero Labò – la FIEG ha richiesto al Governo, per esempio, un sostegno per lo sviluppo dell’informatizzazione nelle edicole. È importante rilevare inoltre, come l’anno scorso, siano stati attivati, complessivamente, un migliaio di nuovi punti vendita.

Dalla riunione dello scorso aprile sono emerse molte idee, ma soprattutto la volontà di rilanciare l’informatizzazione. Lo dimostrano i punti programmatici al fine di sostenere finanziariamente INFORIV e offrire sempre servizi migliori al cliente. Si parte dalla gestione di rapporti Sindacati e Associazioni con meeting organizzativi e di gestione del progetto e di incontri tecnici specifici per farlo. Gli attuali dodici server FTP, utilizzati in tutta Italia, devono essere ridotti proprio per uniformare INFORIV ed è altrettanto importante arrivare operativamente all’utilizzo del livello 2 del programma, con cui l’editore può, in tempo reale, fruire dei dati in possesso del distributore locale che già ha sotto controllo quelli delle rivendite. Per la gestione di altri prodotti non editoriali dovrà essere sviluppato il programma INFORIV/Plus, mentre altrettanto fondamentale è l’addestramento specifico delle strutture che operano localmente con materiale informativo per rivenditori e distributori che devono ricevere costantemente aggiornamenti dei programmi”.

Enrico Venni



risponde
Luigi Catena

Presidente SNAG Pavia e componente Consiglio SNAG Nazionale

LA POSTA IN INFORIV

C’È LA POSSIBILITÀ DI EFFETTUARE LA VENDITA ABBINANDO UNA PUBBLICAZIONE A DEI TASTI?

M.A. - Milano

La risposta è sì. La procedura da seguire è la seguente: cliccare sulla voce ANAGRAFICHE e, successivamente, su HOT KEYS. A questo punto appare una nuova finestra dove bisogna cliccare sulla voce NUOVO. Utilizzando il CANNNOCCHIALE si può cercare la pubblicazione d’interesse digitandone il titolo e cliccare su RICERCA. Trovata la pubblicazione, va selezionata e, utilizzando la freccia nella colonna di HOT KEYS (dove c’è scritto vuoto), bisogna scorrere verso l’alto fin quando non si trova la prima lettera dell’alfabeto, selezionate e avrete abbinato la pubblicazione alla lettera A (ogni qualvolta che fate un abbinamento la lettera abbinata viene annullata). A questo punto, con il MOUSE, cliccate nella colonna BARCODE, vedrete il trattino lampeggiare, con la pistola, leggete il barcode, cliccate su SALVA, e l’abbinamento è completato. Quando si vuole effettuare la vendita occorre CTRL e la lettera abbinata. Si possono abbinare tante pubblicazioni quante sono le lettere dell’alfabeto.


A COSA SERVE LA VOCE ‘INSERIMENTO’ PRIMA DELLA RICEZIONE DELLA BOLLA?

G.B. - Firenze

Questa opportunità è stata inserita perché quando si ricevono pubblicazioni che non sono nella bolla del giorno, non si possono effettuare le loro vendite con INFORIV. La procedura è la seguente: Cliccare sulla voce sopra menzionata, appare una schermata in cui bisogna inserire dei dati:
1) Cliccare sul bar-code della pubblicazione;
2) nel campo copie inviate occorre digitare le copie ricevute;
3) sulla voce numero inserire il numero della pubblicazione (l’add-on).
4) salvare l’operazione e la pubblicazione, in automatico, si va a posizionare nell’anagrafica numeri: la troverete alla voce PRODOTTI INSERITI.
Il giorno successivo, quando la troverete in bolla (in INFORIV È EVIDENZIATA IN ROSSO), automaticamente si annulla l’inserimento manuale e si posizionerà nella statistica della stessa, aggiornando anche le vendite che erano state effettuate.

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