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Crescere è possibile
Ci sono testate per le quali una crisi di vendita sembrava assurda, ma si è verificata
e altre che, invece, (in base ai dati Ads aprile 2008-marzo 2009)
denunciano segni positivi di tutto rispetto.
La comparsa di nuove pubblicazioni fa, poi, sperare che la carta stampata
abbia ancora un futuro.

Fra tutte le crescite spicca,
senza ombra di dubbio,
quella di Avvenire (+1,74%), il quotidiano
edito dalla Conferenza episcopale,
diventato ormai un caso da manuale
e riconosciuto anche dai più recenti
dati positivi FIEG di maggio.
Naturalmente le nostre considerazioni
si basano sulle vendite in edicola.
Nel mondo dei settimanali brillano in
particolare – per il raddoppio delle copie
– Di Tutto, della Giornali & Associati,
guidato da poco tempo da Gianluca
Marchi, a quota 105mila copie
(+52,27%) e Vero della Guido Veneziani
Editore che, sotto la direzione di Riccardo Signoretti (che in pochi mesi
ha messo in fila le direzioni di Vip
Party, Di Tutto e Vero) raggiunge
205.068 copie (+57,99%).
Anche il settimanale DiPiù, di Cairo
Editore diretto da Sandro Mayer, nonostante
una diffusione già molto alta,
riesce a crescere del 2,53%, posizionandosi
a oltre 726mila copie, e Visto (Rcs)
che con 203.479 può vantare un aumento
del 3,86%.
Il gossip patinato e a basso prezzo,
quindi, sembra essere un genere che
funziona bene di questi tempi. E le cronache
da Villa Certosa e Palazzo Grazioli
son lì a dimostrarlo.
Ci sono poi i femminili: la migliore
performance è quella di Gioia che conquista
– probabilmente grazie alla sua
nuova veste più moderna – il 18,04%
di lettrici diventando il femminile, di
cosiddetta fascia alta, più venduto;
proseguono l’incremento di vendita in
edicola, A con un +12,18% e Grazia (+4,39%).
Profonda crisi di copie, invece, per testate
come Chi (-13,%), Espresso (-23,66%), Gente (-28%), Oggi (-11,19%)
e Panorama (-16,16%).
Anche i settimanali di Corriere della
Sera e Repubblica non hanno nulla di
cui rallegrarsi. Magazine è quello che
paga lo scotto più elevato (-11,69%), Io
Donna, La Repubblica delle Donne e
Venerdì si attestano su una media di
circa meno 5%.
Un po’ di buone notizie ritornano con i
mensili: sono molti i segni positivi anche se, all’interno delle stesse tipologie
di testate, ce ne sono altrettanti drasticamente
negativi. Questo fatto rende
difficile capire come si orientino i gusti
dei lettori, la cui fedeltà è, evidentemente,
assai labile o influenzabile da
azioni di marketing e ‘abbinamenti’.
Proprio per quanto riguarda le riviste
di automobili, per esempio, una politica
di abbinate e di rilancio ha fatto bene
alle diffusioni del mondadoriano
Cambio (+14,45%) e dei rusconiani
Gente Motori (+52,07) e Riders (+11,3).
Perde, invece, quasi 60mila copie
(-11,77%) Al Volante e anche le vendite
di Quattroruote segnano meno.
Sul fronte femminili, Amica guadagna
un bel 21,18% di copie mentre, sempre
in casa Rcs, Brava Casa rischia il raddoppio
portando… a casa un massiccio
81,14% di copie in più.
Restando in campo arredamento, anche
Case da Abitare va alla grande
con un incremento copie (sempre vendute
in edicola) del 76,79% mentre
Marie Claire Maison si accontenta (si
fa per dire!) del + 3,41%. In quanto a
Marie Claire si attesta a 98.421 copie
con un balzo dell’11,65%.
Ci sono poi Velvet e Flair. Il mensile
femminile di Repubblica guadagna il
2,68% mentre per quello di Mondadori,
si sente parlare a destra e a manca di
un drastico restyling (pronto da settembre)
a causa del suo calo di vendite.
Eppure i dati dell’edicola sono decisamente
positivi: dalle 69.954 copie (dati
Ads aprile 2008-marzo 2009, rispetto
allo stesso periodo 2008/2007) si sarebbe
passati a ben 99.938 con un consistente
incremento del 42,86%!
In tema di maschili, crisi profonda, invece,
per Fox Uomo, le cui copie scendono
del 69,25%, e anche per Men’s
Health e Max che denunciano cadute
rispettivamente del 35,14% e 12,61%. Si
salva GQ con un bel + 5,33%.
In quanto a Capital e Class (entrambi
controllati da Class Editori) viaggiano
bene, con un +15% per il primo e un
+5% per il secondo.
In questi ultimissimi tempi sono uscite
testate nuove (vedere box) a dimostrazione
di case editrici capaci di inventarsi
strategie più o meno originali per
incontrare, anche grazie al costo di un
solo euro, i gusti dei lettori.
Staremo a vedere, sulla lunga distanza,
come saranno andate.
Sandro Cipriani |