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ORISTANO:
clamorosa protesta delle edicole
Il calo
nelle vendite
e i problemi
della categoria,
in questa zona
della Sardegna,
ha portato
alla chiusura
delle edicole in
segno di protesta.
Il gesto è servito
a instaurare un
tavolo di trattative
tra le associazioni
di categoria,
il distributore
locale e la FIEG.
Lo SNAG
si è battuto
per l’applicazione
dell’Accordo
Nazionale
ottenendo,
dall’agenzia
Sammarco,
l’impegno
di informatizzare
la rete vendita
per agevolarne
il lavoro.
Lo scorso 6 giugno le edicole di Oristano
hanno attuato una clamorosa iniziativa,
tenendo abbassate le serrande e bloccando
la vendita di giornali e riviste. Solo dopo
l’intervento del Prefetto la protesta è rientrata
ed è stato convocato un incontro tra le Organizzazioni
Sindacali, l’Agenzia di distribuzione Sammarco e i responsabili della FIEG.
Il 10 giugno, infatti, è stato organizzato il primo
confronto diretto, al quale lo SNAG ha
però presenziato con il solo ruolo di uditore
interessato.
In quella riunione, le parti hanno ribadito “la necessità
di ritenere indispensabile che tutti i soggetti
coinvolti nella vertenza siano consapevoli
della piena applicazione dell’Accordo Nazionale
sulla vendita dei quotidiani e periodici”.
Tale precisazione è stata effettuata perché la
CLACS CISL-Giornalai locale, aveva sollevato
la protesta proponendo, a soluzione dello stato
di sofferenza delle edicole, l’applicazione del
contratto estimatorio così come previsto dal
codice civile.
Un nuovo incontro sui problemi di Oristano si
è poi tenuto il 30 giugno e, anche in quest’occasione,
la CLACS CISL-Giornalai ha ribadito
che lo stato di forte esposizione economica
delle rivendite è dovuto sia alla crisi finanziaria
che alla mancata applicazione del contratto
estimatorio nell’ambito del rapporto di fornitura
delle pubblicazioni.
“Dopo aver ricordato ai presenti come ogni
questione sia da regolamentare in base all’Accordo
Nazionale vigente, lo SNAG Confcommercio
– sottolinea il vicepresidente nazionale Renato Russo – ha fatto presente che il disagio
economico delle edicole, secondo quanto potuto
appurare in altre piazze che operano nel
pieno rispetto dell’Accordo Nazionale, è dovuto
certamente alla sua mancata applicazione
da parte di alcuni Editori. Questo perché vengono
inviate pubblicazioni non in linea con i
requisiti previsti dalla legge (assenza di data,
registrazione al tribunale, ecc.) che inquinano
il mercato editoriale e che godono impropriamente
della parità di trattamento previsto
dalla Legge. Pubblicazioni – continua Russo –
che vengono ‘cellophanate, stikerate, ecc.’ apponendo
volutamente la dicitura ‘mensile’
per danneggiare l'edicolante che, in virtù di
tale ‘periodicità’ deve pagarle in sede di ricezione
così come previsto dall'Accordo Nazionale.
A questo proposito, nell’incontro del 30
giugno abbiamo presentato un esempio lampante
dell’irregolarità di ciò che le edicole ricevono
ogni giorno: una busta (distribuita dalla
MEPE), con indicazione ‘Mensile 2009’, contenente
un’altra busta con dicitura ‘Mensile
2007’, nella quale erano presenti pubblicazioni
del 2002! Immaginate la faccia del cliente che,
acquistato un prodotto editoriale con una data
generica del 2009, trova, invece, al suo interno
delle pubblicazioni del 2002.”
Il messaggio lanciato dallo SNAG è stato, perciò,
quello di dire “basta a questo sistema che
vede le edicole come fonte di finanziamento, a
tasso zero, degli Editori” e ha invitato la FIEG
a prendere posizione su questo tema.
“È troppo facile richiamare ai doveri di un Accordo
Nazionale quando i maggiori protagonisti
dello stesso lo disattendono, scaricando sugli
ultimi operatori della filiera ogni tipo di
problemi – commenta Renato Russo – Nel caso
di Oristano, per migliorare i rapporti distribuzione-
edicole è stata, poi, richiesta l’introduzione
dell’informatizzazione della rete vendita.
Particolare elemento, condiviso tra i presenti
al tavolo di lavoro istituito a Oristano (FIEG,
OO.SS. locali e Nazionali e il distributore locale,
membro del direttivo ANADIS) è stato
quello di mettere in condizione la rete di vendita
di autodeterminare le forniture presso il
proprio punto vendita. Testualmente sul verbale
è stato scritto quanto segue: “Le parti prendono
atto dell’impegno del distributore locale a
informatizzare la rete di vendita. In attesa che ciò
avvenga, l’impresa di distribuzione consente al rivenditore, in via sperimentale, di rendere quotidianamente
nella bolla di resa periodici, per
ogni testata distribuita, un quantitativo di copie
fornite in evidente eccesso rispetto al dato
storico del venduto garantendo, pertanto, la presenza
in edicola di tutto il prodotto editoriale fornito
per la messa in vendita”.
“Tale risultato ha soddisfatto particolarmente
le Parti le quali, con la sottoscrizione di questo
accordo, hanno permesso che la protesta rientrasse,
ma soprattutto - evidenzia Renato Russo - è stato confermato il principio,
molto interessante per la rete di vendita, che
prevede per i rivenditori che operano in una
piazza - in cui il distributore locale fornisce in
evidente eccesso rispetto ai dati storici del venduto
(in altre parole, non rispetta quanto previsto
dall’art.10 dell’Accordo Nazionale in merito
alla diffusione dei prodotti) - la possibilità
di rendere ciò che è stato loro fornito in eccesso,
direttamente tramite la bolla dei periodici”.
Ulteriore particolare interessante, emerso dall’incontro
del 30 Giugno, è quello dell’impegno
sottoscritto dal distributore locale di voler
informatizzare le piazze di Oristano e Nuoro,
richiesta che da tempo era stata avanzata dallo
SNAG locale, ma che purtroppo continuava a
giacere sulla scrivania del’Agenzia Sammarco.
Per informazioni:
Salvatore Soru, Presidente Prov.le
SNAG Oristano
c/o Associazione dei Commercianti e degli
operatori turistici della Provincia di Oristano
via Mattei 46 - 09170 Oristano
Tel. 0783/73287 - Fax 0783/73700
e-mail: oristano@confcommercio.it
A cura di Enrico Venni
SASSARI: nuovo distributore
Il cambio di
agenzia a Sassari,
è stato seguito
da vicino
dallo SNAG
per assicurare,
agli edicolanti,
un passaggio
indolore.
Anche a Sassari, l’Accordo Nazionale non
ha funzionato in merito alla problematica
inerente il cambio di Agenzia di distribuzione.
È oramai palese come l’art. 9 dell’Accordo
Nazionale, unica garanzia per i rivenditori
in caso di cambio o di chiusura di un Distributore
Locale, sia una norma che volutamente
non viene rispettata dalle Amministrazioni
Editoriali. In nessun cambio di distribuzione accertato
è stato rispettato quanto previsto in merito
al coinvolgimento della rete di vendita, anzi,
praticamente è stato fatto tutto in funzione di
quelle che erano le esigenze per le quali veniva
cambiato il Distributore Locale.
Nel caso di Sassari, alla C.D.S. Centro Diffusione
Stampa di Piras Giuseppe (distributore subentrante)
è stato comunicato di interessarsi solo
e unicamente delle pubblicazioni che erano
state distribuite in conto deposito dal Distributore
locale uscente (si tratta in buona sostanza
solo di incassare del denaro e gestire ciò che viene
reso), ma non delle pubblicazioni inviate e
pagate in anticipo dai rivenditori. E così è stato
fatto.
E la garanzia che i rivenditori venissero rimborsati
dal Distributore uscente, prevista dall’art. 9
dell’Accordo Nazionale, dove è andata a finire?
Citiamo testualmente la parte dell’art.9 che si
sarebbe dovuta recepire in questa circostanza:
“Le copie di resa sono riconsegnate e addebitate all’Impresa
che ne ha effettuato la distribuzione in occasione
della loro naturale scadenza, qualora non
vengano richiamate in resa anticipata, fino a copertura
del credito della stessa Impresa di distribuzione
locale. Eventuali eccedenze saranno rese alla nuova
Impresa di distribuzione su indicazione dei singoli
Editori”.
Perché i singoli Editori hanno dato precise indicazioni
al nuovo Distributore locale su come gestire
le pubblicazioni in conto deposito e non
hanno fatto la medesima cosa per le pubblicazioni
pagate in anticipo dai rivenditori e risultanti
come eccedenze?
Sta di fatto che, a causa della confusione generata,
il cambio di Agenzia è durato non pochi mesi.
Finalmente, a seguito dell’incontro, richiesto e
ottenuto dallo SNAG provinciale di Sassari,
presso la sede dell’Agenzia di distribuzione
Cherchi Aldo & C., sono state concordate le modalità
operative relative all’emissione dell’ultimo
estratto conto di questo distributore, prima
della cessazione della sua attività, e alla regolarizzazione
delle pendenze in essere.
Come già anticipato nella comunicazione dell’Agenzia
Cherchi inviata alla rete di vendita il
24 aprile scorso, l’Agenzia ha ribadito di aver
dato mandato alla Sardinia Press di procedere
alla gestione della riscossione dei crediti e del
contestuale pagamento dei debiti, secondo la seguente
modalità:
- l’Agenzia Cherchi emetterà un estratto conto
finale indicante tutti i movimenti a chiusura
del rapporto tra la stessa e i singoli rivenditori;
- i dati indicati saranno poi riportati contestualmente
da Sardinia Press sul primo
estratto conto utile, con indicazione separata
e distinta, in modo tale da tenere divise le
partite contabili tra le due agenzie;
- Sardinia Press provvederà a riscuotere i crediti
e a pagare i debiti tra l’Agenzia Cherchi e
i singoli rivenditori.
- Successivamente alla regolarizzazione l’Agenzia
Cherchi emetterà un ulteriore estratto
conto a saldo zero, riportando la voce “Valido
come quietanza”, debitamente firmato dal
suo legale rappresentante per poi essere consegnato
alle rivendite dalla Sardinia Press.
Chiunque avesse bisogno di ulteriori
chiarimenti in merito,
si può rivolgere a:
Tullio Mura, Presidente Prov.le
SNAG provinciale di Sassari
c/o Unione Libera Provinciale del Commercio
del turismo
e dei servizi di Sassari
Corso Giovanni Pascoli, 16 - 07100 Sassari
Tel. 079/2599500 - Fax 079/2599531
e-mail: sassari@confcommercio.it
PALERMO
e TRAPANI:
costi non dovuti
35
Prosegue la dura
battaglia
dello SNAG
in difesa
degli edicolanti
costretti a pagare
spese di portatura.
Riportiamo quanto fin qui accaduto in
seguito all'avvio della vertenza da parte
delle Strutture SNAG Provinciali di
Palermo e Trapani nel 2008 relativamente all'addebito
dei costi di trasporto alle rivendite
esclusive stagionali.
Tutto ha avuto inizio con l’apertura della stagione
estiva 2008, quando alcuni rivenditori
si sono rivolti alle sedi locali dello SNAG lamentandosi
della richiesta economica ricevuta
dall’agenzia Aenne Press.
Il distributore siciliano, ritenendo sulla base
di propri criteri di valutazione dell'andamento
delle vendite dell'anno precedente la non
economicità di questi punti vendita (edicole),
ha richiesto il pagamento di 15 euro giornalieri
per costi di gestione.
La posizione dello SNAG è stata subito chiara
e decisa. Nessun distributore locale può ‘ricaricare’
sulle rivendite i costi di trasporto o di
qualsiasi altra natura (gestione, ecc.) nel caso
di rivendite esclusive, siano esse annuali o
stagionali (Accordo Nazionale, art.10).
Dopo un anno di lavoro sindacale, con la richiesta
e l’ottenimento anche di una Commissione
Nazionale ex art. 15, lo SNAG è riuscito,
comunque, a raggiungere il risultato desiderato.
Il distributore locale ha chiesto, infatti,
ai rivenditori di rinunciare alla loro vertenza
legale e, in cambio, è tornato a fornirli,
senza far pagare costi di portatura.
“Non credo che quanto accaduto possa essere
considerato, comunque, positivamente – precisa
Renato Russo, vicepresidente dello
SNAG Nazionale, che ha seguito da vicino
tutta la vicenda – perché all’origine c’è la situazione
di disagio dei distributori locali che,
non riuscendo più a sostenere determinati costi,
li scaricano impropriamente e direttamente
sulla rete. E poi c’è la Commissione Nazionale
art. 15 che, non volendo affrontare un così
delicato argomento, ha preferito demandare
il problema lasciando alle parti in causa il
compito di tentare di risolvere la situazione.”
MESSINA:
Sovrasconti
di Natale, assunti
da oltre 50 anni
dalle OO.SS.
(SNAG escluso)
Nella città siciliana, lo SNAG si è trovato
a dover affrontare il problema di
una piazza dove, per cinquant’anni,
gli altri Sindacati si sono ‘spartiti’ i Sovrasconti
di Natale, sia quelli dei rivenditori che
avevano rilasciato un’apposita delega sia di
quelli che forse non ne conoscevano neppure
l’esistenza.
“Il tutto trova conferma in un verbale sottoscritto
il 20 giugno scorso a Messina, presso la
sede della Gazzetta del Sud – spiega Renato
Russo – dove si legge che “in virtù di una
prassi consolidata sulla piazza messinese e di accordi
che si ricorda essere stati stipulati per iscritto
ma di cui non si rintraccia copia, assunti da oltre
50 anni dalle 00.SS. presenti all’epoca (SINAGI-
Cgil, CISL-Giornalai e UIL-Tucs), i sovrasconti
di Natale sono sempre stati accreditati dal distributore
locale interamente alle sigle sindacali in
proporzione alle percentuali di iscritti”.
Ciò significa che l’edicolante di Messina che
non è mai stato iscritto ad alcun sindacato, ha
‘donato’ senza saperlo, i propri Sovrasconti di
Natale (non poche migliaia di euro se si tiene
conto del periodo) alle sigle sindacali operanti
in zona”.
Una situazione, questa, sulla cui legittimità si
potrebbe certamente discutere a lungo.
Passi in avanti, invece, lo SNAG messinese li
ha fatti nel rapporto con il distributore locale
Toscano, anche se solo in parte: “È stata sanata
la presenza in bolla di numerose pubblicazioni
non inviate in conto deposito – spiega
Russo – e di ciò diamo atto al distributore. Rimane
invece insoluto, anche in questa piazza,
il problema dei costi di trasporto. Sei rivendite
esclusive, sempre come da verbale sottoscritto,
pagano impropriamente 18 euro a settimana
come spese di portatura. Nonostante l’Organo
di Conciliazione e Garanzia abbia già sanzionato
l’Agenzia di Distribuzione Toscano, quest’ultima
continua ad addebitare questo costo.
Anche in questo caso viene da chiedersi: se la
Commissione Nazionale Art. 15 continua a rimandare
in loco la soluzione, come si potrà
giungere a una soluzione? Bisognerà rivolgersi
al Prefetto di Messina – conclude Russo –
così come è avvenuto a Oristano?”
|
Renato Russo,
conferma che le strutture
Snag di Foggia e Bari
hanno incaricato
un proprio legale,
al fine di fare
opposizione
alla riscossione
dei crediti vantati
dalla Agenzia Spera
e per tutelare e
patrocinare privatamente
tutti gli associati
rivenditori
che lo desidereranno. |
FOGGIA e BARI:
nuova richiesta di pagamenti
per il fallimento di Spera
Lo SNAG continua a difendere legalmente la categoria
da questa pretesa ingiustificata.
Adistanza di oltre un anno, dall’annunciato
fallimento dell’agenzia Spera
s.a.s. di Giovanni Spera & C., che ha
interessato il territorio del Foggiano e del
Nord Barese, i rivenditori si sono visti recapitare,
prima dal curatore fallimentare e successivamente
dall’Avv. Pablo Rigante, legale incaricato
dallo stesso, una richiesta di pagamento
di quanto ogni rivenditore ha trattenuto
nei confronti dell’ex distributore, a garanzia
delle pubblicazioni non ritirate da quest’ultimo.
È evidente che tale situazione è stata generata
dal mancato riconoscimento dell’applicazione
dell’art. 9 dell’Accordo Nazionale, che
per chiarezza riportiamo “…Nel caso di cessazione
dell’attività dell’impresa di distribuzione e in
assenza della possibilità di restituzione delle copie
di resa all’impresa di distribuzione che le ha fornite,
le Amministrazioni Editoriali interessate comunicheranno
alle Organizzazioni Sindacali dei Rivenditori
o alle singole Rivendite la destinazione di tali
copie e le modalità di accredito delle stesse” e del
Verbale di riunione del 26 marzo 2008, sottoscritto
dalle OO.SS. locali dei rivenditori e
dall’Agenzia Lobuono, distributore subentrante,
nonché mandatario delle Amministrazioni
editoriali.
“Lo SNAG, in questa circostanza ritiene che i
rivenditori non debbono pagare nulla a nessuno
- ribadisce il vicepresidente dello SNAG
Nazionale Renato Russo - poiché l’importo
oggetto di contestazione corrisponde all’entità
di pubblicazioni contabilizzate in resa dai
rivenditori e depositate presso l’Agenzia Lobuono
(in attesa di richiamo), costituisce il
credito che gli stessi vantano nei confronti di
Spera, o degli Editori. Tali pubblicazioni sono
state regolarmente pagate dai rivenditori alla
consegna del prodotto come previsto dall’Accordo
Nazionale. Le strutture SNAG di Foggia
e Bari hanno comunicato a tutti i giornalai
di avere incaricato un proprio legale, al fine
di fare opposizione alla richiesta dell’Avv. Rigante
di riscossione dei crediti valutati da
Spera e di tutelare e patrocinare privatamente
tutti gli associati rivenditori che lo
desiderino”.
Tutti gli edicolanti interessati
possono contattare:
per FOGGIA: Avv. Antonio di Biase,
Via Matteotti, 4, tel. e fax 0881/724082
per BARI: Avv. Massimo Minerva,
Via Monte San Michele, Bisceglie
tel. 080/3968269 - fax 080/3968269
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Luca Vanzetto,
neo presidente
dello SNAG di Padova,
è rivenditore di giornali,
da 9 anni, nella cittadina
di Trebaselghe il cui territorio
è ai confini con le provincie
di Venezia e Treviso. |
PADOVA:
eletto Vanzetto
Rinnovato il provinciale patavino
SNAG, con un gruppo di donne
a fianco del neopresidente.
L’impegno sindacale, a Padova, è donna
a giudicare dalla composizione del
nuovo direttivo provinciale SNAG,
eletto il 3 giugno scorso. Nella riunione, ospitata
presso la sede dell’Ascom, è stato nominato
presidente Luca Vanzetto (da nove anni
edicolante a Trebaseleghe, già associato
SNAG) mentre sono donne i quattro consiglieri
eletti al suo fianco.
“Hanno dato la disponibilità a far parte del
nuovo direttivo e ne siamo ben contenti – ci
spiega il neo presidente – l’obiettivo era di rilanciare
questa struttura e il gruppo costituito
parte con questo primo obiettivo. Un ringraziamento
particolare, per il lavoro fatto sul
territorio, va a Pierangelo Rossetto, membro
di Giunta Nazionale. Ci ha seguito passo dopo
passo nel rinnovamento dello SNAG patavino
ed era presente, insieme al vicepresidente
nazionale Andrea Innocenti, anche all’assemblea
provinciale”.
Problemi in questo periodo a Padova?
“Insieme ad altri colleghi dei comuni al confine
con la provincia di Venezia, nei mesi scorsi,
abbiamo dovuto affrontare il cambiamento
distributivo con il passaggio a un’unica agenzia
– racconta il rivenditore padovano – Fino
a marzo eravamo serviti dalla Divesta per i
periodici, mentre per i quotidiani operava
l’Andrioli Distribuzione Stampa di Padova,
diventato ora l’unico nostro fornitore.
Con l’uscita di scena del distributore dei periodici,
abbiamo dovuto gestire la fase delicata
delle rese e la conseguente corretta gestione
degli accreditamenti. Un paio di settimane
sono servite per superare qualche difficoltà e
risolvere il tutto. Successivamente si è dovuta
affrontare la questione della taratura distributiva
delle riviste da parte dell’agenzia Andrioli,
in quanto eravamo punti vendita con
esigenze per loro nuove; ma anche questa seconda
fase è stata superata senza particolari
problemi”.
Lo SNAG Provinciale di Padova
è così composto:
Presidente: Luca Vanzetto
Consiglieri: Elena Bonato, Nadia Gumirato,
Margherita Toniolo, Oriella Zorzetto.
Per informazioni:
SNAG Padova
c/o Ascom Padova - Piazza Virgilio Bardella 3
35131 Padova
Tel/Fax 049.9378384
GROSSETO:
staffetta
alla guida
dello SNAG
È Silvia Tricoli il nuovo presidente
del provinciale toscano
che avrà la collaborazione diretta
di chi ha guidato la struttura
fino all’ultima assemblea elettiva.
Dal 25 maggio lo SNAG di Grosseto è
guidato da Silvia Tricoli (nella foto). La neopresidente prende il
posto di Maurizio Morrone che rimane, però,
in consiglio occupando anche la carica di vice.
Il rinnovo delle cariche a Grosseto si è
svolto con una riunione ospitata presso la sede
dell’Ascom locale, alla presenza del vicepresidente
nazionale Andrea Innocenti.
“Sono edicolante solo da un paio d’anni – ci
racconta Silvia Tricoli – e il fatto di avere come
vicepresidente il mio predecessore rappresenta
continuità nel lavoro sindacale provinciale
ed esperienza diretta sul territorio.
Ad Andrea Innocenti abbiamo presentato i
nostri problemi e, insieme, organizzato il primo
confronto – tenutosi già lo scorso 16 giugno
– con il distributore locale Birigazzi”.
“È stata l’occasione per affrontare il problema
di forniture eccessive e ingiustificate rispetto
al fabbisogno delle rivendite. Al distributore
abbiamo fatto presente come a dispetto di un
calo di vendite sia, invece, aumentato l’arrivo
di pubblicazioni in edicola” spiega la neopresidente
dello SNAG grossetano. “Questa situazione,
che il distributore conosce perché
vede i dati di vendita in calo, non ha senso e
costringe tutta la categoria a grandi sforzi per
pagare regolarmente gli estratti conto. L’obiettivo
è, quindi, ottenere la diminuzione
delle forniture perché, in queste condizioni,
molti rivenditori di Grosseto non riescono
più a lavorare. Questo è il tema più pressante,
poi, gli altri dettagli di minor conto si possono
risolvere tranquillamente”.
Lo SNAG Provinciale di Grosseto
è così composto:
Presidente: Silvia Tricoli
Vicepresidente: Maurizio Morrone
Consiglieri: Massimo Gambassi,
Roberto Cicaloni, Gino Massimi,
Gabriella Bondoni, Katia Di Pisello.
Per informazioni:
SNAG Grosseto
c/o Associazione del Commercio e del Turismo
e dei servizi
della provincia di Grosseto
Via della Pace, 154 - 58100 Grosseto
tel. 0564.470111 - fax 0564.23853 |