A cura di Domenico Moschella

CALCOLO DELL’AGGIO
Sono un commercialista e, spesso, anche parlando fra colleghi non ci troviamo d’accordo per l’aggio da calcolare sui giornali. A me risulta ancora in essere il 23,11% quale ricarico sul valore di acquisto. Gradirei avere chiarimenti.

S.P. - Fondi (LA)


ACCERTAMENTO FISCALE PER L’ANNO 2006
L’Agenzia delle Entrate calcola, anziché il 23,11%, il 24,62% di aggio defiscalizzato. Potreste confermarlo sul giornale per dimostrare al funzionario l’aggio defiscalizzato per l’anno 2006?

L. M. - Cameri (NO)

La percentuale di sconto da calcolare sui saldi degli E/C dei distributori è pari al 23,11%. Detta percentuale, entrata in vigore dall’1/03/2002, a seguito delle modifiche fiscali introdotte dalla legge 448/01 (modifica al regime speciale ai fini IVA della forfetizzazione della resa), si ricava calcolando l’aggio del 19% sul 98,80% del prezzo di copertina defiscalizzato, giusto quanto stabilito prima dall’art. 9 dell’Accordo Nazionale del 1994 ripreso dall’art.8 del nuovo Accordo Nazionale entrato in vigore l’1/01/2006.
La predetta percentuale di sconto aggiornata, (prima dell’1/03/2002 era del 22,88% da calcolarsi sul 98% del prezzo di copertina) era stata confermata, come base di riferimento, nella circolare ministeriale n. 295/E del 30/12/1998, nonostante l’esistenza di altre percentuali di sconto per una serie di casi e prodotti specifici che non hanno volumi consistenti.
Per chiarezza si fa il seguente esempio:

Prezzo vendita quotidiano € 1,000
Prezzo di vendita defiscalizzato (pari al 98,80% del prezzo di copertina) € 0,988
Sconto del 19% su € 0,988 pari a € 0,187
   
Costo del quotidiano al rivenditore € 0,813
Aggio del 23,11% su € 0,813 € 0,187
Prezzo di vendita del quotidiano € 1,000

 


SOSTITUZIONE
Sono titolare di un’edicola che gestisco con la collaborazione, in modo continuativo, di mio fratello. Vorrei sapere: se durante il turno lavorativo in edicola (7 ore per ciascuno dei due) ci dobbiamo momentaneamente assentare per esigenze personali o familiari non rimandabili, possiamo farci sostituire per poco tempo da nostro padre pensionato, che non percepirebbe alcun compenso, senza incorrere in sanzioni amministrative? Inoltre vi chiedo se è obbligatorio o no frequentare i corsi di formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro come da documentazione nel D.L. 81/2008.

R.R. - Udine

Se l’aiuto di familiari è realmente occasionale, con riferimento a situazioni contingenti dimostrabili in caso di verifiche, non ci sono problemi nell’utilizzarlo. Se invece il familiare sostituisce continuamente uno dei due titolari, anche se per due o tre ore al giorno, scatta l’obbligo di aprire sia la posizione contributiva all’Inps che la posizione contro gli infortuni all’Inail. Per quanto riguarda la sicurezza, i titolari dell’impresa sono obbligati a seguire i corsi per le seguenti qualifiche:

  • RSPP (Responsabile servizio prevenzione e protezione);
  • Addetto al servizio antincendio;
  • Addetto primo soccorso.
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