Diritto di replica!
In alcune località, già dallo scorso agosto, le strutture SNAG hanno invitato i propri associati a esporre dei cartelli per avvisare la clientela che la mancanza delle cosiddette pubblicazioni “altovendenti” è dovuta a precise strategie editoriali e non alla limitata professionalità degli edicolanti. Sul sito www.snagnazionale.org è pubblicata - e vi invitiamo a leggerla - la documentazione completa relativa a quest’azione sindacale.
La crisi che ha colpito il nostro settore ha ulteriormente evidenziato le problematiche da sempre denunciate; fra le più macroscopiche si rilevano:

  • invii sconsiderati del prodotto di scarsa commercializzazione a fronte di consegne insufficienti per le testate richieste dai nostri clienti;
  • pretese di adeguamento forniture che non possono essere soddisfatte perché le tirature sono state ridotte drasticamente dalle maggiori amministrazioni editoriali; le agenzie di distribuzione locale che dichiarano – di conseguenza – di essere impossibilitate a intervenire in modo da favorire le vendite e contenere gli invenduti per ottimizzare i singoli punti vendita esauriti.

È ora di finirla: se ci sono colpe o brutte figure da fare, le facciano gli editori e non gli edicolanti!

Sono certo che queste rivendicazioni vadano oltre l’appartenenza alla singola sigla sindacale. Ritengo quindi che qualunque edicolante, qualora riscontri gli stessi problemi nella gestione della propria rivendita, debba esporre le due locandine (che avete trovato proprio prima di questa pagina) per manifestare la delusione, lo scontento e l’insoddisfazione causate dall’irrazionale politica di marketing degli editori.

Editori che hanno svilito il proprio prodotto cercando di vendere la pubblicità anziché la testata. Regalando o vendendo le loro pubblicazioni sotto costo e in ogni forma possibile (si pensi a free press, cut price, banded, panini, abbonamenti a prezzi irrisori, ecc.).

Se per arginare i deficit, la prima soluzione che hanno messo in campo i grandi “pensatori da 300/600.000 euro l’anno” è stata “il taglio delle copie” – dimenticandosi, però, di ridurre anche gli ingenti investimenti pubblicitari in tv (siamo al limite del paradossale) che hanno il potere di farne affluire le richieste nelle nostre edicole – mi chiedo quali altre “tattiche” vorranno attuare per l’immediato futuro… Ho imparato a mie spese che, purtroppo, la realtà spesso supera la fantasia.

Armando Abbiati - Presidente Nazionale SNAG Confcommercio

P.S. - Inutile specificare che saremo lieti di pubblicare, per il dovuto diritto di replica, le eventuali lettere che giungessero alla redazione. Lettere che, forse per mancanza di tempo o di coraggio, non arrivano mai.

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