Un’estate a corrente alternata
I dati sul turismo italiano parlano di una sostanziale tenuta nonostante la preoccupazione per la crisi. Anche le vendite di giornali sono state condizionate da questa situazione, ma tra gli edicolanti c’è chi è rimasto comunque soddisfatto.

Le previsioni sulle vacanze, per milioni di italiani, erano confortanti nonostante la crisi economica mondiale che coinvolge anche il nostro paese. Le prospettive di lavoro per i rivenditori di giornali che operano in località turistiche, e trovano nell’estate gran parte del proprio reddito, sono quindi state appagate? Come sempre diversi i pareri in base alle esperienze e aspettative personali, da zona a zona, da Nord a Sud.

Chi il calo l’ha sentito
Partendo dalla Sicilia, con Maria Teresa Scalone di Capo d'Orlando, la prima testimonianza sull'estate 2009, è di un calo delle vendite.
"Facendo un paragone con gli anni precedenti, è proprio così – dichiara l’edicolante siciliana – Non abbiamo certamente avuto problemi di forniture perché, a fronte di minori vendite, ci sono state consegnate comunque più copie di giornali. A Capo d’Orlando sono venuti meno turisti e, quindi, per il commercio locale questa flessione si è subito sentita”.
Alcuni edicolanti hanno invece trovato un cambiamento nelle abitudini della clientela.

“Qui in Puglia il turismo c’è stato come sempre - ammette Chiara Santoro titolare di una rivendita a Ostuni – Ma nonostante ciò le vendite nella mia edicola sono calate. Infatti, se in tanti non hanno rinunciato al loro quotidiano anche in vacanza, molti hanno invece diminuito l’acquisto dei periodici”.

I soddisfatti non mancano
“A San Benedetto del Tronto è stata un’estate positiva. I vacanzieri sono arrivati come negli anni passati – sottolinea Laura Tancredi, figlia della titolare di un’edicola nella località sulla Riviera delle Palme – Il nostro lavoro è stato soddisfacente per quanto riguarda i periodici, anzi alcune testate andavano esaurite e non siamo riusciti a esserne riforniti. Ci è rimasto il fatto di proporre alternative a chi andava in spiaggia, ma non è sempre facile perché ci sono lettori più disponibili a cambiare occasionalmente, altri invece che, totalmente fidelizzati al loro giornale, non accettano alternative. Comunque, su mensili e settimanali il riscontro è stato inferiore agli anni precedenti”.
Sorride invece Marco Lazzari di Brunico: “Avendo tabacchi e giochi è stata un estate boom per il jackpot plurimilionario del Superenalotto – commenta il figlio del titolare dell’esercizio altoatesino – Per quanto mi riguarda il turista italiano legge sempre, mentre magari fuma un po’ meno e, se deve risparmiare, sceglie di rinunciare al pacchetto di sigarette, ma non al giornale. Se questa doveva essere una stagione di crisi... ben venga la crisi – sorride Marco Lazzari – Rispetto al 2008 per noi è stata, infatti, un’estate di incremento nel risultato economico”.

Dall’Alto Adige al Trentino il passo e breve e la conferma di un turismo con dati positivi arriva anche da Lasino (Trento): “Vacanzieri che hanno frequentato le nostre valli non sono certo mancati e anche per la mia attività posso essere contenta – commenta Giada Zambarda – Proponendo anche molti quotidiani locali, dall’Arena al Giornale di Vicenza o alla Gazzetta di Mantova, tanto per citarne qualcuno, ho risposto alle esigenze dei turisti che, per qualche settimana, hanno alloggiato in questa zona. Se per i quotidiani non ho avuto problemi di quantità e offerta, purtroppo invece per i periodici il discorso è stato diverso. Spesso ho esaurito le riviste e, dal distributore, non ne ho ricevute nuove copie. Per questo, per diversi clienti che conosco da tempo perché ritornano ogni estate, ho proposto di mettere subito da parte il ‘loro’ giornale così da garantirglielo per tutta la loro permanenza in vacanza”.

Versilia e Liguria
Due zone storiche sul mare del Centro e Nord Italia sono la Versilia e la Riviera Ligure.
A Viareggio le testimonianze sono di una flessione rispetto al passato. “Sull’intera stagione la differenza di presenze si è vista fisicamente e si è percepita nella nostra attività” dichiara Alfredo Bonuccelli, titolare dell’edicola ‘Il Centro di Viareggio’. “Il turismo sulle nostre spiagge si è concentrato, per fortuna, almeno nel mese di agosto e nei fine settimana. C’è chi ha ridotto il suo periodo di vacanza o ha preferito, comunque, venire al mare il sabato e la domenica. Questo ci ha permesso di lavorare discretamente almeno nelle settimane di agosto, ma non compensa, rispetto al passato, il calo di luglio”.

Non ci si lamenta dell’estate turistica, ma della quotidianità di rifornimenti eccessivi ad Alassio. “Molta gente continua a frequentare la Riviera ligure, ma rispetto a venti-trenta anni fa quella di oggi è più una frequentazione ‘mordi e fuggi’. Se guardiamo Alassio, in questi mesi, è sempre stata meta ambita – ammette Adriana Montali, titolare di un’edicola-libreria nella città ligure Tra presenze medio-lunghe e turisti di giornata, agosto ha, sicuramente, fatto registrare il picco come sempre. Per quanto mi riguarda, i miei ricavi sono stati in linea con gli anni precedenti e, quindi, di questi tempi non ci si può lamentare. Non mi sono mancati i giornali da vendere anzi, purtroppo come accade da tempo, siamo sommersi da tanta roba invendibile che ci crea solo problemi nel gestirla sia fisicamente che per la contabilità tra arrivi e rese”.

Conclusioni
Dal breve campione di intervistati lungo la nostra Penisola, e dai dati confermati a settembre sul turismo di quest’estate, si è visto come tanti italiani non abbiano voluto rinunciare a qualche settimana di riposo per ricaricarsi in vista della ripresa autunnale in uffici e fabbriche. Nel non facile momento economico mondiale, anche gli edicolanti sembrano avere, comunque, limitato i danni, grazie anche all’inventiva personale o alla follia… del Jackpot estivo.

Enrico Venni

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