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Quando la collaborazione funziona
Ciò che ci racconta
in quest’intervista Barbara Lanza, contitolare
dell’omonima Agenzia
di Distribuzione Giornali
di Ferrara e Rovigo
- che si caratterizza
per l’efficienza interna
e lungo la filiera -
può essere uno spunto interessante
anche per altre piazze.
L’Agenzia Distribuzione Giornali Lanza, fondata nel 1969 da Vincenzo Lanza, distribuisce quotidiani e periodici nelle edicole delle zone di Ferrara e Rovigo e svolge anche attività di commercio all’ingrosso di articoli di cancelleria, regalo, bricolage e bigiotteria.
Vincenzo Lanza ha lavorato nel mondo dei giornali fin da adolescente quando, oltre a studiare, aiutava il nonno in edicola. Poi, appena ventenne, fu assunto al Corriere della Sera, dove lavorando per dieci anni come ispettore alle vendite, acquisì un’esperienza diretta nel mondo editoriale che fu fondamentale per il successivo sviluppo della sua attività come distributore.
Oggi l’Adg Lanza – che proprio nel 2009 festeggia i suoi quarant’anni di attività – è gestita dalle due figlie, Barbara e Maria Teresa, affiancate dall’insostituibile lavoro di Filippo Punturieri (marito di Maria Teresa – ndr).
Con il passaggio dal fondatore alle figlie, nel 2002, la sede dell’azienda è stata trasferita a Pontelagoscuro di Ferrara, dove il raddoppio degli spazi, la posizione strategica e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, hanno permesso di ottimizzare e razionalizzare tempi e modi di lavorazione.
Tra FERRARA e ROVIGO
Le zone di competenza sono Ferrara e Rovigo: qui distribuiscono circa 150.000 copie al giorno su una provincia che, complessivamente, conta oltre 3000 km giornalieri coperti con una trentina di furgoni. La sede principale è, appunto, a Pontelagoscuro, dove c’è l’amministrazione, la diffusione e il controllo resa di tutte le edicole. Per la distribuzione dei quotidiani e dei periodici ‘in veloce’, invece, è in funzione una filiale operativa a Rovigo.
L’Adg Lanza in questi anni, per stare al passo con i tempi, si è molto evoluta tecnologicamente.
“La nostra azienda ha puntato decisamente sull’automazione dell’attività di distribuzione e di resa – spiega, infatti, Barbara Lanza – per ottimizzare le procedure interne e nell’ottica del miglior servizio possibile alla rivendita e all’editore. Per esempio, è dall’ormai lontano 1975 che usiamo le ‘casse’ per la consegna delle pubblicazioni. Proprio un anno fa abbiamo, invece, attivato il nuovo reparto resa: l’attuale sistema di controllo si basa sul codice a barre della testata tramite sofisticati impianti di lettura e movimentazione e, da ottobre dell’anno scorso, i nostri clienti non debbono più applicare il bollino sulle pubblicazioni, ma inserire, semplicemente, nella cassa le pubblicazioni richiamate. Provvediamo, poi, a fornire ai nostri clienti un opportuno report di quanto accreditato per permettere loro un ulteriore controllo. L’investimento in questo settore ha migliorato anche il servizio fatto dal reparto rifornimenti: le richieste degli edicolanti, che non sono soddisfatte dalla giacenza di pubblicazioni presenti in agenzia, vengono inviate all’impianto resa e lì memorizzate per circa 7 giorni. Se qualche edicola restituisce le copie richieste, queste, anziché essere ‘bancalizzate’, vengono inviate alle rivendite che ne hanno fatto domanda. L’obiettivo è quello di cercare di recuperare anche la singola copia che ci chiede il cliente, per non perdere nessuna opportunità di vendita, nell’interesse di tutti: dall’editore all’edicolante”.
L’informatizzazione
Un’azienda così attenta all’innovazione tecnologica non poteva non interessarsi all’informatizzazione per la gestione del punto vendita.
“Nel nostro mestiere, per la tipologia e la rapida obsolescenza del prodotto che lavoriamo, – continua Barbara Lanza – è fondamentale un costante e qualitativamente elevato flusso di dati tra gli operatori della filiera, per cui non si può prescindere da automatismi e da programmi di informatizzazione anche per le edicole. Al momento, nella nostra zona, il 30% circa delle rivendite (120) ha e usa costantemente il computer per il proprio lavoro e il collegamento con l’agenzia, ma indubbiamente lo sviluppo nella nostra provincia è parzialmente frenato da una rete Internet antiquata e a bassa velocità”.
Una mailing list di Infoedicola e il cosiddetto Mercatino sono, poi, due servizi aggiuntivi offerti dal distributore ferrarese ai rivenditori informatizzati.
“La mailing list è uno strumento per noi molto importante, perché ci permette un colloquio costante e bidirezionale tra l’agenzia e i punti vendita. Un rapporto in tempo reale, in cui si danno risposte alle necessità quotidiane dell’edicolante e alle sue domande; per esempio: «Come mi comporto con questo abbinamento?», «Come faccio a fare questa cosa? ». Tramite la mailing list trasmettiamo agli edicolanti, in anticipo sull’uscita, tutte le notizie che possono essere utili per la vendita e le circolari che riceviamo dagli editori con informazioni sulle pubblicazioni (titolo, periodicità, argomento, numero di uscite, foto di copertina). In tanti casi di uscita di nuove riviste, i rivenditori ci hanno restituito interessanti osservazioni sull’andamento vendita e sul gradimento dei lettori nei confronti della rivista stessa, sempre con uno spirito di massima collaborazione”.
Le informazioni inviate al distributore dagli editori sono poi anche caricate su una pagina web (http://www.lanzainfoedicola.blogspot.com/) per essere reperibili dagli edicolanti in qualsiasi momento.
IL MERCATINO
Anche il cosiddetto Mercatino nasce dalla collaborazione con i rivenditori.
“Può succedere che una rivendita abbia bisogno di una pubblicazione che è esaurita in agenzia, – spiega Barbara Lanza – ma che potrebbe avere un collega edicolante che non l’ha venduta e che pensa, un domani, di metterla in resa. Tramite l’apposita pagina sul nostro sito, chi ne ha bisogno, inserisce i propri dati e la sua richiesta; parte di conseguenza una mail a tutti i suoi colleghi e se tra di loro c’è chi ha la copia da dare, questi può dichiararne, sempre tramite il sito, la disponibilità. L’agenzia fa, quindi, da ‘ponte’ tra i due edicolanti e quando riceve la pubblicazione effettua le registrazioni amministrative (accredito al rivenditore che mette a disposizione e addebito al ricevente) e consegna. In tale modo si effettua una sorta di ‘livellamento’, non si perdono vendite e soprattutto si fanno contenti i clienti delle edicole”.
Difficoltà quotidiane
“Il lavoro in agenzia è sempre dettato da ritmi velocissimi, – continua Barbara Lanza – pertanto il problema è avere delle procedure interne rigorose, ma sufficientemente flessibili per essere adattate alle esigenze più diverse degli editori. I nostri responsabili devono prendere decisioni spesso ‘last minute’. I problemi sono tanti e complessi e tra questi, sicuramente, i trasporti sono un punto delicato per i costi che le nostre aziende devono sostenere e per la difficoltà di reperire trasportatori sufficientemente professionali. Altro problema di non minore entità è la mancanza di copie di pubblicazioni ad alta vendita e di collezionabili. Le nostre richieste di aumenti di copie, difficilmente vengono considerate”.
E i gadget?
“È vero che rappresentano un’opportunità di vendita, – ricorda il distributore ferrarese – ma anche un problema di lavorazione, soprattutto durante la distribuzione. Se sono gadget fragili (macchinine, motorette, boccali di birra, ecc..) o mal confezionati (cellofanatura che si rompe facilmente), distribuiamo pubblicazioni che arrivano a destinazione con il gadget rotto e, quindi, invendibili. In tal caso il danno è evidente per tutta la filiera”.
Il Futuro
Al termine di questa simpatica chiacchierata chiediamo a Barbara Lanza quali siano le prospettive per il futuro.
“È difficile dire oggi cosa succederà nel mondo dell’editoria – ci risponde – a meno di essere un indovino. Credo sia chiaro a tutti gli attori della filiera che questo mondo editoriale sta cambiando, ma gli interessi in gioco sono molti e tante e diverse le dinamiche coinvolte. Appare innanzitutto indispensabile effettuare una verifica su quali siano le intenzioni dell’attuale Governo per quanto riguarda il recepimento delle recenti normative comunitarie e gli eventuali progetti di modifica della normativa del settore. Quello che mi auguro – conclude Barbara Lanza – è che il futuro Mercato dell’editoria sia il risultato di un importante equilibrio tra le diverse visioni, per il bene di tutte le parti coinvolte”.
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CANESI si allarga
Massima collaborazione
lungo la filiera
anche per il distributore locale di Cremona che, trasferitosi
nella nuova sede,
rifornisce ora anche i rivenditori
del Lodigiano..
La Canesi Diffusione di Cremona ha inaugurato, lo scorso 21 ottobre, la nuova sede in via Piero Ferraroni alla presenza di molti invitati del mondo degli editori, distributori e delle organizzazioni sindacali, tra cui il presidente dello SNAG Nazionale, Armando Abbiati e il vice Giampiero Labò.
Al taglio del nastro, oltre alle titolari Ida e Pilar Canesi (madre e figlia), che hanno fatto gli onori di casa, hanno presenziato Massimiliano Salini, presidente della Provincia di Cremona e Carlo Malvezzi, vicesindaco della città del Torrazzo.
Il prestigioso complesso si affianca al vecchio magazzino di via Corte e all’agenzia di Crema.
La storia e il presente della distribuzione nel lodigiano
“Nel 1967, mio padre Luigi ha fondato la nostra azienda – racconta Pilar Canesi, alla guida dell’attività insieme alla madre Ida – che si occupava, allora, della distribuzione giornali solamente in una parte della provincia di Cremona. Vent’anni dopo, tra l’86 e l’87 siamo diventati l’unico distributore della nostra provincia acquisendo prima la zona di Crema, dall’agenzia Maggi, e poi altre edicole di confine con il lodigiano dalla Balti Distribuzione. Fino allo scorso ottobre, complessivamente rifornivamo 220 rivendite di giornali, di cui le 44 di Cremona direttamente al banco.
Con la chiusura del collega Balti (Lodigiano e Sud Milano), abbiamo ‘ereditato’ 117 edicole”.
Tra i centri principali acquisiti vanno ricordati Lodi, Casalpusterlengo, Codogno, Sant’Angelo Lodigiano.
Un’altra ottantina di rivendite del basso milanese, di realtà come Mediglia, Melegnano, Peschiera Borromeo, San Donato e San Giuliano Milanese sono passate, invece, al distributore pavese Macri.
“Posso dire con soddisfazione che il nostro subentro è stato aiutato dalla fattiva collaborazione con l’agenzia Balti, che ha provveduto al ritiro delle rese di sua competenza, consentendoci di non creare ‘traumi’ alla rete vendita.
Dal primo novembre, invece, sul lodigiano – continua Pilar Canesi – siamo diventati totalmente operativi noi. Per presentarci, abbiamo fatto degli incontri con gli edicolanti perché la conoscenza e la fiducia reciproca possano aumentare lavorando insieme. Sono convinta che stiamo dimostrando che, con un dialogo diretto, le questioni e i problemi si risolvono. Stesso discorso abbiamo fatto presentandoci allo SNAG provinciale di Milano come nuovo interlocutore.”
La nuova sede
“Qui abbiamo la direzione, gli uffici, la distribuzione, il magazzino resa e stoccaggio – ci illustra Pilar Canesi mentre visitiamo il nuovo stabilimento insieme al direttore Massimo Muratori – un grande spazio resosi necessario per far fronte alle esigenze lavorative quotidiane. Qui è stata trasferita, infatti, anche la distribuzione dei periodici che avveniva dallo stabilimento di Crema, dove ora è rimasta soltanto la lavorazione veloce notturna dei quotidiani per l’area di Crema e dell’Alto Cremasco.”
Due sistemi
informatici da integrare
L’azienda cremonese aveva, già dal marzo scorso, introdotto l’informatizzazione in alcuni suoi punti vendita.
“Siamo partiti con tre edicole, una a Cremona e due a Crema – racconta il direttore della Canesi Diffusione – e oggi sono 23 gli edicolanti cremonesi collegati. Sono prevalentemente giovani i rivenditori interessati a INFORIV perché capiscono che questo strumento è molto utile per il loro lavoro quotidiano. Dopo i problemi iniziali (per alcune pubblicazioni che non avevano codici a barre e quindi risultavano illeggibili), dai dati che ci arrivano vediamo che i rivenditori utilizzano INFORIV scannerizzando quasi la totalità dei prodotti editoriali che movimentano. Riusciamo, così, per questa ventina di edicole – continua Massimo Muratori – a estrapolare il dato delle vendite, calibrare la diffusione e, anche, a fare rifornimenti in corsa se le tirature degli editori ce lo consentono. Ora, con l’acquisizione della piazza distributiva di Lodi, abbiamo ereditato 16 nuovi rivenditori già informatizzati. Il programma utilizzato dal nostro predecessore era, però, diverso dal nostro. Quindi abbiamo dovuto affrontare una fase iniziale con un piccolo black-out di dati per uniformare il nostro sistema a quello di questi edicolanti lodigiani informatizzati per poter lavorare anche con loro in maniera più moderna come facciamo, già, con INFORIV a Cremona”.
Le speranze
A una giovane manager d’azienda, come Pilar Canesi, non si può non chiedere, a conclusione del nostro incontro, che cosa auspichi per il mondo distributivo che la vede tra i protagonisti diretti.
“Nonostante la congiuntura economica non facile, la nostra azienda ha dimostrato - con questa nuova struttura - di investire sugli impianti, nella tecnologia e nella qualità del servizio. Lo abbiamo fatto nel nostro interesse che è poi quello di tutta la filiera – ammette Pilar Canesi – e questo è il segnale concreto di come noi crediamo nel futuro della nostra attività. La ricetta per migliorare il rapporto tra editori, distributori ed edicolanti è, senza dubbio, quella di andare avanti su una strada con regole condivise da tutti i componenti del settore capendo che si deve stare al passo con i tempi”.
Enrico Venni |
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