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Perché siamo usciti in ritardo
Questo numero di Azienda Edicola arriva nelle vostre edicole con
quasi tre settimane di ritardo.
Ce ne dispiace molto, ma la colpa non è nostra.
Come ricorderete sull’ultimo numero avevamo dedicato la copertina e tre
pagine fitte fitte alla domanda: “Cosa ci riserva la Comunità Europea?”.
Ebbene, è proprio per rispondere a questo importante quesito che abbiamo
dovuto far slittare giorno dopo giorno l’andata in stampa di queste pagine:
il Governo infatti, e per lui le Commissioni preposte (14a, 2a e 10a),
ha continuato a rimandare e a “sconvocare” (incredibile è proprio così che si leggeva sul sito del Senato)
le riunioni in cui doveva essere esaminato l’articolo 71 dello schema di decreto legislativo,
concernente il sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica
a seguito della "Attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai servizi
nel mercato interno” .
E, quando ormai sembrava che la riunione programmata per il 17 febbraio, ci avrebbe portato le decisioni finali
del Governo, ecco che “Accertata la mancanza del numero legale prescritto ai sensi dell'articolo 30 del Regolamento
per l’esame in sede consultiva dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento
europeo e del Consiglio relativa ai servizi nel mercato interno (Atto n. 171), all'ordine del giorno dell'odierna seduta, il presidente
Centaro, apprezzate le circostanze, rinvia l’esame del provvedimento ad altra seduta”.
A questo punto, quindi, non possiamo più rimandare perché nella comunicazione non si indica una nuova data, ma ci
si limita a ipotizzare soltanto un’altra seduta. Che, stando a come sono andate le cose fino a questo momento,
potrebbe essere anche fra sei mesi. Esagero, naturalmente…
Comunque, da pag. 6 potete leggere ciò che l’avvocato Dario De Vitofranceschi illustra chiaramente a proposito di
quanto accaduto fino a questo momento.
I problemi non sono pochi, ma sono certo che “pensare comunque positivo” ci aiuterà a trovare delle soluzioni
costruttive laddove necessarie, a qualunque costo.
Approfitto, ora, di questo ritardo per comunicarvi che pochi giorni fa, abbiamo appreso dagli organi di stampa
la notizia che, a causa di presunti abusi edilizi, l’Hotel Tiberio Palace di Napoli, struttura scelta quale sede
del nostro prossimo X Congresso Nazionale, potrebbe non essere operativa nelle date da noi indicate.
Naturalmente, ora dobbiamo ricominciare da capo: nuova sede (forse Firenze) e, soprattutto, nuove date.
Probabilmente a maggio. Troverete, dunque, prossime notizie sul n. 2.
Certi che ci scuserete per il ritardo, vi ringrazio per la comprensione.
Armando Abbiati - Presidente Nazionale SNAG Confcommercio
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