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Arriva all’ultimo momento
…e non si sa bene a cosa servirà, il nuovo piano edicole di Roma dal momento che c’è una Direttiva Europea che ha lo scopo di garantire la libera circolazione dei servizi e a semplificare i procedimenti amministrativi.

Nella seduta del 18 gennaio con la delibera n. 5, il Consiglio Comunale di Roma ha varato il nuovo piano di localizzazione dei punti vendita di quotidiani e periodici. Una delibera arrivata in “zona Cesarini” dato che il vecchio piano del 2006 sarebbe scaduto il 22 gennaio 2010. In precedenza, negli incontri avuti con Massimiliano Parsi, presidente della VIIIa Commissione Consigliare e Davide Bordoni, assessore al Commercio, tutte le organizzazioni sindacali dei rivenditori avevano manifestato le loro osservazioni e anche le loro critiche sulla bozza avuta in visione. Successivamente, in una riunione unitaria presso la sede dello SNAG Roma, il nostro legale, Dario De Vitofranceschi, riusciva a riassumere la sostanza delle osservazioni e a concentrarle in un unico documento (disponibile su www.snagroma.org). Quel documento, successivamente, veniva inviato all’assessore al Commercio, sottoscritto da tutte le sigle. Molte delle nostre osservazioni, nella sostanza, sono state accolte e inserite nel contesto del piano. Facciamo questa premessa, e non senza polemica, perché troppe volte in passato abbiamo dovuto verificare tante assicurazioni non mantenute da parte di quegli stessi personaggi che tentavano, poi, in altre occasioni di utilizzare la categoria come cassa di risonanza per le loro ambizioni elettorali.
Ora il piano edicole di Roma è operativo e dobbiamo dire che non si discosta molto dalle indicazioni date dai rivenditori, anche se diverse istanze sono state accolte solo parzialmente, ma almeno sono state fugate le apprensioni che avevano seriamente preoccupato la categoria. La grande novità era, infatti, rappresentata dalle conseguenze della delibera 261 del 7 agosto 2009 con la quale il sindaco di Roma, Gianni Alemanno effettuava una innovativa manovra di decentramento, delegando ai 19 municipi della città, praticamente, tutte le competenze che riguardavano il settore del commercio, comprendendo quindi anche quelle dei giornalai. A questo punto sarebbe diventata incontrollabile la gestione della collocazione sul territorio sia dei nuovi punti vendita che l’ottimizzazione e i trasferimenti (in molti casi vitali) degli esistenti. Il decadimento del regime autorizzatorio conseguente le normative europee avrebbe fatto il resto. L’unico modo per contrastare una possibile proliferazione selvaggia di edicole sul territorio, restava quello di dare alla Commissione Consultiva prevista all’articolo 28 del piano, un maggiore potere decisionale. Così è stato e non solo perché i municipi, ai quali era stata data la massima autonomia operativa, hanno l’obbligo di formare, entro novanta giorni una Commissione Municipale composta dal direttore del Municipio, da un rappresentante Unità organizzativa municipale, dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei rivenditori, da un rappresentante FIEG e un rappresentante USPI.
Praticamente i rivenditori tornano ad avere un ruolo determinante con il Comune di Roma, sia a livello centrale che periferico. Tutto il resto dei regolamenti del piano edicole di Roma passano in secondo piano, perché ci sarà sempre una Commissione di primo o secondo livello, che sarà in grado di intervenire per correggere le anomalie che si dovessero verificare. Tutto questo sarà un pesante impegno per ogni organizzazione sindacale ma, ben venga!: il sindacato si riappropria di un ruolo che sembrava definitivamente perduto. E questo è riconfermato nelle premesse del piano che, al secondo comma recita: “…l’Amministrazione Comunale in sintonia con le associazioni rappresentative degli edicolanti, considera il sistema di distribuzione della stampa quotidiana e periodica un importante supporto ai processi di riqualificazione urbana e di rapporto con il cittadino”.
Finalmente!

Lino Maesano

P.S. – Resta da vedere cosa succederà, appunto, dopo l’applicazione della Direttiva Europea…

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