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Dalla carta copiativa alla TECNOLOGIA più avanzata
Quasi cinquant’anni d’esperienza per un’agenzia che ha la sua sede a Matera, ma serve anche le province di Bari e Taranto. Un lavoro che conta, oltre che su un’ottima efficienza, anche sull’informatizzazione di quasi metà delle edicole fornite.

Nel viaggio tra i distributori locali lungo la Penisola, in questo numero, ci occupiamo dell’Agenzia Distribuzione Stampa Cifarelli, con sede a Matera nata, grazie a Giuseppe Cifarelli, agli inizi degli Anni ’60 quando i pochi giornali in commercio giungevano tramite ferrovia e le bolle di consegna erano compilate a mano con la carta copiativa. Negli anni ’70, al titolare si è affiancata l’instancabile moglie Tina, che ha lavorato in azienda fino a qualche anno fa. Gradualmente, grazie anche alla fattiva collaborazione di Nicola Locuratolo, suo braccio destro, in azienda sono stati introdotti i primi sistemi informatici per la gestione contabile dei clienti. Ed al Duemila i processi di distribuzione e controllo delle rese sono stati ristrutturati e informatizzati sfruttando la più recente tecnologia per migliorare efficacia ed efficienza dei processi produttivi. Dal 2004, alla vendita dei prodotti editoriali siè affiancata la commercializzazione di servizi telematici, come le ricariche telefoniche, carte telefoniche internazionali, ricariche digitale terrestre, tramite terminale Pos. Oggi nell’azienda di famiglia, ospitata in un moderno stabilimento di duemila metri quadrati, collaborano con il titolare Giuseppe, i tre figli Maria Rosaria, Pietro e Luca e il genero Francesco Di Marzio che rappresentano il segno della continuità generazionale.

200 RIVENDITE SERVITE PIÙ GLI STAGIONALI IN ESTATE
“La nostra agenzia è una piccola realtà. Durante il periodo invernale serve un totale di 200 rivendite situate nelle province di Matera, Bari e Taranto, con un bacino di utenza di circa 498.000 abitanti – spiega Pietro Cifarelli– A queste edicole se ne aggiungono, nel periodo estivo, una trentina di stagionali dislocate lungo il litorale ionico. Nello svolgimento della nostra attività ci avvaliamo della preziosa collaborazione di venti dipendenti, alcuni ormai con più di venticinque anni di onorato servizio. Dal 2008 la nostra azienda, oltre a distribuire giornali, produce energia elettrica pulita. Grazie a un impianto fotovoltaico di 50 Kwp, che occupa una superficie di 600 metri quadrati, generiamo 70.000 chilowattora l’anno. Una produzione che, oltre a soddisfare completamente il nostro fabbisogno energetico, ci consente di vendere quanto in eccesso al gestore servizi energetici”. Un’attività ben organizzata strategicamente per servire gli edicolanti di tre province.“Le partenze delle nostre macchine al mattino avvengono in maniera relativamente differenziata a seconda delle zone da raggiungere – spiega Pietro Cifarelli – Ci facilita il fatto che Matera, comunque, ha il vantaggio di trovarsi in una posizione piuttosto centrale rispetto a tutte le località a cavallo tra le due regioni e le tre province servite”. Già in passato, sulle pagine di Azienda Edicola, c’eravamo occupati di questo distributore per il suo impegno nell’informatizzazione nella quale è stato tra i primi a credere.“A oggi, le rivendite che utilizzano INFORIV sono esattamente 76 e siamo molto soddisfatti dei risultati sinora ottenuti – continua Pietro Cifarelli – Questi edicolanti sono così contenti di aver deciso di informatizzare il proprio punto vendita che nessuno di loro sarebbe disposto a tornare a utilizzare la tradizionale bolla cartacea. Oggi mettiamo a disposizione dei nostri ‘rivenditori INFORIV’ un puntuale servizio di assistenza remota che consente, in caso di malfunzionamento del programma, una risoluzione rapida ed efficace del problema. Il nostro obiettivo è informatizzare il maggior numero di edicole affinché tutti gli operatori della filiera distributiva possano trarre i grandi vantaggi che la tecnologia porta con sé, soprattutto in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo. A questo proposito abbiamo lanciato, da poco, un’interessante promozione per i nostri clienti: coloro che decideranno di informatizzare subito la propria edicola approfitteranno di un particolare sconto e di un periodo di prova gratuito di tre mesi”.

COME AFFRONTARE I PROBLEMI QUOTIDIANI
Non è un momento facile per l’editoria e anche la distribuzione ne risente. “Il principale problema che stiamo affrontando in questo momento è il brusco calo dei fatturati associato all’impossibilità, senza pregiudicare l’elevata qualità dei servizi offerti, di ridurre altrettanto drasticamente i costi– spiega Pietro Cifarelli – Sarebbe, però, auspicabile che le amministrazioni editoriali venissero incontro alle nostre esigenze, per esempio, facendo a meno della distribuzione di pubblicazioni in notturna oppure adottando i bancali resa multi-competenza. Che cosa sono? Alcuni Distributori Nazionali richiedono che la resa di riviste venga separata per mese di competenza e per tipologia di prodotto. Per esempio la Press-di (Mondadori) richiede di separare la resa secondo questo preciso schema: - Versioni lisce, - Versioni con supporto integrativo (Cd/Dvd/Gadget), - Prodotti Disney, - Enciclopedie. Per ogni mese di competenza dobbiamo gestire, dunque, 4 tipi di bancali diversi che, per 3 mesi, soltanto per loro, significa dover gestire contemporaneamente 12 bancali diversi. Questo comporta maggiori costi di gestione e di stoccaggio. Adottare i bancali multi-competenza consentirebbe, invece, semplificare enormemente la gestione del magazzino, non solo per noi, ma per tutti i Distributori Locali consentendo un discreto risparmio di costi, risorse ed energie”. E i tempi sono rispettati?
“Le consegne notturne molto spesso risentono di ritardi dovuti a problemi che si verificano durante la stampa o ai contrattempi nel trasporto dei quotidiani. Di conseguenza, siamo costretti a effettuare le cosiddette ‘emergenze’, con giri straordinari – racconta ancora l’esponente dell’Ads Cifarelli – per la consegna dei quotidiani arrivati fuori tempo. E così, per forza di cose, gli arrivi in edicola subiscono ulteriori ritardi a causa del traffico delle prime ore del mattino”.

LE RICHIESTE DEGLI EDICOLANTI
Quali sono le maggiori richieste sottoposte dai rivenditori? “Anche gli edicolanti risentono molto, come tutti, della attuale crisi economica – ammette Pietro Cifarelli – Per questo motivo, spesso, ci chiedono di sospendere o limitare drasticamente l’invio di prodotti editoriali poco vendibili e, allo stesso tempo, di aumentare l’invio di quelli maggiormente chiesti dai loro clienti. Constatiamo, purtroppo, che spesso i rivenditori ignorano che le leve di marketing, quindi anche cosa e quanto distribuire, sono completamente governate dagli editori, che si fanno carico del rischio d’invenduto. Questo vincolo ci pone in una posizione di semplici intermediari tra l’editore e il cliente finale: il distributore locale non può scegliere autonomamente le pubblicazioni da ricevere né tanto meno le copie da distribuire, esattamente come gli edicolanti. Pertanto ci troviamo, nella maggior parte dei casi, impossibilitati a intervenire per risolvere problemi di questo tipo. Vorremmo che i nostri interlocutori, gli editori e i distributori nazionali, avessero una maggiore considerazione del ruolo da noi svolto e che ponessero dunque più attenzione alle nostre necessità, perché spesso alle nostre richieste non segue alcun tipo di risposta”.
I problemi di ogni giorno sull’asse distributore- edicola riguardano soprattutto le forniture inadeguate e gli esauriti. “In particolare per i prodotti collezionabili, ma ultimamente anche per settimanali o mensili importanti, accade che l’editore decida, creando non pochi disagi alla rete vendita, di ridurre drasticamente l’invio di copie da un numero all’altro – spiega Pietro Cifarelli – Avendo a disposizione meno copie, di quelle che solitamente vendiamo, siamo costretti a ridurre o sospendere le forniture ad alcuni rivenditori. Nel caso dei collezionabili, all’edicolante non rimane che inoltrarci una richiesta di rifornimento sperando che rientri qualche copia in resa. Tramite le informazioni che ci arrivano dagli edicolanti informatizzati per le pubblicazioni, delle quali abbiamo, invece, una maggiore disponibilità di copie effettuiamo livellamenti o rifornimenti d’ufficio alle rivendite che rischiano l’esaurito. In questo modo ottimizziamo la diffusione delle testate massimizzando le vendite con la riduzione delle copie di resa; allo stesso tempo assicuriamo la soddisfazione del cliente finale”.

IL FUTURO A PORTATA DI... CLICK
E tra gli scenari ipotizzati dal distributore di Matera c’è quello della scomparsa della carta stampata, sia pure a non breve termine, a favore degli strumenti tecnologici. “Molto probabilmente tra vent’anni, o forse meno, il formato cartaceo di quotidiani e riviste non esisterà più: potranno essere consultati e letti esclusivamente in formato elettronico su computer, palmari, dispositivi mobili o chissà cos’altro. Verrà, dunque, meno la necessità di stampare e spostare nel tempo e nello spazio il giornale, cioè lo strumento veicolo dell’informazione – ipotizza abbastanza drammaticamente Pietro Cifarelli – i contenuti saranno fruibili all'istante, sempre e ovunque. Scompariranno i distributori nazionali, i distributori locali e gli edicolanti, sostituiti da un portale web dove si potranno acquistare con pochi click le riviste preferite dai lettori o il quotidiano del giorno, pagandoli magari solo qualche centesimo”.
Su questo argomento si discute ormai da tempo nelle sedi più diverse e, oggi, si possono fare solo supposizioni. Una profonda divisione c’è, infatti, su chi prevede la scomparsa del cartaceo e tra chi, invece, pensa che la carta rimarrà ancora a lungo la giusta alternativa alla lettura rispetto a formati mobili, computer e palmari. Mai, come in questo caso, è giusto dire: “Chi vivrà vedrà…”.

Enrico Venni

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