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Premio Azzimonti 2010 Assegnato a Raffaele Pacini

Per alcuni il nome di Angelo Azzimonti dirà poco, ma chi ha vissuto nel nostro ambiente per lungo tempo sa che si parla di chi ha fondato, diretto e condotto il “mondo edicola” nel suo periodo d’oro, arrivando a siglare l’accordo con la Confcommercio nazionale. Istituito anni fa, il Premio Azzimonti vuole essere, dunque, un riconoscimento per i rivenditori che si sono distinti per particolari meriti, all’interno della nostra organizzazione. E quest’anno viene assegnato a Raffaele Pacini, 40 anni, pugliese, che da vent’anni ogni mattina apre il suo chiosco in via Fioritto a Foggia con l’obiettivo di soddisfare i propri clienti. È stato suo padre a comprargli l’edicola, un chiosco situato in una zona periferica di Foggia, quando, terminato il servizio di leva, era pronto per entrare nel mondo del lavoro.
Un investimento importante che gli ha consentito un buon ritorno per i primi 5-6 anni. In quei momenti le edicole erano un’attività commerciale molto interessante. Poi le vendite sono calate fino alla crisi più pesante degli ultimi anni. Raffaele ha, tuttavia, continuato a credere nella vendita dei giornali anche se, per sopperire al calo di quotidiani e periodici, ha deciso di puntare molto sulla clientela più giovane, fedelissima ai giornali con giocattoli e a tutti quei prodotti che non conoscono grandi flessioni, inventandosi anche un fornito magazzino per non rimanere mai sprovvisto degli articoli più richiesti.
Ma se Raffaele Pacini è attento alle esigenze del cliente, lo è anche ai propri diritti. E, infatti, da quando è nato l’Organo di Conciliazione e Garanzia, esponendosi in prima persona, ha presentato numerosi ricorsi, permettendo il ripristino di situazioni di legalità e consentendo di creare, anche, della giurisprudenza applicabile su tutto il territorio nazionale, favorendo 35.000 punti vendita. Lo ha fatto senza paura di eventuali ritorsioni da parte di chicchessia. La zona in cui opera, infatti, non è certamente una di quelle in cui la collaborazione fra distributori locali e rivenditori sia delle più semplici e, spesso, anche l’intervento degli editori o dei distributori nazionali, a sostegno della rete di vendita, è inesistente.
Così, nonostante in questi anni abbia ricevuto molte telefonate dagli avvocati di parte avversa nonché numerose visite di ispettori dei grandi editori per farlo desistere dai suoi propositi, Raffaele Pacini non si è mai fatto intimidire - anche perché sapeva di essere appoggiato sia dallo SNAG Nazionale (attraverso il pool dei suoi legali) che dall’amico e vicepresidente nazionale Renato Russo - ed è sempre andato avanti per difendere le sue ragioni, che erano poi le stesse di molti edicolanti italiani meno attenti, ma forse anche meno coraggiosi di lui, nel tutelare il proprio lavoro.
Ecco perché gli viene assegnato il Premio Azzimonti 2010, con l’augurio che questo riconoscimento sia di stimolo a tutti a far sì che il lavoro dei rivenditori di giornali possa continuare con dignità, rispetto e soddisfazione non solo economica.

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