Buon Sindacato!

Buon Sindacato!
(Photo credit Alexandra Grippa)

Sono insieme preoccupato e contento perché mi avete scelto per succedere a Armando Abbiati.
Successione difficile: sia per la qualità dell’uomo, sia perché lo SNAG è quello che ha creato lui in questi 40 anni.

Vuol dire che mi considerate in grado di portare avanti questa impronta, e mi sento molto onorato.
Farò di tutto per non deludere voi, e anche per non deludere lui, che ha promesso di starci vicino.

La mia storia con lo SNAG

Non tutti sapete che io mi sono trovato a fare l’edicolante, 38 anni fa, a sorpresa, ma il mio compito fin da ragazzo era fare la cosiddetta gita a domicilio ai clienti prima di andare a scuola.
Figlio di una edicolante, ero su tutt’altra strada quando vennero a mancare i miei genitori.
Non dico che sono entrato nell’edicola controvoglia, ma certo con una conoscenza superficiale della professione.

È in questa situazione che ho sperimentato cos’è il Sindacato, e che cosa vuol dire averlo con te!

Vi racconto queste cose personali per farvi capire in che modo intendo muovermi come Presidente dello SNAG.
Fra le migliaia di edicolanti, soci SNAG oppure no, quanti hanno bisogno di sentire la presenza, l’autorevolezza di un Sindacato che non ha altro scopo che migliorare la loro situazione e schierarsi a loro difesa?

Ecco: io lo so come si vive nelle situazioni di incertezza, e di crisi e farò di tutto per essere vicino a ciascuno di loro.
Proprio in questi giorni sono venuto a conoscenza da un libro scritto in cinese, e tradotto da John Kennedy, che la parola “crisi” è composta di due caratteri, uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità. E allora cerchiamo insieme le opportunità.

Il mio programma

Un Presidente deve avere un programma.
Nel mio intervento da delegato mi sono sbilanciato nel dire quello che, a mio avviso, la nuova Presidenza dovrebbe fare.

Avevo individuato sei punti:

  1. Il recupero di un rapporto chiaro con la FIEG,
  2. La gestione dei rapporti con i Distributori Locali,
  3. I rapporti con i Comuni e l’accordo ANCI-FIEG, che non è stato costruito da nessuna delle due associazioni (su questo mi sento particolarmente preparato perché l’ho inventato io e voglio che venga esteso a tutte le piazze),
  4. I rapporti con le altre Organizzazioni Sindacali,
  5. I rapporti con Ascom e Confcommercio,
  6. Lo sviluppo di nuove iniziative SNAG nell’ambito di quello che uscirà dagli Stati Generali dell’Editoria.

Il programma, comunque, è quello dettato dalla mozione conclusiva del Congresso.
Mi impegno a dare corpo, poi a queste conclusioni.

Innovazioni nella gestione del Sindacato

Buon sindacato!
(Photo credit Alexandra Grippa)

In tanti anni di militanza mi sono chiesto spesso che cosa avrei fatto io di diverso.
Una cosa soprattutto. Voglio rendere operativo il Consiglio Nazionale. Incontrarci a aprile e a novembre e sentirsi raccontare che c’è di nuovo, mi sembra poco.
Del resto l’informazione a tutti i Consiglieri Nazionali, come a tutti gli associati, è puntuale, analitica, trasparente e continua.

Io voglio affidare al Consiglio Nazionale, e ai suoi membri disponibili, una funzione concreta: muoversi sul territorio per avvicinare nuovi soci, sui punti di vendita sia esclusivi che no, e magari creare nuove strutture SNAG.
Naturalmente questo impegno avrà il suo riconoscimento che dovrò valutare strada facendo perché dovrò, se possibile, spostare capitoli di spese.
I Vicepresidenti saranno garanti da questa spinta verso la crescita del Sindacato, che ho intenzione di avviare in via sperimentale da qui a fine 2019, e valutarne poi i risultati.
Penso inoltre di rimodulare il ruolo della Giunta Nazionale, rendendola più agile e non collegata esclusivamente ai Consigli Nazionali.
I concetti che stanno alla base di questi aggiustamenti (non voglio chiamarli riforme), io li ho già sperimentati nelle mie aree di competenza e voglio riproporli su un’area più vasta.

Concludo

“Il Sindacato siamo noi” vale se davvero ci mettiamo tutti a ‘fare Sindacato’.
Più ci impegniamo dentro, più ne avremo beneficio,
Quindi, per i prossimi quattro anni, il mio augurio è:
BUON SINDACATO!!!

Inoltre vorrei aggiungere i miei ringraziamenti a tutta la Gedis polmone dello SNAG a tutte le nostre maestranze ai collaboratori e consulenti, alla mia famiglia che mi ha sempre lasciato libertà di azione.
Concludo con un mio pensiero strettamente personale, prendendo ad esempio dalle gare di staffetta di atletica leggera. Raccolgo il testimone a mano aperta da Armando Abbiati per continuare la corsa. Chi vorrà bene a queste due sigle, nostro fiore all’occhiello, sarà un mio buon amico e un ottimo collaboratore.