Concorrenza sleale o può farlo?

Volevo cortesemente sapere se il titolare di un’edicola vicina alla mia può portare e vendere i giornali in una cartoleria, sempre della zona e di sua proprietà.
Grazie.
A.C. – Pordenone

Gentile lettore,

la risposta al quesito da lei posto è negativa e quindi il titolare di un’edicola che porta i giornali in una cartoleria di sua proprietà per venderli vìola la Legge (D. Lgs. N. 170/01) e ciò per i seguenti motivi:

  • non rispetta la modalità di diffusione della stampa che deve avvenire, per Legge, solo attraverso l’Agenzia di distribuzione locale incaricata dagli Editori/Distributori Nazionali;
  • la cartoleria (punto vendita secondario) dovrà essere in possesso di autorizzazione oppure di Scia per la vendita di prodotto editoriale quotidiano e/o periodico;
  • anche la cartoleria (punto vendita secondario) dovrà rispettare il principio di parità di trattamento ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. n. 170/01.

Poiché solo attraverso il canale del Distributore Locale viene assicurata la consegna al punto vendita di tutta l’offerta editoriale (e non solo di quei quotidiani e periodici di volta in volta scelti dal soggetto titolare) allora, ciò significa, che solo ricevendo la fornitura dai Distributori mandatari degli Editori/Distributori Nazionali il punto vendita sarà posto nella condizione di rispettare il predetto principio.

Colgo l’occasione per precisare che il caso che lei ci sottopone, non rientra nella previsione dell’art. 5bis del D. Lgs. n. 170/01 che invece individua due diverse fattispecie e precisamente:

  1. la facoltà per un punto vendita esclusivo di fornire (sulla base di un accordo di fornitura) un altro punto vendita geograficamente vicino che lo richiede a condizione che, in tale zona, la fornitura non sia assicurata dagli ordinari canali di distribuzione;
  2. la facoltà per un punto vendita esclusivo di fornire (sempre sulla base di un accordo di fornitura) gli esercizi commerciali che richiedono la fornitura di pubblicazioni periodiche attinenti alla tipologia del bene o del servizio oggetto prevalente della loro attività commerciale.

In ogni caso, sino a quando non verrà stipulato l’Accordo su base nazionale tra le associazioni di categoria più rappresentative degli Editori e dei Rivenditori di quotidiani e di periodici, come previsto dalla Legge, che definirà le condizioni economiche per lo svolgimento di tali attività, non sarà possibile darne attuazione.