Lombardia: le edicole presidio del territorio e non spettatrici del loro futuro editoriale

Nell’ambito dei tavoli tecnici per presentare una proposta di rilancio della rete delle Rivendite di quotidiani e periodici al Consiglio regionale a sostegno dell’informazione e delle sue componenti della filiera editoriale, si è svolto il 15 maggio scorso a Palazzo Pirelli, sede della Regione Lombardia, un incontro che ha coinvolto rappresentanti dei rivenditori di giornali, Distributori Locali e Editori.

In quest’appuntamento, promosso dal CORECOM (Comitato Regionale per le Comunicazioni) Lombardia, con la sua Presidente Marianna Sala e il professore di Economia dei Media e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Milano Marco Gambaro, che ne è stato il coordinatore, si sono affrontati i principali problemi del sistema della diffusione e della vendita di giornali nelle edicole lombarde. Lo SNAG era rappresentato dal Vicepresidente Nazionale Carlo Monguzzi.
“Si è partiti dalla presentazione del risultato di un gruppo di lavoro iniziato a Lecco e composto da Confcommercio Lecco, da Editori locali (il quotidiano La Provincia e il Gruppo Netweek), dal Distributore Locale (l’Agenzia Franco Comuzzi) e dai rappresentati dello SNAG locale e Nazionale.  L’intento era quello di sottoporre alla Regione Lombardia una “base” di lavoro per il rilancio della filiera della carta stampata e in particolare delle rivendite di quotidiani e periodici – spiega Monguzzi –. A Lecco da tempo ci stiamo confrontando ad un tavolo allargato aperto a tutta la filiera editoriale. In quel contesto abbiamo elaborato una proposta, poi sottoposta all’Assessorato al Commercio della Regione Lombardia e successivamente al CORECOM. Quest’ultimo in un contesto di ricerca sullo stato dell’Editoria lombarda, da presentare poi agli Stati Generali dell’Editoria, ha creato un tavolo di discussione ad hoc “Edicole e diffusione locale”.

Il nostro desiderio è quello – continua il Vicepresidente Nazionale SNAG – di creare un tavolo di discussione permanente a livello regionale, che possa servire da traino al rilancio  delle rivendite di quotidiani e periodici. È essenziale il riconoscimento della rete esclusiva come punto essenziale dell’informazione e riconoscerci nuove opportunità lavorative e soprattutto economiche”.

“Partendo dal ruolo fondamentale di una rete di vendita capillare che garantisce ai cittadini la possibilità di accedere all’intera offerta editoriale nel rispetto dell’art.21 della Costituzione (libertà di informazione), ma anche di quello di “presidio del territorio”, si vuole essere protagonisti e non spettatori del nostro futuro editoriale” hanno ribadito i rappresentanti della Confcommercio di Lecco e il loro funzionario Paolo Panzeri.

“Si sono fatte proposte concrete al CORECOM, e alla Regione Lombardia per il futuro delle edicole: dall’informatizzazione, condizione per migliorare i servizi da offrire ai clienti, al loro ruolo di front-office delle Pubbliche Amministrazioni – spiega Carlo Monguzzi –. Sono state avanzate richieste di interventi che vanno da convenzioni con Istituti di Credito al fine di azzerare le spese bancarie relative ai costi di attivazione e POS nelle edicole, che potrebbero diventare punti di pagamenti di tasse regionali, per esempio del bollo auto, oltre che offrire altri servizi per il cittadino, come già accade in alcune grandi città come Firenze e Bologna. Un’altra forma di aiuto concreto al nostro settore è stata, poi, la richiesta di agevolazioni per sostenere ristrutturazioni/sostituzioni dei manufatti”.

Proposte che la Regione Lombardia potrebbe sviluppare per sostenere le edicole che vivono da anni una fase economica difficile, di recessione, ma anche condurle verso un importante cambiamento nel loro ruolo sul territorio.