Credito d’imposta: come richiederlo

Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato lo scorso 31 maggio il Decreto attuativo che stabilisce le modalità per richiedere il Credito d’Imposta, per gli anni 2019 e 2020, spettante agli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, introdotto dalla Legge 30/12/2018 n. 145.

Il Decreto conferma:

  • che l’agevolazione è estesa anche agli esercizi non esclusivi a condizione che l’attività commerciale rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune di riferimento (ad esempio: le rivendite di generi di monopolio, le rivendite di carburanti, le cartolerie, bar, etc.);
  • che il bonus è riconosciuto, a ciascun esercente, nella misura massima di 2mila euro e comunque, tenendo conto dell’ammontare complessivo delle risorse finanziarie a esso destinate: 13 milioni di euro per l’anno corrente, 17 milioni per il 2020, giusto quanto stabilito dall’art. 1 ai commi 806/809 della Legge 145 sopra citata. L’entità del beneficio è parametrata:
    • agli importi pagati, nell’anno precedente a quello dell’istanza di richiesta del credito, a titolo di IMU, TASI, COSAP e TARI per i locali in cui è svolta l’attività di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
    • alle eventuali spese di locazione sostenute, al netto dell’eventuale IVA pagata, a condizione che l’esercente operi come unico punto vendita esclusivo nel territorio comunale;
    • al rapporto fra i ricavi provenienti dalla vendita di giornali, riviste e periodici al lordo di quanto dovuto ai fornitori ed i ricavi complessivi realizzati, per i rivenditori non esclusivi.

ACCESSO AL CREDITO

Gli esercenti che intendono beneficiare del Credito d’Imposta devono presentare apposita domanda per via telematica utilizzando il modello che sarà reso disponibile – tra il 1° settembre ed il 30 settembre 2019 sul portale www.impresainungiorno.gov.it, allegando alla domanda apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante gli importi pagati per ogni voce di spesa di cui sopra (IMU-TASI-COSAP-TARI) che concorrono a formare la base di calcolo del Credito d’Imposta.

RICONOSCIMENTO DEL CREDITO

Entro il 31 dicembre di ciascuno dei due anni cui si riferisce il Credito d’Imposta, il Dipartimento pubblicherà gli elenchi dei soggetti aventi diritto al credito e il relativo importo.

Il Credito d’Imposta sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 da presentare attraverso i servizi telematici dell’Agenzia a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari.

Per informazioni e chiarimenti a riguardo, ogni rivenditore di giornali potrà, quindi, entrare nel merito della sua situazione rivolgendosi al proprio Commercialista.