Ferie: diritto dell’edicolante

In piena stagione estiva ricordiamo che nessun Distributore Locale può imporre ai rivenditori da lui serviti turni di chiusura o condizionarli nella scelta.

Al contrario ciascun edicolante può liberamente determinare l’orario di apertura e di chiusura del proprio esercizio e non deve fornire alcuna giustificazione, tanto meno al proprio Distributore.

Le ferie sono un diritto del rivenditore e, nell’ambito di una proficua collaborazione, la correttezza impone che, la chiusura, debba essere solo comunicata, almeno una quindicina di giorni prima dell’inizio, al proprio Distributore Locale.

L’art. 3, 1° comma lett. d-bis) del Decreto Legge n. 223/2006 convertito con Legge 4 agosto 2006 n. 248 prevede che “1. Ai sensi delle disposizioni dell’ordinamento comunitario in materia di tutela della concorrenza e libera circolazione delle merci e dei servizi e al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità ed il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché di assicurare ai consumatori finali un livello minimo ed uniforme di condizioni di accessibilità all’acquisto di prodotti e servizi sul territorio nazionale, ai sensi dell’articolo 117, comma secondo, lettere e) ed m), della Costituzione, le attività commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n.114, e di somministrazione di alimenti e bevande sono svolte senza i seguenti limiti e prescrizioni: (…) d-bis) il rispetto degli orari di apertura e di chiusura, l’obbligo della chiusura domenicale e festiva, nonché quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale dell’esercizio” (lettera introdotta dall’art. 35, comma 6, Legge n. 111 del 2011, poi così modificata dall’art. 31, comma 1, Legge n. 214 del 2011).

Va ricordato che il Distributore Locale deve garantire anche un servizio di accantonamento di raccolte/collezionabili durante il periodo di chiusura che il rivenditore gli avrà indicato.