Multe a edicolanti per irregolarità autotrasportatore

È accaduto lo scorso 3 luglio nella valle del Bisenzio, vicino a Prato, dove la Guardia di Finanza ha fermato per un controllo un autotrasportatore che operava per conto del Distributore Locale di zona, l’Agenzia Giorgio Giorgi srl. Sul camion erano presenti le rese di giornali appena ritirate da alcune rivendite.

Siccome sono state ravvisate numerose infrazioni a carico dell’autista, il furgone è stato sequestrato e conseguentemente anche la merce da lui trasportata. Quello che è grottesco è che sono state elevate pesanti multe, dell’importo di 3.098 euro ciascuna, anche nei confronti dei rivenditori da cui aveva appena ritirato le rese in quanto considerati, dalla Guardia di Finanza, i committenti dell’autotrasportatore.

Tra questi, alcuni edicolanti associati SNAG, tramite l’avvocato Irene Romoli, hanno presentato immediatamente ricorso al Giudice di Pace di Prato in opposizione alla sanzione per violazione del Codice della Strada.

“Ai rivenditori di giornali è stata contestata la violazione dell’art. 7 comma secondo del D. Lgs. n. 286/2005 e dell’art. 21 L. n. 298/1974 – spiega l’avvocato Romoli – in quanto committenti affidanti il servizio di trasporto alla società di trasporti operante per conto della Giorgio Giorgi srl. Come abbiamo evidenziato nel nostro ricorso, la violazione contestata riguarda le sanzioni di cui all’art. 26 comma secondo della L. n. 298/1974, applicabili nel caso di esercizio dell’attività di trasporto per conto terzi in assenza di iscrizione all’albo, è una sanzione che si applica anche al committente, al caricatore ed al proprietario della merce che affidano il trasporto ad un vettore che non sia provvisto del necessario titolo abilitativo. Per quanto riguarda il sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica per i punti vendita – continua l’avvocato Romoli – il D. Lgs. n. 170/2001 stabilisce che le Imprese di distribuzione territoriale dei prodotti editoriali (nel caso in questione la Giorgio Giorgi srl) garantiscono a tutti i rivenditori (le rivendite sanzionate) l’accesso alle forniture a parità di condizioni economiche e commerciali, e che la fornitura non può essere condizionata a servizi, costi o prestazioni aggiuntive a carico del rivenditore: ciò significa che il trasporto dei prodotti editoriali (sia in caso di fornitura che in caso di ritiro resa) è da considerarsi completamente gratuito, con costo sostenuto direttamente dal Distributore Locale (Giorgio Giorgi srl).

È evidente che il rivenditore non può essere individuato come il committente del servizio di trasporto: il committente del servizio di trasporto, infatti, è solo ed esclusivamente la Giorgio Giorgi srl, che organizza il giro di distribuzione, decide quale azienda di trasporto debba occuparsene, provvedendo a corrispondere a quest’ultima il relativo prezzo, decidendo, per conto dell’Editore, quale merce debba essere distribuita e quale invece richiamata in resa. È altrettanto evidente – conclude il legale del Pool dello SNAG Nazionale – che la rivendita non può essere considerata committente nei confronti della società di trasporto in questione, in quanto non paga il trasporto, non ne decide l’orario, né l’entità e soprattutto, non decide chi debba occuparsene, ma la stessa è incaricata, come dalla documentazione allegata nel ricorso che abbiamo presentato, dal Distributore Locale che la paga per il servizio svolto.”

Nei ricorsi presentati dagli edicolanti associati SNAG, l’avvocato Romoli ha ribadito che il sistema di diffusione della stampa prevede una regola ben precisa, riconducibile al contratto estimatorio, secondo il quale la merce non diviene mai di proprietà del rivenditore: non si vede quindi come un servizio di trasporto, non pagato e non organizzato, possa ritenersi commissionato dalla rivendita, peraltro per beni non di sua proprietà.