Stati Generali dell’Editoria: in autunno la conclusione

L’iniziativa governativa promossa e avviata il 25 marzo dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria Vito Crimi si concluderà ad ottobre.

Obiettivo del Governo è quello di una riforma del settore che tenga conto di tutti i soggetti interessati, dall’Editore fino al lettore. Anche il coinvolgimento nelle audizioni dei rivenditori di giornali, settore che negli anni precedenti non era stato sostenuto come era necessario in tempo di piena crisi, è stato un primo segnale d’attenzione alla categoria.

Dopo la fase di acquisizione online delle proposte da parte dei cittadini, in una sezione dedicata all’interno del sito del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, il percorso di lavoro degli Stati Generali dell’Editoria è proseguito fino ai primi di luglio con le audizioni di tutte le categorie del settore.

Per settembre è stato preannunciato un incontro tra Organizzazioni Sindacali, Distributori Locali ed Editori in cui tirare le fila delle proposte avanzate nei singoli incontri con gli attori della filiera editoriale.

A TORINO L’APPUNTAMENTO FINALE

Acquisite le idee nella fase iniziale di confronto, in seguito al lavoro di sintesi e di valutazione politica, il Dipartimento dovrà elaborare le proposte di Legge definitive da sottoporre al Governo. Lo slittamento ad ottobre dell’evento conclusivo di Torino, articolato su due giorni, che si svolgerà alla presenza del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è stato così spiegato dal Sottosegretario Vito Crimi: “Questo ci permetterà di avere un po’ di tempo in più per approfondire alcuni temi. Potremmo fare un ulteriore giro di consultazioni e giungere a metà ottobre con un materiale già organizzato. A Torino – ha aggiunto Crimi – potremmo poi articolarci in gruppi di lavori tematici, che tireranno le fila del lavoro svolto e produrranno un documento già fruibile”.

Oltre a ottenere risultati concreti per sostenere settori come quello delle edicole che non hanno più tempo per aspettare, è auspicabile che a questi Stati Generali dell’Editoria si possa dare, poi, continuità. Magari istituendo un tavolo di consultazione permanente a Palazzo Chigi, che periodicamente affronti i nodi strutturali e contingenti della riforma dell’Editoria. Coinvolgendo tutti i protagonisti attivi: dagli Editori ai giornalisti, dai Distributori Nazionali e Locali ai rivenditori di giornali.

Enrico Venni