Chi è Andrea Martella nuovo Sottosegretario all’Editoria

Parlamentare nelle precedenti quattro legislature, 51 anni appena compiuti, prende il posto nel Governo Conte-bis dell’Onorevole Vito Crimi (Movimento 5 Stelle) come interlocutore diretto dei rappresentanti della filiera editoriale.

Veneziano di Portogruaro, attualmente coordinatore della segreteria del Pd di Nicola Zingaretti, fu eletto per la prima volta alla Camera nel 2001 per poi ricoprire l’incarico di Onorevole anche nelle tre successive legislature con le elezioni svoltesi nel 2006, nel 2008 e nel 2013. Lo scorso anno non si è ricandidato alle ultime Politiche.  Ora torna sulla scena con un ruolo di primo piano nel Governo Conte-bis.

A livello parlamentare Martella nelle diverse legislature è stato membro delle Commissioni Attività produttive, Ambiente e Infrastrutture, e nel Governo ombra di Walter Veltroni ha ricoperto il ruolo di Ministro delle Infrastrutture.

PROMESSA DI UN CONFRONTO CON I RAPPRESENTANTI DEL SETTORE

“L’informazione è un bene di tutti che va promosso e difeso. E che va quindi sostenuto anche economicamente. Per fare questo serve un approccio sistemico a tutti i problemi. Dalla remunerazione dei giornalisti alle garanzie per le imprese” ha dichiarato il neo Sottosegretario con delega all’Editoria, in occasione dell’evento “Una nuova strategia per il rilancio del settore dell’editoria”, organizzato dall’USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) ospitato il 26 settembre nella Sala Koch del Senato.

“Sono consapevole che nei mesi scorsi sono state avanzate negli Stati generali varie valutazioni e ipotesi di lavoro ma a me sembra giunto il momento delle scelte politiche per fornire un quadro funzionale e aggiornato del settore editoriale”, ha aggiunto Martella, sottolineando la necessità di “un approccio sistemico” ai temi del settore e di voler “approvare misure per avviare un’inversione di tendenza dei trend negativi che da quasi un decennio lo caratterizzano. Mi propongo di garantire una serie di incontri con gli operatori del settore per aprire tavoli di confronto”.

Confronto con le Organizzazioni Sindacali che non ci resta che attendere per capire le intenzioni del neo Sottosegretario all’Editoria auspicando misure per sostenere la lettura, le vendite di giornali e conseguentemente le edicole.