Il coltello di Jo Nesbø

L’ennesima avventura di un uomo che anche allo sbando non molla mai.

Di nuovo a terra, Harry ha ricominciato a bere, e da quando Rakel lo ha cacciato di casa e abita in un buco a Sofies gate, è distrutto. L’unico motivo per cui si alza al mattino è la caccia forsennata a Svein Finne, il serial killer che alla fine del precedente libro della serie venne scarcerato.

È uno dei principali antagonisti storici di Harry, che avverte il bisogno implacabile di stanare un nemico mortale. La maledetta domenica in cui Harry si sveglia da una sbornia colossale non ha il minimo ricordo di cosa sia successo la notte precedente. Quel che è certo, però, è che ha le mani e i vestiti coperti di sangue. Forse, si convince, è diventato davvero un mostro. A quel punto vorrebbe solo spezzare la catena che lo tiene ancorato alla realtà, e sparire in un immenso buio oceano.

La più grande maledizione di Harry Hole, però, è quella di non riuscire mai a mollare, neanche quando è completamente alla deriva. Così quest’ultimo emozionante capitolo ci regala un inseguimento tra luci e ombre, suggestioni e mostri. La paura di Hole di essere diventato quello che ha combattuto sempre si contrappone alla volontà di andare a fondo e mettere sotto scacco Finne una volta per tutte. Chi è il mostro? E dove sta la verità di un mistero che tiene i lettori con il fiato sospeso?

Einaudi
Pp. 500
Euro 17